Economia 9 Maggio Mag 2015 1000 09 maggio 2015

Immobiliare, ecco perché investire in Brasile

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L’incertezza politica, lo scandalo Petrobras e le difficoltà dell’economia sono un problema per il Brasile e per il presidente Dilma Rousseff. Ma lo scenario incerto si può trasformare in un’occasione di investimento, soprattutto per chi scommette sull’immobiliare. In particolare ci sono molti vantaggi per gli investitori americani, che contano anche sul calo del real (scambiato ora a 32 centesimi di dollaro, contro i 60 del 2011). È quello che devono avere pensato maxi fondi come Blackstone Group, Brookfield Property Partners e Global Logistic Properties e Global Logistic Properties, che appaiono più che mai determinate a trarre vantaggio dalla situazione. Ecco cosa bisogna sapere.

Dilma Rousseff UN’ECONOMIA IN RALLENTAMENTO Di pari passo con una crescita economica a passo molto più lento (nel 2010, nel pieno del boom delle materie prime il Pil aveva toccato un +7,6%, mentre per quest’anno è attesa una contrazione dell’1,18% seguita da un’espansione dell’1% l’anno prossimo), il volume di vendite di proprietà per uffici si è per esempio attestato a soli 584 milioni di dollari l’anno scorso, contro i 698,6 milioni del 2013 e gli 1,92 miliardi del 2012, almeno stando ai dati di Real Capital Analytics. In questo contesto i grandi fondi non sono gli unici a essersi mossi, approfittando tra l’altro di affitti e percentuali di abitazioni occupate in ribasso, ma sono quelli che hanno messo a segno le operazioni maggiori. È IL MOMENTO PER LE ACQUISIZIONI Negli ultimi mesi la divisione immobiliare di Blackstone ha messo a segno due operazioni di rilievo: prima ha comprato una quota in un costruttore edile brasiliano, quindi ha rilevato quattro palazzi per uffici a Rio de Janeiro. Tra l’altro, la divisione ha deciso di aprire per la prima volta uffici nel Paese, sotto la direzione di Marcelo Fedak, ex numero uno delle attività immobiliari della società di servizi finanziari Btg Pactual. Global Logistic, che ha sede a Singapore e l’anno scorso ha comprato 34 proprietà industriali in Brasile per 1,36 miliardi di dollari, prevede di acquistare nel corso del 2015 terreni edificabili da piccoli proprietari, che fanno fatica a raccogliere capitale in altro modo.

investimenti immobiliari C’È ANCHE CHI NON È SODDISFATTO Brookfield ha invece rilevato sette palazzi per uffici, nell’ambito del piano di Btg Pactual di rilevare la quota che ancora non possiede di Br Properties (Brookfield è partner di Btg nell’operazione). «Dal nostro punto di vista, questo è un buon momento per comprare», ha detto Ric Clark, amministratore delegato della divisione real estate di Brookfield. A dire il vero però, vari investitori hanno rimpianto di avere scommesso sull’immobiliare brasiliano: le azioni delle società del settore quotate in Borsa, come General Shopping Brasil, Jhsf Partipacoes e Sonae Sierra Brasil hanno registrato di recente forti ribassi, mentre molti nuovi negozi, appartamenti e palazzi per uffici messi sul mercato sono rimasti invenduti a causa di una domanda molto debole. MA IN GENERALE PREVALE L’OTTIMISMO Gli investitori restano comunque convinti che le opportunità siano positive e che anzi ci sarà a breve un rally dell’immobiliare (forse una potenziale bolla), motivo per cui il momento per fare gli affari migliori è ora. «Il Paese ha una solidità fondamentale che non è cambiata, nonostante i problemi recenti», ha detto Rob Speyer, co-amministratore delegato di Tishman Speyer Properties, che ormai da due decenni costruisce uffici e appartamenti in Brasile. La società, ha spiegato il manager, aveva raddoppiato le proprie scommesse nel Paese nel 2002, dopo la crisi politica ed economica, e l’investimento le ha consentito di diventare un giocatore di grande peso nella regione.

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