Economia 11 Maggio Mag 2015 1658 11 maggio 2015

Car Sharing, ecco come funziona

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Dati precisi non ce ne sono ma, in alcune città, c'è chi parla di una pioggia di multe. E' quella che starebbe per abbattersi sugli utenti del car sharing, il noleggio e la condivisione delle auto nei grandi centri urbani: un servizio lanciato in Italia da operatori di successo come Car2Go ed Enjoy. A Torino, per esempio, le autorità di polizia hanno dato l'allarme sul possibile invio di una lunga sfilza di contravvenzioni nei prossimi mesi perché, a quanto pare, gli utenti del car sharing hanno troppo spesso l'abitudine di transitare abusivamente sulle corsie preferenziali dei mezzi pubblici. Questo, almeno, è quanto ha raccontato nelle scorse settimane l'edizione del capoluogo piemontese di Repubblica, che ha dunque preannunciato a molti automobilisti l'arrivo di una bella stangata. Le contravvenzioni, però, non sono l'unica spada di Damocle che pende sulla testa di chi usa il car sharing. Tra incidenti, smarrimenti delle chiavi, furti e contrattempi vari, la condivisione delle autovetture urbane (pur essendo un servizio molto utile e innovativo) può procurare qualche grattacapo a chi siede al volante. Ecco, di seguito, qualche consiglio utile per prevenire gli inconvenienti.

car2go OCCHIO AL CODICE DELLA STRADA. Il sito web Facile.it, specializzato nella comparazione delle tariffe e nelle informazioni ai consumatori, ha stilato da tempo un vademecum per chi usa il car sharing, includendo tra le raccomandazioni più importanti proprio quella di prestare particolare attenzione alle multe. “Guidare una vettura condivisa non equivale ad essere autorizzati a ignorare il codice della strada”, ricordano gli esperti di Facile.it, che sottolineano ovviamente la necessità per gli automobilisti di rispettare sempre i limiti di velocità, oltre al divieto di parcheggiare sulle strisce pedonali o di imboccare una via in senso vietato. In caso di infrazione, la multa cadrà sulle spalle dell'utente del car sharing, assieme a un'altra tegola per il portafoglio: una penale per le spese di notifica che, a seconda della società da cui è stata noleggiata l’automobile, varia di solito fra i 20 ed i 50 euro. Inoltre, come se non bastasse, il conducente potrà subire un taglio dei punti sulla patente, se è previsto dalla la legge per l'infrazione commessa.

Enjoy IN CASO DI INCIDENTE. Se l'utente del car sharing incappa in un incidente, invece, la prima cosa da fare è mettersi in contatto con il call center della società che ha noleggiato il veicolo per denunciare il sinistro. In secondo luogo, l'automobilista dovrà compilare un modulo di constatazione amichevole o un verbale delle forze di polizia. Se la responsabilità della collisione è di chi ha preso la macchina a noleggio, non è previsto un taglio di punti sulla patente mentre a pagare i danni sarà la compagnia assicurativa con cui la società di car sharing ha sottoscritto un contratto. Quest'ultima, però, potrà rivalersi sul conducente per danni procurati al veicolo o a terze persone. Se invece la colpa dell'incidente è dell'altro automobilista, a pagare i danni sarà ovviamente la sua compagnia che risarcirà anche l'utente del car sharing per eventuali danni fisici subiti.

Twist IL GALATEO DELL'AUTOMOBILISTA. Se i rischi di incidenti e multe sono i pericoli più grossi in cui può incappare il conducente delle auto in condivisione, Facile.it ricorda però che ci sono altre premure importanti da non trascurare. Innanzitutto, a bordo del veicolo l'automobilista deve rispettare determinate regole di condotta: per esempio non può fumare, né lasciare i finestrini abbassati o portare animali nell'abitacolo e neppure può dimenticarsi di spegnere le luci. Per questo tipo di comportamenti, sono di solito previste nei contratti delle penalità che possono arrivare sino a 50 o 100 euro. Inoltre, vanno custodite bene le chiavi dell'auto: in caso di smarrimento, il conducente rischia di essere costretto a sborsare un'ammenda fino a 250 euro. Le stesse chiavi vanno riconsegnate alla società in caso di furto del veicolo, per dimostrare che la macchina presa a noleggio non è stata lasciata incustodita. In caso contrario, l'automobilista rischia grosso poiché potrebbe essere chiamato a risarcire l'intero valore della vettura. Il furto di un'auto in car sharing, però, sembra al momento un evento abbastanza improbabile, visti i dispositivi di localizzazione satellitare di cui è dotata la vettura.

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