Economia 11 Maggio Mag 2015 0955 11 maggio 2015

Quartier generale, Google sfida LinkedIn

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Googleplex Finora la sfida era incentrata sul fornire ai professionisti strumenti migliori per chattare con i colleghi, per gestire in maniera dinamica la rubrica dei clienti e per condividere (e lavorare congiuntamente) sui documenti aziendali. Poi Google e LinkedIn si sono ritrovati impegnati in una sfida molto old economy, e nel campo del mattone: quale dei due giganti high tech avrebbe avuto la sede più grande a Montain view, centro in ascesa della Silicon Valley, che ospita anche i quartier generale di Microsoft Corporation, Mozilla, Symantec e VeriSign. Ma, come ha scritto il Wall Street Journal, per una volta Davide ha battuto Golia. ARCHISTAR AL LAVORO Con uno smacco degno di quello che vuole dare al motore di ricerca l’Antitrust europea, l’amministrazione della cittadina californiana ha bloccato i piani di Google sulla sua nuova mirabolante sede. Infatti - forte d’aver assoldato gli archistar dello Heatherwick Studio di Londra e della promessa di nuove e tante assunzioni - aveva presentato il piano per costruire quattro edifici dalle forme avveniristiche e simili a grandi tende con tetti trasparenti. LA VITTORIA DI DAVIDE Questo almeno era il progetto iniziale. In realtà dovrà accontentarsi di costruire soltanto uno degli stabili di quello che già in città era stato battezzato come “Googleplex”. Anche perché i metri quadri necessari al progetto (circa 150mila) sono stati concessi a LinkedIn, che vuole allargare il suo quartier generale ma con progetti meno ambiziosi. IL RIFIUTO DI MOUNTAIN VIEW Alla base delle decisione ci sarebbe la paura di Mountain view di diventare quello che Cupertino è per la Apple: una città a misura del suo più grande contribuente (Google, per l’appunto), rendendo più complesso lo sbarco di altre grandi corporation nella zona. Ma a ben guardare non tutti sono d’accordo. SFIDA A COLPI DI CAMPUS Il “Googleplex” aveva una duplice funzione. Intanto era la risposta al nuovo campus da 430mila metri quadri progettato per Facebook da Frank Gehry, già famoso per il più grande open space al mondo. Mentre Apple sta per terminare un quartier generale a forma di astronave per ospitare 13mila dipendenti sotto lo stesso tetto. Ma soprattutto il motore voleva creare un grande centro di ricerca, che avrebbe fatto piovere sulla Silicon Valley nuove risorse e investimenti da parte del private equity, sempre più interessato a investire nell’innovazione.

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