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RACCOMANDAZIONI 12 Maggio Mag 2015 0919 12 maggio 2015

L'Ue: «Ok alla flessibilità, ma accelerare riforme»

Pronto il documento di Bruxelles all'Italia: «Avanti su privatizzazioni e Fisco».

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La sede della Commissione europea a Bruxelles.

La Commissione europea è pronta a dire sì al piano di riforme del governo italiano, a patto che venga messo in pratica al più presto, così da garantire quei margini di flessibilità sui conti pubblici già concessi da Bruxelles all'Italia. È questo il senso del documento di Raccomandazioni 2015 che l'Unione euopea si accinge a inviare al nostro Paese, così come agli Stati membri: una volta che le raccomandazioni saranno approvate dal Consiglio Ecofin, diventeranno vincolanti per i governi a cui sono indirizzate.
PRESSING «AMICHEVOLE». Secondo quanto anticipato dal quotidiano Repubblica, dunque, Bruxelles ha optato per mantenere una sorta di pressing «amichevole» sull'Italia, che parte dalla condivisione del programma governativo.
APERTURA SULLE PENSIONI. Roma registrerebbe anche una notevole apertura di credito per quanto concerne la questione pensioni, sollevata dalla sentenza della Corte Costituzionale.
Nelle premesse del testo destinato a essere sottoposto ai commissari, Bruxelles dice di attendere di conoscere come il governo intenda provvedere a soddisfare le disposizioni della Corte. L'esecutivo comunitario sorveglierà che l'effetto permanente dello scongelamento venga compensato, in modo da restare comunque con un margine di sicurezza sotto il tetto del 3%, e impegnandosi a raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2017. Una raccomandazione che potrebbe offrire un ulteriore margine di manovra per far fronte all'onere delle pensioni. Tra il deficit al 2,6% previsto per quest'anno e il «margine di sicurezza» rispetto alla soglia del 3% richiesto dalla Commissione ci sono almeno due decimi di punto che potrebbero consentire un ulteriore spazio d'intervento al governo.
FISCO E PRIVATIZZAZIONI AL PIÙ PRESTO. Le raccomandazioni, nel complesso, sono articolate in diversi punti. Il primo riguarda i conti pubblici e chiede un aggiustamento strutturale dello 0,25% nel 2015 e dello 0,1%nel 2016. Entro settembre dev'essere varata la legge delega sul fisco, mentre va attuato al più presto il programma di privatizzazioni.
Pressing anche per portare a buon fine la riforma costituzionale e la modernizzazione della Pubblica amministrazione. Per quel che riguarda la giustizia, la revisione del sistema delle prescrizioni dev'essere completatta entro la metà del 2015.

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