Economia 13 Maggio Mag 2015 1613 13 maggio 2015

Banda larga, non solo operatori tlc

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Federica Guidi Il progetto di implementazione della banda larga in Italia potrà coinvolgere operatori diversi da quelli delle telecomunicazioni.  Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, nel corso del question time alla Camera. Dopo avere citato la Strategia italiana per la banda larga approvata dal governo all'inizio del marzo scorso, il ministro ha aggiunto che «questo progetto di ampio respiro implica anche il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, una mobilitazione di tutte le forze produttive del Paese. In questo senso ciascun operatore potrà contribuire al raggiungimento degli obiettivi del piano, inclusi i soggetti diversi da quelli tradizionalmente attivi nel settore delle telecomunicazioni». Guidi rispondeva all'interrogazione di un gruppo di deputati di Alternativa libera (ex grillini) nella quale si dice che «Enel avrebbe formalmente dichiarato alle autorità competenti la disponibilità a impegnarsi con un progetto in tempi strettissimi: tre anni per raggiungere tutta l'Italia, mandando così in soffitta la vecchia infrastruttura in rame e senza reclamare un ruolo nella gestione del servizio». Nei giorni scorsi il quotidiano la Repubblica ha scritto che il governo punterebbe al coinvolgimento dell'Enel per mettere nell'angolo Telecom Italia sullo sviluppo dell'infrastruttura di rete a banda larga. In una lettera inviata all'Agcom il 14 aprile e che Reuters ha potuto vedere, Enel si dice pronta a sviluppare una propria rete in fibra ottica in sinergia con gli operatori delle tlc.  Cdp che controlla Metroweb, tramite Fsi e F2i, spera di coinvolgere nel progetto di rete Telecom Italia insieme ad altri operatori come Vodafone, opzione che l'ex monopolista non ha intenzione di accettare.

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