Graziano Delrio 120703155155
CONTI PUBBLICI 13 Maggio Mag 2015 1912 13 maggio 2015

Province, Corte dei Conti: «Ritardi nell'attuazione della riforma»

I magistrati contabili: «Effetto distorsivo dalle spese per il personale, che gravano ancora sugli enti».

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Graziano Delrio.

La Corte dei Conti ha denunciato ritardi nell'attuazione del riordino delle Province. Secondo i magistrati contabili, «l'anticipazione degli effetti finanziari che si concretizzano nei tagli di spesa» disposti dalla legge di Stabilità produrrebbe, rispetto «all'effettivo trasferimento» delle uscite, un «effetto distorsivo». Dalle verifiche svolte dalle Sezioni regionali di controllo sono infatti emersi «profili critici sintomatici di un graduale e pressoché diffuso deterioramento della finanza provinciale, suscettibile di incidere negativamente sulla tenuta degli equilibri di bilancio».
IL NODO DELLE SPESE PER IL PERSONALE. Nella sua nota la Corte dei Conti ha evidenziato come, «ad esercizio finanziario 2015 inoltrato, l'onere della spesa che doveva essere trasferito resta ancora a carico delle Province, ed il fenomeno è presumibilmente destinato a protrarsi». Insomma, una parte della spesa, soprattutto «quella per il personale», grava ancora su una gestione che invece «non avrebbe dovuto considerarla nel proprio programma finanziario». Per la Corte si tratta di un'anomalia, destinata a pesare ai fini del rispetto del patto di stabilità interno 2015, «con effetti sugli esercizi futuri degli stessi enti che dovessero risultare inadempienti».
«INTERVENIRE PER GARANTIRE LA CORRETTEZZA DELLA RIFORMA». Agli occhi dei magistrati appaiono «indispensabili un riallineamento ed un costante coordinamento tra le fasi procedimentali di trasferimento delle funzioni e delle risorse» e «la produzione degli effetti finanziari che ad esse si correlano, al fine di garantire una corretta attuazione della riforma degli enti di area vasta ed il rispetto dei criteri di sana gestione finanziaria, nonché la regolarità amministrativo-contabile delle gestioni dei medesimi enti».

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