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AFFARI 14 Maggio Mag 2015 0947 14 maggio 2015

Alibaba: un hub per le merci vicino Malpensa

Dopo il progetto E-Marco Polo con Intesa e Unicredit, il colosso cinese entra nel mercato della logistica. In joint venture con un'azienda del nostro Paese.

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Il numero uno di Alibaba, Jack Ma.

Nei due viaggi a Roma avvenuti a distanza di un anno l'uno dall'altro, l'ultimo pochi mesi fa, Jack Ma l'ha ripetuto a tutti suoi interlocutori, istituzionali e d'affari: Internet è il futuro del commercio globale e Alibaba può rappresentare per le imprese italiane, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, una straordinaria autostrada di sbocco sui mercati cinesi.
Ma per il gigante dell'e-commerce cinese l'Italia potrebbe avere un valore altrettanto strategico: diventare il più grande centro logistico del Mediterraneo.
GLI UOMINI DI MA A MILANO. Con in testa questo duplice obiettivo, gli uomini di Ma sono sbarcati in questi giorni a Milano per lavorare al progetto E-Marco Paolo, che nasce nell'ambito degli accordi siglati nel marzo 2014 e che coinvolge Tmall Global, la piattaforma di Alibaba dedicata ai marchi a gli operatori stranieri e Intesa Sanpaolo e UniCredit.
Le due big banks italiane finanzieranno lo sviluppo di una vetrina virtuale su Tmall dedicata ai prodotti nostrani, uno spazio in cui le piccole e medie imprese possano promuovere il loro made in Italy e farsi conoscere dai consumatori cinesi.
GRANDI MANOVRE NELL'AREA DI MALPENSA. Parallelamente, racconta a Lettera43.it una fonte a conoscenza del progetto, nascerà un centro logistico vicino all'aeroporto di Malpensa, snodo per i prodotti italiani destinati al mercato cinese, che verrà realizzato da Alibaba in joint venture con una impresa di logistica italiana sul cui nome per ora vige il più stretto riserbo.

L'investimento? Decine di milioni di euro

La sede di Alibaba.

L' investimento sarà di qualche decina di milioni di euro. «Partiremo da 1.000 colli al giorno (per collo si intende un singolo prodotto, una bottiglia di vino come un paio di scarpe, ndr) ma a regime si prevede di poterne movimentare 70-80 mila al giorno».
Un hub dove le imprese italiane possano far arrivare le merci destinate all'esportazione e ricevere assistenza su tutte le pratiche doganali.
LA STRATEGIA DI ESPANSIONE DI ALIBABA. Il progetto è in linea con la strategia di espansione globale di Alibaba, che nell'ultimo anno ha chiuso diversi accordi con imprese del settore logistico, rilevando anche una quota del 10,4% di Singapore post, la società che fornisce i servizi postali nella città Stato.
«In Cina abbiamo con noi almeno 8 milioni di piccole e medie imprese che grazie a noi sono cresciute», aveva detto Ma dopo la firma degli accordi con il governo italiano, «ma la chiave è anche nei pagamenti e nella logistica».

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