Economia 15 Maggio Mag 2015 0946 15 maggio 2015

Aedes, il patrimonio sale a 239,7 milioni

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Carlo Puri Negri L'operazione di ristrutturazione del gruppo Aedes sta dando i suoi frutti. Il patrimonio netto cresce a 239,7 milioni rispetto ai 238,9 milioni del 31 dicembre 2014 e i costi sono calati a 8,5 milioni, rispetto agli 8,8 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio. Il dato, depurato della voce “costo del venduto”, rispettivamente pari ad 5 milioni e 6 milioni, evidenzia una variazione positiva di 1 milione. E' quanto emerge dal consiglio di amministrazione di Aedes, riunitosi giovedì 14 maggio sotto la presidenza di Carlo Puri Negri (nella foto), che ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015. RICAVI IN FLESSIONE A 8,2 MILIONI. I ricavi, depurati dei proventi da alienazioni di partecipazioni immobiliari relativi alla cessione del 50% di Neptunia S.p.A., si attestano a 8,2 milioni di euro, in riduzione di 500mila euro rispetto agli 8,7 milioni del primo trimestre 2014.  La voce include una variazione negativa dei ricavi per affitti e riaddebiti ai conduttori per 1,3 milioni, compensata dall'annullamento delle svalutazioni dei crediti commerciali rispetto a 1,1 milioni di svalutazioni al 31 marzo 2014. L’Ebitda per effetto delle voci sopra descritte risulta negativo di 300 mila euro, rispetto al dato negativo di 0,1 mln del primo trimestre 2014. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti rischi risultano sostanzialmente nulli al 31 marzo 2015 rispetto a un dato negativo di 1,1 milioni del primo trimestre 2014. Si registrano inoltre proventi da società collegate e joint venture, non significativi, rispetto a oneri per Euro 0,4 mln al 31 marzo 2014.  L’EBIT, senza tener conto degli effetti delle operazioni di ristrutturazione realizzate nell’esercizio 2015, è   negativo per 0,3 milioni rispetto a un dato negativo di 1,5 milioni del primo trimestre 2014, con una variazione positiva di 1,2 milioni (+80%). L’Ebit (Risultato Operativo), includendo gli effetti della cessione della partecipazione in Neptunia S.p.A. e i costi della ristrutturazione è positivo per 1,5 milioni, rispetto a un dato negativo di 2,2 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, con un   delta positivo di 3,7 milioni. La gestione finanziaria evidenzia oneri finanziari netti per Euro 1,2 mln, in riduzione di 0,1 milioni rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (1,3 milioni). Il risultato del gruppo evidenzia infine un utile netto di 0,1 milioni contro una perdita netta di 3,9 milioni del primo trimestre 2014, con una variazione positiva tra i due esercizi di 4 milioni. POSIZIONE FINANZIARIA NEGATIVA. La posizione finanziaria netta è negativa di Euro 123,9 milioni, in miglioramento di 200 mila euro rispetto alla fine del precedente esercizio (negativa di 124,1 milioni), quale differenza tra debiti lordi per 153,5 milioni e depositi bancari pari a 29,6 milioni. Si precisa che, al 31 dicembre 2015 non sono presenti covenant finanziari, ovvero altre clausole   previste dai contratti di finanziamento, non rispettati.

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