Economia 18 Maggio Mag 2015 1316 18 maggio 2015

Lavoro, cinque consigli per cambiarlo

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Il decreto Lavoro el governo Renzi non basta per creare nuova occupazione di qualità. Cercare, e trovare, il lavoro perfetto è sempre più difficile. L’offerta è ridotta, la concorrenza altissima. Ecco perché nello scorrere gli annunci può capitare di essere attratti da una posizione per la quale però - a leggere bene tutti i requisiti - non si hanno tutte le caratteristiche elencate. Eppure ci si sente perfettamente tagliati per quel ruolo, oppure si è in cerca di una svolta alla propria carriera, e quella posizione è l’opportunità perfetta per spostarsi in un settore diverso, dove però non si ha esperienza. Cosa fare? Prima di passare oltre, è bene fermarsi a valutare se è possibile utilizzare le proprie competenze ed esperienze lavorative precedenti per sopperire alle skills mancanti. Ecco qualche consiglio per valorizzare il proprio curriculum e conquistare il lavoro dei sogni.

colloquio 1. CAPIRE IL LAVORO Bisogna sempre comprendere esattamente le caratteristiche del lavoro per cui si sta facendo domanda. È scontato, ma quando si cerca di posizionarsi al di fuori della propria normale area di competenza, questo step diventa ancora più decisivo. Il motivo è che in questi casi bisogna “vendere” le proprie competenze specifiche che è possibile trasferire da un’area all’altra, ma non le proprie esperienze lavorative, che non sono più rilevanti. Più si comprende cosa comporta il lavoro desiderato, più ci si può perfezionare in quelle abilità specifiche che sono importanti per quel tipo di posizione. Bisogna lasciarsi alle spalle il set di abilità del proprio bagaglio per riorganizzarle in quelle che sono desiderate per il nuovo lavoro.

Puntare sui lati positivi 2. ATTENZIONE AL LINGUAGGIO Un certo gergo settoriale può essere molto utile per rapportarsi con i colleghi del proprio settore, ma per chi ne è fuori - come le persone che si occupano di assumere per il lavoro che si sta cercando di ottenere - questi dettagli sono inutili. Per esempio, un candidato che cerca di passare dalle pr in ambito sanitario a quelle di moda, non deve riempire il proprio cv di dettagli di farmaci, aziende farmaceutiche e via dicendo. Chi si occupa di moda non conosce, probabilmente, la maggior parte delle cose che vi sono iscritte. Meglio, invece, puntare al lavoro che si è fatto per valorizzare quei brand. È quello che interessa. 3. PUNTARE SUI LATI POSITIVI Ammettere  onestamente che il proprio background non è esattamente tagliato per quella posizione, rendendo il candidato poco “convenzionale”, non è esattamente una buona idea. Meglio ribaltare la cosa puntando sul fatto che le precedenti esperienze in determinati settori contribuirebbero in modo positivo all’azienda per cui si aspira, spiegando perché. Non bisogna offrire un motivo per farsi rifiutare, quanto piuttosto fare intravedere nuove possibilità. Con il taglio giusto, è possibile che un percorso di carriera eccentrico vada a favore del candidato. A volte, dicono gli esperti, è positivo avere qualcuno che proviene da un campo diverso perché fornisce uno sguardo nuovo e una prospettiva esterna. Quindi l’esperienza non è un difetto, è una caratteristica. La sfida sta  nel venderla in questo modo.

Candidati 4. DARE RILEVANZA ALL'UMANITA' Trovare un punto di contatto con il selezionatore può essere la chiave per avere una chance. È così se si sta cercando di ottenere il primo stage della propria vita, ma anche se si cerca di cambiare direzione alla propria carriera. Una buona idea dunque è quella di informarsi sui recenti successi del selezionatore, o cosa ha fatto per l’azienda. Mostrarsi un po’ fan, insomma, senza per forza essere ruffiani. E se anche fosse, avete mai incontrato qualcuno che non si sentisse lusingato di fronte a dei complimenti? In una situazione del genere non è davvero un rischio. 5. IGNORARE LA DESCRIZIONE DEL LAVORO Sì, bisogna riorganizzare le proprie competenze, capire come valorizzare le proprie esperienze per tentare una buona strada. Ma, secondo gli esperti, gran parte degli annunci di lavoro sono in buona parte inventati. Per cui, se si pensa di essere tagliati per una posizione - e si possono utilizzare le proprie capacità per ricoprirla - non bisogna farsi scoraggiare da una lunga e dettagliata job description. È probabile, infatti, che si sia più qualificati di quello che si pensa.

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