Economia 20 Maggio Mag 2015 1609 20 maggio 2015

Colloquio, ecco cosa bisogna domandare

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colloquio Abbiamo mandato il curriculum, ci hanno richiamato per il colloquio e di fronte all’intervistatore abbiamo raccontato le nostre esperienze, i nostri successi, risposto a tutte le domande. Ma prima del classico “Le faremo sapere”, chi ha condotto il colloquio chiede sempre al candidato: “Ha qualche domanda?”. La richiesta è da non sottovalutare: sebbene in molti trovino difficile fare le domande giuste, non bisogna dimenticare che in un colloquio di lavoro si deve chiedere, oltre che rispondere. Secondo gli esperti, fare le domande giuste è importante per due motivi: primo, perché si conferma così di avere le caratteristiche per ricoprire il posto di lavoro cui si ambisce; secondo, perché è l’opportunità perfetta per scoprire se è davvero quella l’azienda in cui si vuole lavorare. Con le domande all’intervistatore si può verificare da subito se ha delle remore su di noi, dimostrare il proprio interesse per il datore di lavoro e scoprire se è adatto alle proprie caratteristiche e ambizioni. Ecco, dunque, le 10 domande perfette per raggiungere questi obiettivi. 1.Quali caratteristiche ed esperienze deve possedere il candidato ideale?  È il modo giusto per far mostrare le carte sul tavolo e scoprire chi stanno cercando davvero. Se l’intervistatore elenca una caratteristica che non avete ancora menzionato nella vostra presentazione di voi stessi, è il momento giusto per parlarne. 2. Qual è il problema più grande che il vostro staff deve affrontare, e io sarei in grado di aiutare a risolverlo? Fare una domanda di questo tipo mostra non solo che state pensando al modo in cui potete contribuire al lavoro di squadra, ma incoraggia anche l’intervistatore a immaginarvi al lavoro in quella posizione per cui state facendo il colloquio. 3. Cosa le piace di più del lavorare qui? Questa domanda permette all’intervistatore di stabilire con voi una connessione a livello più perdonale e meno formale. La risposta vi darà anche delle informazioni su come - e quanto  - le persone siano soddisfatte del proprio lavoro e dell’azienda. Se la risposta stenta ad arrivare, è un brutto segno. 4. Cosa rappresenta un successo in questa posizione di lavoro, e in generale, nell’azienda? Questa domanda mostra il vostro interesse ad avere successo nel lavoro, e la risposta vi mostrerà sia come fare carriera, sia se quel lavoro corrisponde alle vostre ambizioni. 5. Ha qualche dubbio rispetto alle mie qualifiche? È una domanda coraggiosa, e mostra che siete sicuri delle vostre abilità e capacità. 6. Offrite una formazione ai vostri dipendenti? Questa è una domanda che vi farà guadagnare punti, dimostrando che siete interessati ad aumentare le vostre conoscenze e a crescere professionalmente in quell’ambiente di lavoro. 7. Può parlarmi del team con cui lavorerò? Il punto di forza di questa domanda è il modo in cui è posta: sottintende che otterrete il lavoro. La risposta vi darà qualche informazione sulle persone con cui collaborerete ogni giorno, perciò è meglio ascoltare con attenzione. 8. Che mi può dire dei nuovi prodotti o dei piani per la crescita? Questa domanda va personalizzata a seconda delle esigenze, che variano con la posizione e l’azienda per cui si aspira a lavorare. Meglio fare i compiti a casa, per esempio spulciano il sito dell’azienda, e menzionare un nuovo prodotto o un servizio prossimo al lancio per dimostrare il proprio interesse. La risposta, inoltre, vi darà un idea su quali sono gli obiettivi e gli orizzonti dell’azienda. 9. Chi ricopriva precedentemente questa posizione? La risposta vi rivelerà se la persona è stata promossa, licenziata, se si è dimessa o è andata in pensione. Ne ricaverete parecchie informazioni: se ci sono possibilità di carriera, se i dipendenti sono felici, se l’azienda è in una fase di ristrutturazione e se ci sono dipendenti della vostra età. 10. Qual è il prossimo step? Questa è l’ultima domanda e l’unica, forse, che dovete chiedere a tutti i costi. Dimostra che siete interessati a proseguire la posizione e invita l’intervistatore a dirvi quante persone sono in corsa per quella posizione e quali sono le vostre effettive chance.

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