Economia 22 Maggio Mag 2015 1818 22 maggio 2015

Banda ultralarga, dialogo tra Enel e Telecom

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Enel dialoga con Telecom sulla banda ultralarga Due colossi industriali insieme per riportare l'Italia sui binari della modernità tecnologica. Sono Telecom ed Enel, che si lanciano messaggi di disponibilità reciproca per collaborare nella realizzazione della banda ultralarga, settore sul quale il governo sta puntando molto con l'obiettivo di centrare, e possibilmente superare, gli obiettivi posti dall'Europa per il 2020. E' stato l'ad dell'Enel, Francesco Starace, a spiegare in un'intervista al Corriere della Sera cosa vuole fare nel concreto il gruppo elettrico, che con una lettera inviata il mese scorso all'Agcom aveva manifestato l'interesse a contribuire a questo processo. «Gli operatori delle tlc - ha sottolineato Starace - usano già i nostri cavidotti e così abbiamo detto: estendiamo questo schema agli ultimi cento metri, ma lungi da noi l'idea di un ritorno al passato dell'Enel multiutility». L'idea, insomma, è quella di rendersi disponibili non solo per la dorsale, ma anche per il cosiddetto ultimo miglio, vale a dire per la fibra che arriva direttamente dentro le case. Questo non vuol dire, ha però puntualizzato, entrare in una ipotetica società della rete («a che servirebbe?», si è chiesto), ma solo collaborare con tutti, dalla Cdp a Telecom, fino agli altri operatori: «Anche se finora non ci sono state reazioni negative, anzi al contrario - ha aggiunto Starace -, credo che ci voglia un po' di tempo perché tutti possano metabolizzarla e capire come utilizzarla al meglio. C'è bisogno di un time out di almeno un paio di settimane». LA POSIZIONE DI TELECOM. La risposta di Telecom, invece, è arrivata subito. E' stato l'ad, Marco Patuano, al termine di un cda di ordinaria amministrazione, a definire l'ipotesi di collaborazione con il colosso elettrico «molto concreta» e quindi la disponibilità dell'Enel è "un'ottima notizia». Del resto, ha ragionato ribadendo quanto aveva già detto in occasione dell'assemblea di mercoledì, «se andiamo a costruire i verticali nei palazzi in due non è una buona idea. Inoltre con Enel c'è un'eccellente relazione di lunga data, sono favorevole». L'attesa, adesso, è dunque tutta per il decreto che deve definire forme e modalità per l'erogazione degli incentivi. Ieri il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ha annunciato che il provvedimento arriverà «entro pochi giorni» e che il ministero dello Sviluppo economico, insieme a quello dell'Economia, stanno facendo le ultime verifiche. Tornando al cda di Telecom, convocato anche per parlare del piano per l'immobiliare (con il trasferimento alle cosiddette Torri dell'Eur) che, secondo alcune ricostruzioni giornalistiche vedrebbe una divisione in seno ai consiglieri, «è andato alla grande», ha detto sorridente il presidente, Giuseppe Recchi. Nel corso della riunione, ha aggiunto Patuano, «c'è stata solo un'informativa», anche perché «non c'era nessuna decisione da prendere". Mentre, sul prossimo ingresso dei francesi di Vivendi nell'azionariato, Patuano si è congedato dai giornalisti con una battuta: "Vive la France!».

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