Michele Dipace Avvocato 150522185707
SENTENZE 22 Maggio Mag 2015 1848 22 maggio 2015

Consulta-Fornero, le falle nella difesa dello Stato

Tutti contro Noviello, ma la responsabilità era dell'ex avvocato generale, Dipace, ora in pensione.

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Michele Giuseppe Dipace, ex avvocato generale dello Stato.

La sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima una parte della riforma Fornero, quella che disponeva il blocco delle indicizzazioni delle pensioni, ha costretto il governo Renzi a impegnare 2 miliardi e 180 milioni del bilancio dello Stato per restituire ai pensionati una parte del mancato adeguamento, e ha suscitato molte polemiche per l'impatto che ha avuto e ancora potrebbe avere, in caso di nuovi ricorsi, sulla finanza pubblica.
LO SCARICABARILE SUI CONTI. Al centro delle critiche, nelle scorse settimane, c'è stato il lavoro svolto da Giustina Noviello, l'avvocato dello Stato che ha difeso la presidenza del Consiglio e i ministeri competenti davanti alla Consulta: per i suoi tweet antirenziani, non proprio in linea con il codice deontologico dell'ufficio cui appartiene, ma soprattutto perché, nella sua memoria difensiva, avrebbe sottostimato l'impatto della sentenza, quantificandolo in soli 5 miliardi di euro. (Il primo a sollevare la questione è stato Riccardo Puglisi, economista di Italia Unica).
Noviello si è difesa sostenendo che non spetta all'avvocatura fare calcoli di natura contabile.
Stessa argomentazione è stata usata dalla Consulta: non è compito dei giudici valutare l'impatto delle sentenze sui conti pubblici.
PADOAN: «MERAVIGLIATO DALLA CONSULTA». Sul tema è intervenuto il 22 maggio il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, dicendosi meravigliato del fatto «che la Corte Costituzionale sostiene di non dover fare valutazioni economiche sulle conseguenze dei suoi provvedimenti e che non c’era una stima dell’impatto, che non era chiaro il costo».
Dunque chi avrebbe dovuto far di conto?
In realtà, entrambi gli organi dello Stato. La Corte, infatti, dispone di un ufficio studi che analizza anche le ricadute economiche delle sentenze e l'avvocatura ha accesso ai dati della Ragioneria generale cui, in giudizio, avrebbe potuto far ricorso per meglio definire le ricadute economiche di un eventuale pronunciamento sfavorevole.

Spettava a Noviello la difesa del governo?

L'avvocatura dello Stato, che «è l’organo al quale sono assegnati compiti di consulenza giuridica e di difesa delle Amministrazioni Statali in tutti i giudizi civili, penali, amministrativi, arbitrali, comunitari e internazionali», dispone di numerosi legali, 347 tra sede centrale e articolazioni territoriali.
DECIDE TUTTO L'AVVOCATO GENERALE DELLO STATO. A guidare l'ufficio è l'avvocato generale dello Stato, a cui spetta l'assegnazione «agli avvocati e procuratori in servizio presso l'Avvocatura generale dello Stato» degli «affari contenziosi e consultivi».
In altri termini, è lui che decide a quali legali affidare i diversi fascicoli. Il codice etico, però, prevede che lo faccia «in base ai criteri stabiliti dal comitato consultivo»: uno di questi è la competenza sulle materie oggetto di contenzioso.
Esistono sette sezioni dell'avvocatura, ognuna si occupa di amministrazioni diverse. L'avvocato Noviello appartiene alla sesta, che ha in carico «Giustizia (esc. Polizia penitenziaria), Sviluppo Economico (esc. Comunicazioni), Ice, Regioni, Adisu, Enea, Agid (ex DigitPA ex Cnipa)».Quelle invece competenti su «Lavoro e politiche sociali e su economia e finanza» sono la I Sezione Bis e la III sezione.
LA STRATEGIA DIFENSIVA DI DIPACE. Chi è perché ha scelto di affidare a Noviello la difesa del governo? L'ex avvocato generale dello stato, Michele Giuseppe Dipace, andato in pensione a fine 2014, poco prima del pronunciamento della Corte.
Al suo posto, il 9 marzo del 2015, Renzi ha nominato Massimo Massella Ducci Teri, fino a quel momento vice-avvocato generale.
Lettera43.it ha contattato l'avvocato Dipace per avere chiarimenti sull'assegnazione del fascicolo 'Fornero' e sulla quantificazione dell'impatto economico contenuto nella memoria difensiva, ma non ha avuto risposte.
Dall'avvocatura spiegano che la legge dà all'avvocato generale piena autonomia nella scelta dei legali a cui affidare le cause e che non c'è una rigida divisione tra settori di competenza.
Sulle cause che riguardano diritti costituzionali, la titolarità è comunque sempre dell'avvocato generale, in questo caso Dipace, che decide l'impostazione della strategia difensiva e può poi affidarne l'esecuzione a un suo dipendente.

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