Economia 25 Maggio Mag 2015 1532 25 maggio 2015

Lavoro, come capire quando cambiarlo

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Per capire se è il momento giusto per cambiare lavoro ecco 10 domande. Anche chi ha già un lavoro a volte è in cerca di una nuova occupazione. I motivi per scorrere la bacheca degli annunci possono essere diversi: insoddisfazione professionale o personale, problemi con i capi o con i colleghi, desiderio di progredire nella carriera o guadagnare di più. Qualunque sia la ragione, cambiare, a un certo punto del proprio percorso professionale, è piuttosto normale. L’importante è farlo per i motivi giusti e soprattutto valutare attentamente la scelta. Ecco le dieci domande da farsi prima di inviare il proprio curriculum. 1. Cosa provi riguardo il tuo attuale impiego?   1. A volte, qualsiasi sia il motivo, siamo così esasperati dalla nostra situazione attuale che commettiamo l’errore di pensare che l’erba del vicino sia sempre più verde. Prima di cambiare, però, è importante essere obiettivi e ragionare con chiarezza sul proprio impiego, o sull’ultimo lavoro che si è avuto, analizzando gli aspetti positivi e negativi. Quindi, identificare cosa ci piaceva di più e cosa di meno può aiutare a capire cosa si vuole davvero?

Perché cambiare lavoro
2. Qual è l’obiettivo a lungo termine? Sembra una di quelle domande che regolarmente vengono fatte al colloquio, ma conoscere i propri obiettivi è fondamentale quando si cerca un lavoro. La carriera? O trovare un impiego “comodo” mentre si inseguono altre mete, personali o di studio? O un posto “ponte” tra un impiego e l’altro? Sapere dove si vuole arrivare aiuta a identificare il migliore percorso per raggiungere la meta. 3. Cosa ti piace? Quali sono i tuoi talenti? In molti casi, le proprie passioni e la propria job description non coincidono. Se questa è la situazione, prova a ragionare: cosa vorresti fare di più? E cosa di meno? Dove si è davvero bravi? Saperlo aiuta a cercare la migliore opportunità per se, che non sempre è la migliore in senso assoluto.

Le domande da farsi prima di affrontare un colloquio 4.  Quale stile di management preferisci? Alcune persone hanno bisogno di un controllo maggiore, di essere sorvegliate da vicino dai propri superiori. Altri preferiscono essere lasciati più liberi e lavorare in maniera indipendente. Preferisci dei controlli quotidiani o settimanali? Sai gestire il tuo lavoro e i tuoi impegni? Sono aspetti fondamentali perché influiranno sulla gestione del lavoro. 5. Qual è l’equilibrio tra vita e lavoro cui aspiri? È importante sapere qual è la propria situazione ideale. Sogni di poter lavorare da casa o di uscire dall’ufficio tutti i giorni alla stessa ora, cascasse il mondo? È importante per te essere flessibile per andare a vedere le recite dei figli e le partite di calcio o vuoi l’intero weekend tutto per te? Sogni di girare il mondo per un mese? È importante rifletterci così da poter esaminare la cultura aziendale e vedere cosa hanno in mente? 6. Che personalità hai? Se sei estremamente introverso, una posizione nelle vendite, o nelle pr, o una in cui ti sarà richiesto di fare molte presentazioni non è esattamente una buona idea. Al contrario, un estroverso potrebbe non essere felice in un ufficio tranquillo in cui nessuno parla mai. Capire se stessi aiuta a capire come ci si può inserire in una società.

Come migliorare la carriera cambiando lavoro. 7. Quali sono i tuoi punti di forza e le tue debolezze? Alcuni lavori metteranno in luce i punti di forza, altri quegli aspetti in cui si è meno ferrati. Per esempio, una posizione di gestione di un ufficio può comprendere il dover fare un sacco di conversazioni telefoniche e programmazione, mentre un altra può richiedere capacità di budget e gestione. Capire i propri limiti e le proprie peculiarità può aiutare a restringere la scelta quando si sta cercando un nuovo lavoro. 8. Sei disposto a fare grandi cambiamenti per il lavoro perfetto? Non bisogna rinunciare a priori a un incarico che rischia di cambiare, e molto, le proprie abitudini, perché potrebbe essere un errore: magari, riflettendoci, si scoprirà che si è disposti a considerare un trasferimento o turni diversi. Ecco perché è meglio chiederselo prima che qualcuno ve lo proponga. Se ci fosse l’opportunità di lavoro che aspettate da tutta la vita, saresti disposto ad attraversare il paese? O è troppo anche andare da una parte all’altra della città? Lavoreresti di notte o con turni flessibili? Saresti disposto a viaggiare parecchio?

Linkedin 9. Cosa dice di te la tua reputazione online? Prima di mandare un curriculum, è bene prendersi del tempo per controllare la propria presenza online. Il punto di partenza è googlare il proprio nome e verificare i risultati. Poi, aggiornare le impostazioni della privacy dei vari social network e cancellare foto o status imbarazzanti. Infine, dedicare un po’ di tempo a migliorare i propri profili, soprattutto quello Linkedin, per fare una buona impressione. 10. Quali sono i tuoi obiettivi finanziari?   Se il tuo stipendio attuale e quello cui aspiri sono ben diversi va bene, ma è importante sapere quanto si vorrebbe guadagnare e come si ritiene di farlo. Il primo passo è fare qualche ricerca sulle retribuzioni del proprio settore, o quello in cui si aspira a lavorare. Gli stipendi medi ti portano dove vorresti arrivare? E quanto velocemente? Sei hai obiettivi particolarmente ambiziosi, potrebbe essere necessario considerare qualcosa di diverso.

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