Economia 25 Maggio Mag 2015 1723 25 maggio 2015

Mps, via all'aumento di capitale

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Monte dei Paschi di SienaMps, via Aumento di capitale per Monte dei Paschi di Siena a Piazza Affari. L'operazione da 3 miliardi di euro si chiuderà il prossimo 8 giugno, con una coda fino al 12 giugno per l'esercizio dei diritti. La Consob ha previsto possibili "anomalie di prezzo" durante le negoziazioni e ha annunciato una vigilanza sulle operazioni allo scoperto. Un fatto normale, visto che si tratta di un'operazione che vale grossomodo come l'intera capitalizzazione della Banca. Rispetto alla chiusura di venerdì 22 maggio (9,45 euro), il prezzo di riferimento è stato rettificato a 1,92 euro, mentre per i diritti il riferimento fissato è di 7,52 euro. Sommati raggiungono quota 9,42 euro, ossia 3 centesimi in meno (-0,3%) rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Fin dall'avvio degli scambi, il titolo è schizzato in rialzo teorico (segui in diretta) mentre il diritto è stato congelato per eccesso di ribasso. Le attese della vigilia, in considerazione di quanto visto nell'aumento già fortemente diluitivo da 5 miliardi di un anno fa, erano proprio per una corsa delle 'vecchie' azioni con il prezzo di riferimento rettificato a 1,9227, rispetto ai corrispondenti diritti che staccati, mentre con il passare dei giorni arriverà una brusca inversione di rotta per arrivare a un allineamento dei valori. «Il diritto scende e il titolo sale: ci sono un po' di problemi tecnici, l'avevamo visto anche nell'aumento di capitale precedente», ha commentato il presidente, Alessandro Profumo, parlando a margine di un'iniziativa a Siena. Sul giudizio ha specificato che "bisogna vedere l'insieme delle cose e come procede il combinato disposto dei due elementi".  La diluizione attesa per chi non aderirà è pari al 90,9%. SUL MERCATO 2,5 MILIARDI DI NUOVE AZIONI. Verranno emesse 2,5 miliardi di nuove azioni, a fronte dei 255 milioni di titoli oggi esistenti, dieci per ogni titolo posseduto, con un prezzo di 1,17 euro e uno sconto del 38,9% sul prezzo teorico ex diritto, il cosiddetto Terp. In attesa che la Fondazione alzi il velo sulla sottoscrizione o meno della propria parte, Axa (3,1%), Fintech (4,5%) e Alessandro Falciai (1,7%) sottoscriveranno la loro quota, come ci si attende faccia anche Btg Pactual (2,5%), mentre più in generale un consorzio di banche comunque garantisce il buon esito dell'operazione. La Fondazione Mps invece ha detto che entro 24 ore farà sapere se aderirà o meno con la propria quota, pari oggi al 2,5%. Il dilemma per l'ente è dunque tra un nuovo importante impegno - 75 milioni la quota di Palazzo Sansedoni - o la scomparsa nel capitale della banca che controllava con il 51% sino a poco tempo fa.

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