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MESSAGGIO 26 Maggio Mag 2015 1104 26 maggio 2015

Visco: «La ripresa c'è, avanti con le riforme»

Relazione annuale del governatore di Bankitalia: «Tensioni greche destabilizzanti».

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Ignazio Visco.

La ripresa è partita, ma ora l'Italia deve puntare al «ritorno a una crescita stabile, tale da offrire nuove prospettive di lavoro», attraverso un consolidamento delle riforme e un rafforzamento del sistema bancario.
Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, in occasione della tradizionale assemblea annuale, ha tracciato un sentiero dalla forte integrazione europea, avvertendo però che «nel dibattito tra Paesi, talvolta difficile e teso, si fa meglio ad ascoltare chi dimostra di far bene a casa propria, di onorare appieno i propri impegni».
«RIPRESA DA CONSOLIDARE». «La ripresa avviata nel nostro Paese nel primo trimestre di quest'anno dovrebbe consolidarsi in quello in corso e nei prossimi», ha spiegato Visco, secondo cui «per non deludere le aspettative di cambiamento occorre allargarne lo spettro e accelerarne l'attuazione. In alcuni casi i benefici non sono immediati, ma questo è un motivo in più per agire, con un disegno organico e coerente».
«POSITIVO AUMENTO DELLE ASSUNZIONI». Il giudizio sugli effetti del Jobs Act è ancora «prematuro», ma è positivo l'aumento delle assunzioni a tempo indeterminato nei primi mesi del 2015, favorito anche dai consistenti sgravi fiscali. E ancora: «In un contesto ancora difficile, la politica di bilancio ha cercato un equilibrio fra rigore e sostegno dell'economia. Dopo gli interventi fortemente restrittivi imposti dalla crisi di fiducia del 2011 è stato appropriato dosare le azioni di consolidamento di bilancio per non ostacolare la ripresa».
«DALLA GRECIA TENSIONI DESTABILIZZANTI». Sui rischi connessi alla situazione greca, infine, Visco ha sottolineato come «il riacutizzarsi della crisi abbia avuto ripercussioni finora limitate sui premi per il rischio sovrano nel resto dell'area», nondimeno le difficoltà greche nel definire e attuare le riforme «alimentano tensioni gravi potenzialmente destabilizzanti».

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