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FOCUS 28 Maggio Mag 2015 1828 28 maggio 2015

Fifa, sponsor in fuga? L'addio non convince tutti

Visa minaccia lo strappo. Adidas si dice preoccupata. Ma la rottura è difficile.

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Il presidente della Fifa, Joseph Blatter.

Il ciclone che ha travolto la Fifa, con l'ondata di arresti a Zurigo e l'assedio a Joseph Blatter, ha letteralmente sconvolto la massima organizzazione calcistica internazionale. Chiamata ora a fare i conti pure con le legittime rimostranze degli sponsor, per nulla disposti a prestare il fianco a un organismo no profit macchiato da uno scandalo di corruzione lungo 20 anni.
VISA MINACCIA L'ADDIO. Se Visa ha minacciato che potrebbe ritirare il suo sostegno finanziario dopo l'avvio dell'inchiesta statunitense, Adidas e Coca-Cola hanno preteso più trasparenza e McDonald's ha dichiarato che «continuerà a monitorare la situazione da vicino». Mentre la compagnia automobilistica sudcoreana Hyundai, unico sponsor asiatico del Mondiale del 2018 in Russia, si è detta «estremamente preoccupata».
MA LO STRAPPO È LONTANO. Secondo gli analisti, tuttavia, è improbabile che i colossi delle sponsorizzazioni rinuncino a un mercato ricco e di straordinaria visibilità mondiale come quello del calcio.
Spulciando il consueto rapporto finanziario diffuso con cadenza annuale, si scopre che, tra il 2011 e il 2014, la Fifa ha incassato 5.718 milioni di dollari, dei quali 1.629 milioni, vale a dire il 29%, dagli sponsor. Circa 2.484 milioni, cioè il 43%, sono stati frutto dalla vendita dei diritti tivù. E nel solo 2014 le entrate hanno raggiunto i 2.096 milioni di dollari.

Tre livelli di partnership per la Fifa

La sponsorizzazione della Fifa è organizzata su tre livelli, in base al coinvolgimento delle aziende.
Al primo si trovano i Fifa partners, da cui l’organizzazione ha incassato 730 milioni di dollari di diritti su tutti gli eventi Fifa nel mondo. Nel 2014 ne hanno fatto parte:

ADIDAS. Sponsor Fifa dal 1970, che nel 2013 ha firmato un contratto fino al 2030 per 149 milioni di dollari ogni quattro anni. Dopo lo scandalo, l’azienda ha pubblicato un comunicato in cui «incoraggia la Fifa a continuare a stabilire e seguire standard di trasparenza in tutto quello che fa».

COCA-COLA. Sponsor dal 1974. Il suo ultimo contratto con la Fifa è stato firmato nel 2013 ed è valido fino al 2022, per un totale di 117 milioni di dollari ogni quattro anni. Nel 2014, il brand di Atlanta aveva già criticato la Fifa per il coinvolgimento in alcuni casi di corruzione. Dopo l’inchiesta ha detto che gli arresti hanno «macchiato la missione e gli ideali dei Mondiali di calcio».

SONY. Nel 2005 ha firmato un contratto da 282 milioni di sterline, scaduto nel 2014 e non rinnovato.

VISA. Partner Fifa dal 2007, quando ha siglato un accordo di otto anni per versare 130 milioni di dollari. Dopo l’inchiesta ha dichiarato che potrebbe ritirare il sostegno alla federazione, malgardo abbia recentemente prolungato l'accordo fino al 2022.

EMIRATES. Ha firmato un contratto di 180,9 milioni di dollari nel 2006, fino al 2014, e non ha rinnovato la collaborazione.

HYUNDAI. Ha firmato un contratto nel 2010 fino al 2022, per 278 milioni di dollari, ma dopo l’indagine l’azienda ha dichiarato che è preoccupata per «i procedimenti legali in corso» e che sta seguendo la questione da vicino.

Al secondo livello si trovano gli sponsor del Mondiale, che nel 2014 hanno finanziato la Fifa per un totale di 500 milioni di dollari: Budweiser, Castrol, McDonald’s ,Oi, Continental, Johnson & Johnson, Moy park, Yingli.
Al terzo, e ultimo, gli sponsor nazionali brasiliani, che nel 2014 hanno finanziato il Campionato del mondo con 170 milioni di dollari: Apex Brasil, Centauro, Liberty Seguros, WiseUp, Garoto, Itau, Fifa.com, Football for hope.

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