Malaysia Airlines 140722071256
TRACOLLO 1 Giugno Giu 2015 1445 01 giugno 2015

Malaysia Airlines, dopo i disastri la bancarotta

Conti in rosso dopo le tragedie con 537 morti nel 2014. Via 6 mila dipendenti su 20 mila.

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Un boeing della Malaysia airlines.

Il fallimento dopo disastri. La Malaysia Airlines, piegata nel 2014 da due incidenti aerei responsabili di 537 morti, è «tecnicamente in bancarotta» e si prepara a licenziare 6 mila dipendenti su 20 mila, costituendo una nuova compagnia da settembre.
A certificare lo stato di crisi è stato il nuovo amministratore delegato (ad) Christoph Mueller, chiamato in maggio a rilanciare la compagnia.
L'AD: «DECLINO INZIATO PRIMA DEI DISASTRI DEL 2014». La misura, ampiamente attesa, prevede lettere di licenziamento a tutti i dipendenti, ma la Malaysia Airlines ha «offerto un impiego» solo a 14 mila di essi. Tuttavia non tutte le posizioni offerte sono dello stesso grado rispetto a quelle precedenti, e secondo lo stesso Mueller alcuni potrebbero non accettare di fronte a offerte anche da altre compagnie aree. «Il declino della nostra performance è iniziato ben prima dei tragici eventi del 2014», ha detto Mueller in una conferenza stampa a Kuala Lumpur, aggiungendo che i costi operativi sono del 20 per cento più alti rispetto ad altre compagnie.
DUE TRAGEDIE NEL 2014. Nel marzo dell'anno scorso, il volo MH370 sparì sull'Oceano Indiano - senza mai essere ritrovato - con 239 persone a bordo dopo un misterioso cambio di rotta. E in luglio, il volo MH17 fu abbattuto probabilmente da un missile terra-aria, mentre sorvolava l'Est dell'Ucraina dove è ancora in corso una guerriglia separatista. Come parte della ristrutturazione, la compagnia ha già ridotto la sua flotta e ha venduto delle partecipazioni in altre società.
La priorità della compagnia, ha spiegato Mueller, è di «fermare l'emorragia» quest'anno, per poi tornare a crescere dal 2017-2018.
DUE A380 IN VENDITA, TAGLI ALLE ROTTE E CAMBIO DI SIMBOLO. Per tenere in piedi l'azienda, già nel 2014 il fondo sovrano l'aveva nazionalizzata. Ora il piano di rilancio parte anche dalla vendita di due dei sei Airbus A380 (i giganti a due piani) della vecchia Malaysia Airlines, per una diminuzione dei costosi voli transcontinentali e uno sviluppo delle rotte regionali, dove però nel frattempo continuano a spuntare voli low-cost per una classe media in crescita. Basterà? Mueller ha ventilato anche l'eventualità di un nuovo logo, senza però fornire dettagli. Con la compagnia ormai «segnata» dalla sfortuna nella percezione di molti, specie nello scaramantico mercato asiatico, la sfida più grande potrebbe essere proprio levarsi di dosso tale nomea.
Anche perché, con la missione per ritrovare il relitto del volo MH370 ancora in corso, le notizie continuano a ricordare al pubblico quello che la Malaysia Airlines vorrebbe lasciarsi alle spalle.

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