Economia 3 Giugno Giu 2015 1759 03 giugno 2015

Piazza Affari chiude in rialzo: +0,14%

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Borsa Milano Piazza Affari archivia con un moderato segno più una seduta incerta, che ha visto il listino milanese oscillare con movimenti nel complesso contenuti in risposta alle parole del presidente della Bce Mario Draghi nel corso della conferenza stampa successiva al consiglio di politica monetaria.  Se da una parte dalle stime trimestrali dello staff è emerso un quadro lievemente più roseo per la dinamica dei prezzi al consumo (passa da zero a 0,3% la stima su quest'anno ma restano invariate quelle sul biennio 2016/2017), Draghi ha però toccato anche il tasto dolente di una ripresa che ha perso slancio, in qualche modo deludendo le attese della stessa Bce. Il presidente ha poi invitato a guardare al di là della volatilità del mercato obbligazionario, mantenendo fermo il timone della politica monetaria. All'attenzione dei mercati resta inoltre la questione greca in attesa di novità concrete sull'evoluzione dei negoziati fra Atene e i creditori internazionali. L'indice FTSE Mib chiude in rialzo dello 0,14%, l'All Share dello 0,18%. Volumi nel finale per circa 3,3 miliardi di euro.  Il benchmarck europeo Ftseurofirst300 cede lo 0,1% circa ma sono tutte positive Londra (+0,3%), Parigi (+0,6%) e Francoforte (+0,8%). BENE I BANCARI. Si rafforzano nel pomeriggio le banche italiane, con l'indice di settore che sale dello 0,7%, sostanzialmente in linea con il comparto europeo. Bene le due big Unicredit, +1,3%, e Intesa Sanpaolo, +0,5%, mentre Banco Popolare cede l'1,3%. Mps, sotto aumento di capitale, avanza dell'1,2% e i diritti perdono lo 0,6%.  Fuori dal paniere principale Carige cede l'1,8% in vista dell'aumento di capitale da 850 milioni che dovrebbe partire la prossima settimana. Il mercato si aspetta un sconto elevato sul Terp che secondo indiscrezioni stampa sarà in un range del 30-35% per un'operazione dal forte effetto diluitivo. Positiva ma sotto i massimi della mattinata Telecom Italia, vivacizzata dalle dichiarazioni riportate da FT online di Gervais Pellissier, responsabile delle operazioni europee di Orange, secondo cui il colosso di tlc italiano potrebbe essere fra gli obiettivi per un futuro consolidamento del gruppo francese in Europa. Icbpi rileva nel report odierno che "l'andamento positivo del titolo, salito del 10% in un mese, resta supportato dallo scioglimento di Telco e dalle attese di possibili operazioni di M&A". BENE MEDIASET E FINMECCANICA. Tra i rialzi si segnalano anche Mediaset, +2,2%, Finmeccanica, +1,4%, Prysmian, +1,7%, mentre sul fronte negativo la peggiore del FTSE Mib è Ferragamo con un -2%.  Al debutto in borsa Massimo Zanetti, proprietario del marchio del caffè Segafredo, sale di un modesto 0,26% rispetto al prezzo di collocamento fissato a 11,6 euro, nella parte bassa della forchetta.

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