Economia 8 Giugno Giu 2015 0950 08 giugno 2015

Deutsche Bank verso il rinnovo dei vertici

  • ...

Juergen Fitschen e Anshun Jain a destra Cambio al vertice per Deutsche Bank. Juergen Fitschen e Anshu Jain, i due co-direttori della banca, hanno annunciato che lasceranno l'incarico nel 2016. La notizia arriva dopo la rielezione dei due manager, una votazione che passata con il più basso livello di supporto nella storia recente della banca. A sostenere i candidati è stato solo il 61 per cento degli azionisti, un chiaro messaggio che vuole punire il management per i passi falsi finanziari e le costose cause legali sostenute negli ultimi anni dalla banca. MULTE DA 2,5 MILIARDI. Sotto la guida Jain e Fitschen, Deutsche Bank è stata costretta a pagare una multa da 2,5 miliardi di dollari per tentativi di manipolare i tassi di interesse di riferimento come il Libor. Inoltre, appena due giorni fa, i media hanno riportato la notizia che Deutsche Bank sta conducendo un'indagine interna per riciclaggio di denaro di alcuni clienti russi, per un valore di circa 6 miliardi di dollari. CRYARD AL POSTO DI JAIN. Jain, che negli ultimi mesi era stato messo sotto osservazione per una serie di passi falsi finanziari e per il calo della redditività della banca, lascerà ufficialmente il 30 giugno, ma resterà come consulente della banca fino a gennaio. Fitschen, nel frattempo, rimarrà co-amministratore delegato della banca fino all'assemblea annuale del maggio 2016. Jain sarà sostituito dal membro del consiglio di Deutsche Bank, John Cryan, che assumerà l'incarico di co-amministratore della banca dal 1° luglio 2015, e diventerà l'unico capo dopo le dimissioni di Fitschen il prossimo anno. Appena il 17 maggio scorso, i due manager avevano smentito le voci di loro dimissioni alla luce dei problemi legali, legati anche al processo che coinvolge Fitschen. Cryan, laureato a Cambridge vanta diverse esperienze nel settore finanziario e bancario fra cui la presidenza della società di investimenti di Singapore Temaesk e la poltrona di direttore finanziario di Ubs dal 2008 al 2011. IL PIANO INDUSTRIALE PER IL 2020. Nel comunicato, Jain afferma come per il piano industriale del gruppo da qui al 2020, che prevede un programma di forti risparmi, l'uscita da diversi paesi e la cessione di Postbank, sia "giusto per la banca e per me avere una nuova guida". Il presidente del consiglio di sorveglianza, Paul Achleitner, ha ringraziato i due manager per aver messo "gli interessi della banca davanti ai propri" e si dice grato a Fitschen per assicurare una transizione morbida rimanendo in carica fino a maggio 2016.  Il primo trimestre 2015 del gruppo si era chiuso con un utile in netto calo a 559 milioni di euro a causa delle maxi multe.

Correlati

Potresti esserti perso