Economia 9 Giugno Giu 2015 0949 09 giugno 2015

Varoufakis: i creditori sabotano il negoziato

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Yanis Varoufakis

I toni del negoziato greco non accennano ad abbassarsi: il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, da Berlino dove ha incontrato il collega Wolfgang Schaeuble, accusa i creditori di "sabotare" il confronto, rimangiandosi le promesse fatte. E mentre, con le borse in rosso, e il presidente Barack Obama invita tutte le parti a dimostrare "flessibilità", tenendosi pronti a prendere "decisioni difficili", emerge l'ipotesi di un'estensione del salvataggio a marzo 2016, che significherebbe ossigeno per la Grecia e più tempo per la trattativa.
NON CI SONO PROGRESSI NELLE TRATTATIVE. Per Varoufakis il colloquio con Schaeuble è stato "produttivo", ma nelle trattative non c'è alcun progresso. I negoziatori greci sono tornati a Bruxelles, hanno visto il commissario Moscovici per esplorare i margini di trattativa e aspettano che torni a riunirsi il Brussels Group attualmente in 'stand-by'. I negoziati tecnici ripartiranno quando ci saranno nuove proposte greche sul tavolo, visto che Tsipras ha rigettato quelle dei creditori e i creditori quelle di Tsipras, considerate ancora troppo ideologiche.
«Purtroppo i partner europei e le istituzioni si sono lasciati sfuggire la possibilità di sfruttare la nostra offerta, di vedere le trattative come un confronto tra partner. E invece le hanno trasformate in una guerra contro di noi», ha spiegato Varoufakis, ricordando come Atene abbia fatto «grandi concessioni» su Iva e surplus.
LA GRECIA PROTAGONISTA AL G7 IN BAVIERA. La questione greca resta in primo piano anche al G7 in Bavaria, e Obama prova a dare una spinta al negoziato: «E' importante che la comunità internazionale e le agenzie finanziarie riconoscano le straordinarie sfide che la Grecia si trova ad affrontare. E se tutte le parti mostrano una sufficiente flessibilità, ritengo che il problema può essere risolto ma questo richiederà decisioni difficili da parte di tutti».
Quindi non è solo Atene a dover cedere, ma anche i creditori. E forse sono già pronti, visto che il presidente francese Francois Hollande segnala la possibilità che i creditori presentino alla Grecia "proposte alternative" a quelle di mercoledì scorso. Il trio Hollande, Merkel, Juncker rivedrà Tsipras a Bruxelles mercoledì, a margine del vertice Ue-America Latina.
Secondo il Wall Street Journal, alla Grecia la scorsa settimana sarebbe stato offerto, in cambio del pacchetto di riforme sul quale tuttavia non c'è accordo, di allungare i termini del pacchetto attuale sbloccando 10,9 miliardi accantonati per il salvataggio delle banche. "Significherebbe che la GRecia è pienamente finanziata fino a marzo 2016", riferisce una fotne al quotidiano Usa. Secondo il ministro greco dell'economia, George Stathakis, un accordo si può trovare "abbastanza presto». Ma Atene non tiene il punto solo su Iva e pensioni. Vuole una ristrutturazione del debito e non firmerà nessun accordo che non comprenda anche una soluzione su questo, ha ribadito Varoufakis.

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