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MUSICA 11 Giugno Giu 2015 1138 11 giugno 2015

Spotify, quanto vengono pagati gli artisti

La società raddoppia gli abbonati e alza i compensi delle star da top ten: in media 13,9 milioni di dollari a testa. Ma la cifra è da spartire con etichette e produttori.

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Spotify raddoppia in un anno il numero di abbonati a pagamento, passando da 10 a 20 milioni di utenti, e le star della musica ci guadagnano parecchio. Nel giro di un anno infatti, dal 2014 al 2015, un artista in grado di entrare nella top ten vedrà crescere i propri compensi in media di 6,2 milioni di dollari, arrivando a rivere fino a 13,9 milioni di dollari dal servizio che fornisce musica in streaming.

I compensi degli artisti su Spotify (fonte Spotify).

IL 70% DELLE ENTRATE VA AI DETENTORI DEI DIRITTI. I dati sono stati pubblicati giovedì 11 giugno sul blog di Spotify. Come sottolinea Slate.com, tuttavia, sarebbe sbagliato pensare che le cifre in questione finiscano nelle tasche dei musicisti. Anche se Spotify parla di «pagamenti per ciascun artista», i suoi contratti prevedono che il 70% delle entrate venga distribuito tra tutti i titolari dei diritti: insomma, a dividersi la torta sono le etichette discografiche, i produttori e infine gli artisti, che dunque incassano molto meno di quanto non sembrerebbe.
SPOTIFY NON È ANCORA IN PAREGGIO. Il classico modello di business proprio dell'industria musicale non sembra così essere stato rivoluzionato da Spotify nei suoi fondamentali economici, al contrario dele modalità di fruizione e ascolto dei brani musicali nelle abitudini di consumo culturale. E il fatto che Spotify stia crescendo, puntualizza ancora Slate.com, non significa che sia più vicino al punto di break even. Nel 2014 le perdite della società sono cresciute, così come le spese per il personale, e Spotify ha lanciato nuove funzionalità. Se davvero esiste un numero magico di abbonati tale da rendere Spotify un'impresa redditizia, quel numero non è stato ancora raggiunto.

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