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INCHIESTA 12 Giugno Giu 2015 0950 12 giugno 2015

Ministero dello Sviluppo: il bilancio e le spese

Leggera cura dimagrante sul personale. Mentre aumentano i costi di gestione. Fino a 64 mln nel 2017. Per un bilancio da 4 miliardi. I conti del dicastero.

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La sede del ministero dello Sviluppo.

Non solo regioni, province e comuni. Il portale Soldipubblici.it renderà pubbliche e facilmente consultabili anche le spese dei singoli ministeri. Matteo Renzi l'aveva promesso a dicembre scorso, ma a sei mesi dal lancio della piattaforma governativa i dati relativi all'acquisto di beni e servizi da parte dei singoli dicasteri non sono ancora stati resi noti.
E reperirli non è cosa semplice. La banca dati delle pubbliche amministrazioni da cui sarebbe possibile estrarli non è accessibile a cittadini e giornalisti.
E nonostante gli obblighi di trasparenza, i siti web dei ministeri continuano a pubblicare dati parziali e frammentati, che rendono molto difficile la comparazione con gli anni precedenti e tra i diversi uffici.
AUMENTANO LE SPESE PER I CONSUMI INTERMEDI. Eppure si tratta di informazioni necessarie per una efficace spending review, soprattutto se si considera che la legge di stabilità 2014, pur prevedendo tagli per circa 2 miliardi al budget dei dicasteri, mette in conto un aumento dell'1,4% della spesa delle amministrazioni centrali dello Stato per i consumi intermedi.
Come vengono spesi questi soldi? Dopo quello della Farnesina, Lettera43.it ha analizzato bilanci e spese del ministero dello Sviluppo Economico, nelle mani di Federica Guidi.

Un bilancio di oltre 4 miliardi di euro per il 2015

Il Bilancio di previsione dello Stato assegna al Mise 4.543.334.810 euro per il 2015, 4.372.615.936 per il 2016 e 3.755.981.823 per il 2017.
Guardando nel dettaglio i costi, emerge che per i prossimi tre anni è prevista una lieve riduzione della spesa per il personale del ministero e delle strutture che da esso dipendono (da 149.766.467 di euro nel 2015 ai 148.386.896 del 2017) ma aumenta quella per i costi di gestione: dai 63.642.602 euro di quest'anno ai 64.298.989 del 2017.
Di quest'ultima voce fanno parte le risorse per l'acquisto di “beni di consumo”, - 1.470.254 euro nel 2015 – quelle per l' “acquisto di servizi ed utilizzo di beni di terzi” - ben 53.769.699 di euro per l'anno in corso – e quelle per generici “altri costi” che sono destinate ad aumentare nel triennio, passando da 8.402.649 a 9.112.465.

Il budget del Mise.

Le spese per la fornitura di beni e servizi del Mise possono essere consultate nella sezione Bandi di gara e contratti del sito web. La maggior parte di quelle pubblicate fino ad oggi sono relative agli anni 2012-2013.
Ci sono le fatture per la fornitura di acqua, luce, gas. Gli abbonamenti a riviste giuridiche o a banche dati europee. Le convenzioni con altri enti. Ma c'è poi una miriade di altre piccole spese, come quelle per gli arredi o per i materiali di cancelleria (penne, carta per stampare, eccetera), sulle quali non vengono fornite informazioni dettagliate.
PC, UN APPALTO DA 70 MILA EURO. Un «acquisto cancelleria» per l'ispettorato locale della Campania, per esempio, vale 2.346,54 euro mentre uno per la regione Toscana costa 1.884 euro e uno per la Sicilia 4.237.
Le stesse voci di spesa si ripetono poi nei capitolati dei diversi uffici. Ad agosto 2012, risultano spesi per esempio 29.127 euro per l'acquisto di pc in convenzione con la Consip – responsabile del procedimento l'Uagr, divisione XI sistemi informativi – e due mesi dopo, tra settembre e ottobre, è stata chiusa un'altra commessa, da un diverso ufficio - Dgprun - Div. XI – per altri personal computer acquistati dall'azienda Errebian spa. Valore dell'appalto: 70.240,50 euro.
47 MILIONI PER I BREVETTI. Oltre 47 milioni di euro, in due tranche da 10 e 37 milioni, risultano invece versati all'ufficio europeo dei brevetti per l'accordo internazionale, siglato nel 2009, relativo ad «attività connesse alla ricerca di anteriorità».
Numerosi poi i contratti per l'acquisto di buoni carburante e quelli per i buoni pasto (più di 20 mila euro per due mesi, aprile e maggio 2012, altri 14 mila per giugno luglio 2012).
Sempre nel 2012 è stata sottoscritta una convenzione con la fondazione Ugo Bordoni per «Supporto allo svolgimento della nuova procedura di brevettazione». Importo: 3 milioni e 180 mila euro.
Nella sezione sovvenzioni, contributi, sussidi ci sono invece i trasferimenti alle regioni, fondi per consorzi e cooperative e per la promozione dell'export.

twitter@gabriella_roux

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