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EDITORIA 13 Giugno Giu 2015 2100 13 giugno 2015

L'Unità torna in edicola, Frulletti direttore

Il cronista che seguiva Renzi responsabile della testata.  Il 'salvatore' Veneziani sotto l'1%: fuori dal cda.

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Una copia de 'L'Unità' in Senato.

Il giornalista che seguiva Matteo Renzi promosso a direttore, Guido Veneziani fuori dal consiglio di amministrazione, la sede centrale a Roma e le prime tirature a 100 mila copie: questo il ritratto dell'Unità pronta a tornare in edicola «il prossimo 30 giugno». E tante sono le novità, anche societarie, che riguardano lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci, che sarà di 24 pagine e costerà 1,40 euro. Direttore responsabile sarà Vladimiro Ilic Frulletti, da sempre giornalista della stessa Unità per cui seguiva il premier Renzi.
33 GIORNALISTI E POLIGRAFICI. La redazione sarà composta da 33 tra giornalisti e poligrafici, come ha stabilito il nuovo accordo sindacale del 10 giugno, prevedendo l'assunzione di 3 giornalisti in più rispetto a quello di novembre. La redazione centrale sarà a Roma e non a Milano, come stabilito in un primo momento. Il piano è stato approvato dall'assemblea dei redattori dell'Unità con una consistente maggioranza. Il direttore Frulletti terminerà questa settimana i colloqui con i giornalisti ed entro la fine della prossima si prevede l'inizio dell'elaborazione dei primi numeri zero della nuova edizione. Cambiamenti anche sull'assetto societario all'interno dell'Unità srl, di cui l'80% è di proprietà della Piesse, (società controllata al 60% da Guido Stefanelli e dal 40% da Massimo Pessina).
LA FONDAZIONE EYU (PD) AL 19,65%. La Fondazione EyU (Europa-Youdem-Unità), che fa capo al Partito democratico, è salita al 19,65%, mentre Guido Veneziani, dato inizialmente come salvatore del quotidiano e recentemente indagato per bancarotta e bancarotta fraudolenta, è sceso sotto l'1% e uscito così dal Consiglio di amministrazione. Resterà come service per la realizzazione degli inserti tematici che saranno allegati al giornale e che spazieranno dalla salute al tempo libero. «Registriamo», ha spiegato il Cdr del quotidiano, «un importante passo avanti, decisivo per il lavoro dei colleghi e per la sicurezza economica delle loro famiglie. Il merito di questo risultato va ascritto, in modo non formale, anche ai pesanti sacrifici che i lavoratori hanno accettato di accollarsi. Come rappresentanza sindacale continueremo ad agire a tutela dei colleghi, vigilando affinché possa concretizzarsi al più presto l'impegno dell'azienda (indicato nell'accordo) ad assumere nuovo personale dal bacino dei giornalisti de l'Unità, se nei prossimi 18 mesi il prodotto riuscirà a guadagnare in modo stabile nuove quote di mercato». «L'impegno del Pd nella ripartenza dell'Unità», commenta Francesco Bonifazi, tesoriere del Partito Democratico , «è stato al 100% e si vede anche dal fatto che ci abbiamo 'messo la faccia' con la Fondazione EyU (Europa-Youdem-Unità). E a questo punto, incrociando le dita, tra pochi giorni avremo finalmente l'Unità in edicola».

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