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TASSE 15 Giugno Giu 2015 1233 15 giugno 2015

Imu e Tasi, mini guida al pagamento

Il 16 giugno la scadenza della prima rata. Cinque cose da sapere per arrivare preparati.

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Alcune banconote.

La deadline è fissata per il 16 giugno, termine ultimo per il pagamento dell'acconto Imu e Tasi per il 2015.
Entro quella data le due imposte dovute ai Comuni per la proprietà di immobili devono essere pagate al 50%, saldando la parte restante entro il 16 dicembre.
Ecco cinque cose da sapere per non arrivare impreparati all'ultimo minuto.

1. SI PUÒ PAGARE UNA VOLTA SOLA. È possibile pagare l’intero ammontare in un'unica soluzione: anche in questo caso il pagamento va fatto entro il 16 giugno 2015.

2. LE ALIQUOTE SONO DIVERSE. Le aliquote Imu e Tasi sono diverse a seconda dei Comuni di residenza. Per fare un esempio, per un’abitazione della stessa categoria (A1, A8 e A9) nel Comune di Roma si deve pagare per l’Imu un’aliquota del 5 per mille, mentre in quello di Milano una del 6 per mille.
Anche le detrazioni fiscali si differenziano in base al Comune: per verificare l'entità delle aliquote basta andare sui siti delle amministrazioni municipali, oppure qui. Le imposte non sono dovute se l’importo da pagare totale (non i singoli acconti) non supera i 12 euro.

3. ANCHE L'INQUILINO PAGA LA TASI. L’Imu è a carico del proprietario dell’immobile, anche se alcuni immobili sono esenti da questa imposta. In base alla legge di Stabilità del 2014, sono escluse le abitazioni principali che non facciano parte di quelle categorie catastali considerate 'di lusso': A1, A8 e A9. Anche al pagamento della Tasi deve provvedere il proprietario dell’immobile, ma è previsto anche il contributo di un eventuale inquilino. Quest'ultimo deve partecipare in una percentuale che può variare tra il 10 e il 20% a seconda del Comune. Vale solo per gli inquilini che sono in locazione per più di sei mesi (e sempre col limite dei 12 euro di cui sopra).

4. SI SALDA CON F24 O BOLLETTINO. Per pagare l'Imu si può utilizzare un modello F24 o un bollettino di conto corrente postale, anche online. La Tasi si può pagare con modello F24 e con bollettino postale centralizzato.

5. I RITARDATARI PAGHERANNO DI PIÙ. Chi non riuscisse a saldare l’imposta entro la scadenza può comunque farlo nei giorni immediatamente successivi. Solitamente, per il pagamento tardivo è previsto un aumento del 30% su quanto dovuto, ma si può ricorrere ai vari tipi di ravvedimento operoso e pagare tra il 2 e il 4% circa, a seconda di quanti giorni dopo la scadenza si è effettuato il pagamento.

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