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RAPPORTO 15 Giugno Giu 2015 1221 15 giugno 2015

Natalità, allarme Istat: mai così male dal 1917

La popolazione in Italia è arrivata alla crescita zero. Nel 2014 quasi 12 mila nati in meno rispetto al 2013. Record da Grande Guerra.

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Nel 2014 sono stati registrati quasi 12 mila nati in meno rispetto al 2013.

La popolazione residente in Italia è sostanzialmente arrivata alla crescita zero: i flussi migratori riescono a malapena a compensare il calo demografico dovuto alla dinamica naturale.
Nel 2014, ha reso noto l'Istat, siamo arrivati a 60.795.612 unità, con un aumento di appena 12.944 rispetto all'anno precedente.
12 MILA NASCITE IN MENO. Il movimento naturale della popolazione (nati meno morti) ha fatto registrare nel 2014 un saldo negativo di quasi 100 mila unità, che segna un picco mai raggiunto nel nostro Paese dal biennio 1917-1918 (prima Guerra Mondiale). Sono stati registrati quasi 12 mila nati in meno rispetto al 2013.
GLI STRANIERI SONO L'8,2% DEI RESIDENTI. La popolazione straniera in Italia ha fatto registrare un incremento di 92.352 unità, portando i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese a 5.014.437, pari all'8,2% dei residenti. Il lieve incremento della popolazione iscritta in anagrafe, spiega l'Istat nel bilancio demografico 2014, è dovuto in larga misura alle ultime rettifiche legate alla revisione delle anagrafi, effettuata da tutti i Comuni italiani tra il 2012 e il giugno 2014, a cui si devono aggiungere anche le ricomparse di persone precedentemente cancellate per irreperibilità censuaria (+96.468, di cui 53.427 stranieri), ma già effettivamente presenti sul territorio.
INCREMENTO PARI ALLO 0,003%. Al netto delle rettifiche dovute alla revisione anagrafica, il cui saldo residuale si attesta a +10.869 unità, l'incremento è stato molto limitato (2.075 unità complessive, pari a +0,003%), da attribuirsi esclusivamente alle migrazioni dall'estero, che compensano appena il calo di popolazione dovuto al saldo naturale negativo. Se i residenti si scompongono in base alla loro cittadinanza (italiana e straniera), la componente italiana risulta in diminuzione (-83.616), seppur mitigata dall'acquisizione della cittadinanza italiana di una parte sempre più ampia della componente straniera (+130 mila circa).

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