Economia 16 Giugno Giu 2015 0849 16 giugno 2015

Fila, sfida in punta di matita

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Matite Fila Fila, la storica azienda che produce matite e colori, è da poco approdata a Piazza Affari, ma nella holding che la controlla il clima tra i due fratelli Candela è tutt’altro che sereno. Dal primo di giugno è diventato operativo l'atto di fusione tra la storica azienda italiana produttrice di matite e colori e la Spac Space, il veicolo già quotato in Borsa costituito dall'avvocato Sergio Erede, Gianni Mion, Roberto Italia, Carlo Pagliani e Roberto Subert. La società guidata da Massimo Candela, che è stata valutata dai promotori della Spac 228 milioni di euro, è entrata quindi con il meccanismo dello Special Purpose Acquisition Company, cioè una società di investimento contenente esclusivamente cassa, sul listino milanese. LA COMPOSIZIONE DEL PACCHETTO AZIONARIO. Al livello azionario secondo le comunicazioni Consob del 10 giugno Pencil, la holding della famiglia Candela, è il primo socio con al 65,9%. Nel capitale sono presenti inoltre Vei (Palladio) al 7,8%; Leonardo Del Vecchio e Assicurazioni Generali con il 2% ciascuno, Carlo De Benedetti all' 1%, Gian Marco Moratti all' 1,6%, Fondazione Cassa di Risparmio di Triste allo 0,6% e altri soggetti privati e istituzionali. BRACCIO DI FERRO TRA I FRATELLI CANDELA. Sullo sfondo si sta consumando una battaglia tra i due fratelli Candela sulla governence di Pencil. Da una parte c'è Massimo, amministratore delegato del Gruppo Fila, che controlla il 59% della scatola e dall'altra Simona Candela con il 35% del pacchetto. Il motivo al centro della contesa sono i diritti delle minoranze, tema su cui gli investitori delle società quotate sono generalmente sensibili. La signora Candela lamentando il non rispetto dei suoi diritti di socia minore non ha condiviso alcune mosse tra cui in particolare quella che emerge dal verbale dell’assemblea Pencil del 2014 da cui si ricava che il fratello a fronte di pochi dividendi distribuiti si è aumentato il proprio compenso con un emolumento straordinario. IL MANDATO AFFIDATO A BANCA PROFILO. Per tutelare la sua posizione la signora Candela ha dato un mandato di advisory a Banca Profilo. Per capire l’evoluzione del rapporto tra i due fratelli bisognerà attendere la lettura delle carte dell’assemblea di Pencil 2015. A confermare le divergenze con la sorella è stato proprio Massimo che a Reuters alcuni giorni fa ha dichiarato "c'è qualcuno che vuole vendere ma ci sono divergenze sul prezzo". L'ordine di grandezza del valore della quota posseduta dalla Signora, considerando la valorizzazione di 228 milioni della società fatta dalla SPAC e la cassa detenuta da Pencil, dovrebbe aggirarsi tra i 60 e i 70 milioni. Al momento Massimo Candela si dice più interessato alla stabilità nella gestione, e quindi del proprio ruolo, che alla situazione in seno all’azionariato della holding: "Io ho la maggioranza assoluta l'importante è che ci sia stabilità nella gestione" ha dichiarato. L'ULTIMA PAROLA SPETTA SEMPRE AL MERCATO. Per capire se anche il mercato, che come diceva Enrico Cuccia ha memoria di elefante, è del suo stesso avviso e se quindi le vicende familiari peseranno sulla neo matricola Fila bisognerà aspettare i prossimi mesi. Che il tema delle minoranze non sia  da sottovalutare per una società quotata è comunque già chiaro fin da adesso visto che negli ultimi anni si sono susseguiti provvedimenti governativi volti a aumentare il peso e la rappresentanza dei soci minori. La storia di Fila comunque conferma che nelle aziende familiari il tallone d’Achille spesso è proprio la governance. IL CASO DI LUXOTTICA. Sono parecchi agli esempi di società - il più recente è certamente quello di Luxottica che ha vissuto un travagliato 2014 con un titolo sull’ottovolante proprio per le reazioni del mercato ai cambi di governance decisi dal patron Del Vecchio - che hanno messo a rischio la loro lunga storia per via di dynasty familiari. Per fortuna in Italia esistono anche storie di perfetta coesione familiare, tra tutti basti pensare alla Ferrero, che proprio grazie al perfetto equilibrio tra i componenti della famiglia è riuscita a espandersi in tutto il mondo fino a diventare uno dei brand più affermati su scala internazionale.

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