Borsa 120906092345
STALLO 16 Giugno Giu 2015 1400 16 giugno 2015

Trattative Grecia, come guadagnano gli speculatori

Plusvalenze tedesche. Spread dilatati. Un miliardo in tasca agli agenti di Borsa. E margini oltre il 30% in Usa. Chi fa affari mentre Tsipras scivola fuori dall'euro.

  • ...

Operatori di Borsa.

Yanis Varoufakis ha calcolato che l’uscita della Grecia dall’eurozona costerebbe ai suoi partner qualcosa come mille miliardi.
Facendo intendere che accanto alle esposizioni sul debito ellenico (circa 200 miliardi) l’Europa pagherebbe un prezzo troppo alto in termini di inflazione, fuga di investimenti stranieri e soprattutto ripercussioni commerciali.
LA GERMANIA FA AFFARI. C’è chi dice che le cifre del ministro delle Finanze siano sballate.
Fatto sta che dall’inizio della crisi qualcuno (come la Germania) ha guadagnato altrettanto sfruttando la situazione greca.
E adesso ringrazia - incassando plusvalenze -, mentre Atene sprofonda verso il default.
IL QE INVERTE IL TREND. Anche grazie all’avvio del Quantitative easing (Qe) della Banca centrale europea (Bce) si sono registrati sui mercati fenomeni abbastanza in controtendenza rispetto alle settimane precedenti.
È diminuita la pressione sul debito sovrano dei Paesi europei più deboli, l’euro ha quasi raggiunto la parità di cambio con il dollaro, l’inflazione è tornata a correre e, soprattutto, il Bund tedesco è diventato meno attraente di un tempo.
BOND TEDESCO OSCILLANTE. All’inizio del mese di giugno il titolo decennale di Stato di Berlino ha visto impennarsi il suo rendimento sopra l’1%, tre decimali in più rispetto alla media dei mesi precedenti.
Non a caso Bill Gross, il numero uno del fondo Pimco, ha fatto non poco scalpore invitando a vendere il bond.
Ma le cose sono cambiate da quando si sono ridotte al lumicino le possibilità di un accordo tra la Grecia e l’ex Troika Bce, Fondo monetario internazionale (Fmi) e Unione europea (Ue).
Il Bund decennale ha visto il suo rendimento viaggiare verso lo 0,8%.
COSÌ BERLINO SI RIFINANZIA. Per la Germania questi movimenti verso il basso sono la miglior garanzia di stabilità del sistema renano: con rendimenti quasi vicino allo zero o negativo i tedeschi si sono rifinanziati gratis sui mercati internazionali.
Soltanto negli ultimi tre anni hanno registrato, grazie agli interessi negativi sui titoli, plusvalenze superiori ai 90 miliardi.
Soldi reinvestiti in investimenti per la ricerca, indispensabili per il più grande Paese manifatturiero del mondo.

Un decimo del debito è in mano ai privati

Poco più di un decimo del debito greco è in mano ai privati.
I quali in passato hanno dovuto accettare un taglio sul valore nominale dei titoli, ma si sono visti riconoscere altissimi interessi.
Però in queste ultime fasi di stallo delle trattative tra i creditori e il duo Tsipras-Varoufakis grandi affari li fanno i detentori dei titoli di Stato dei Paesi europei più deboli.
LO SPREAD AUMENTA. Con il riacutizzarsi della crisi di Atene è aumentato lo spread tra il Bund tedesco e i titoli di Stato di Italia o Grecia.
Soltanto il differenziale con il Bund decennale è salito a 160 punti base.
Questo vuol dire che diventa molto conveniente comprare il debito Paesi come il nostro: gli emittenti garantiscono alti interessi, il programma di riacquisto della Bce permette di venderli a prezzo molto alto.
PLUSVALENZE DI 1 MILIARDO. Anche se non è facile fare stime credibili, tra gli addetti ai lavori circola la voce che grazie a queste operazioni gli speculatori abbiano incassato plusvalenze vicine al miliardo di euro.
Anche la Borsa di Atene risente dell'impasse nelle trattative tra Bruxelles e Atene.
Intanto in America gli speculatori, soprattutto se impegnati in operazioni sul breve termine, hanno trovato un altro moltiplicatore sicuro per i loro soldi.
FACILI GUADAGNI: OLTRE IL 30%. Hedges fund, assicurazioni, fondi pensione e chiunque debba remunerare la propria clientela con prodotti dagli alti interessi aprono posizioni a raffica sugli Etf (Exchange Traded Fund) quotati Oltreoceano, che ripetono le quotazioni dell’indice della Borsa di Atene.
A fine maggio, secondo Bloomberg erano allocati su questi fondi 321 miliardi di dollari.
Investire sugli Etf che ripetono in toto l’indice ellenico permette facili plusvalenze visto l’alternarsi di cali e di aumenti, che si registrano da un giorno all’altro.
Soltanto tra aprile e maggio ci sarebbero stati guadagni superiori al 30%.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso