Economia 18 Giugno Giu 2015 1643 18 giugno 2015

Cassa integrazione, in 5 mesi è calata del 34%

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cassa integrazione Le aziende cominciano a vedere la ripresa economica e riducono le richieste di cassa integrazione: nei primi cinque mesi del 2015 - secondo i dati diffusi oggi dall'Inps - sono stati autorizzati meno di 300 milioni di ore di cassa integrazione (erano quasi 454 nello stesso periodo del 2014) con una riduzione del 34,4%. Solo nel mese di maggio il calo è stato del 29% tendenziale, grazie al crollo registrato al Nord Ovest (-37,5) e dell'1,3% su aprile sulla base dei dati destagionalizzati. Il calo complessivo delle richieste risente del calo significativo della cassa in deroga dovuto ai fermi amministrativi legati alla carenza di risorse (la cassa in deroga non si basa su contributi di datori di lavoro e lavoratori ma è finanziata dalla fiscalità generale), diminuita nei primi cinque mesi del 2015 del 76,4% sullo stesso periodo del 2014. IN CALO CIG ORDINARIA E STRAORDINARIA. Diminuiscono comunque anche la cig ordinaria (-21,37% nei primi 5 mesi) e la straordinaria (-25,06%). La cassa integrazione è diminuita soprattutto nell'artigianato (utilizzando il settore prevalentemente la cassa in deroga) con un -82% e nel commercio (-51%) mentre l'industria segna nei primi cinque mesi dell'anno un -28,47% (con 223,7 milioni di ore sui 297,5 complessivi). Segnali positivi sull'utilizzo della manodopera arrivano anche dai dati sulle richieste di disoccupazione diminuite ad aprile dell'11,7% su aprile 2014. Nel mese tra Aspi, Mini aspi, disoccupazione e mobilità sono arrivate all'Inps, infatti, 129.671 richieste di sussidio complessive a fronte delle 146.821 di aprile 2014. ''Il quarto mese consecutivo di riduzione delle ore autorizzate di cassa integrazione, non accompagnato, per ora, da un aumento delle domande delle indennità di disoccupazione, che anzi calano dell'11% - dice il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni - fa ben sperare. Chiediamo al Governo, in questa fase di discussione sul decreto di riordino degli ammortizzatori sociali di confermare l'allargamento delle tutele alle piccole aziende e di tenere fermo il bilanciamento tra le durate complessive della cassa integrazione, le durate della Naspi da portare definitivamente a 24 mesi, e l'avvio delle politiche attive di riqualificazione e ricollocazione''. Più pessimista il giudizio della Uil con Guglielmo Loy che sottolinea come maggio sia il mese con il numero più alto di ore di cassa integrazione nel 2015 (65 milioni).

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