Economia 19 Giugno Giu 2015 0917 19 giugno 2015

Easyjet dice addio a Roma

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Easyjet dà l'addio all'aeroporto di Fiumicino. I voli rimarranno, ma a partire da aprile 2016 la compagnia inglese low cost sposterà aerei ed equipaggi altrove, chiudendo di fatto la base romana. Il motivo sta nei costi del Leonardo da Vinci, più che raddoppiati dal 2012 e ritenuti quindi oggi eccessivi rispetto ad "un'esperienza di viaggio" definita invece "povera". La presenza in Italia del vettore continuerà ad aumentare nei prossimi anni, assicurano dal gruppo, ma lo farà a Milano, a Napoli e a Venezia, scali che garantiscono maggiori profitti e potenzialità. DURO COLPO PER FIUMICINO. In un momento drammatico per Roma e per l'immagine della città anche all'estero, per Fiumicino arriva così un nuovo duro colpo dopo l'incendio che a maggio ha gravemente danneggiato il terminal 3, costringendo l'aeroporto a difficoltà quotidiane fino alla decisione, arrivata poco più di una settimana fa, di una drastica riduzione dell'operatività al 60%. «La base di Roma Fiumicino - scrive senza mezzi termini la compagnia aerea - genera ritorni inferiori alle altre basi di EasyJet». Lo scalo romano, lamentano ancora gli inglesi, non brilla per «esperienza di viaggio» e questo si riflette negativamente sui livelli di puntualità e soddisfazione dei clienti, «all'interno di un trend in deterioramento» in cui la capacità aumenta in modo eccessivo rispetto ai servizi. Aeromobili e flotta non faranno quindi più base a Fiumicino dalla primavera del prossimo anno 2016, ma la decisione, tiene a precisare EasyJet, «non avrà impatto sull'occupazione». A tutti gli equipaggi basati a Roma sarà infatti offerto un impiego presso le altre basi italiane di Milano, Napoli e Venezia. La compagnia «predisporrà inoltre piani di trasferimento individuali, con l'obiettivo che tutti possano continuare a lavorare con EasyJet».

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