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VERTICE DECISIVO 22 Giugno Giu 2015 0916 22 giugno 2015

Grecia, Tsipras all'Eurosummit: il piano in 6 punti

Pensioni, Iva e tassa di solidarietà: le proposte di Atene piacciono a Ue e Bce.

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Il premier greco Alexis Tsipras.

L'accordo con la Grecia s'ha da fare. Ma serve altro tempo. Sono infatti piaciute anche all'Eurogruppo, conclusosi il 22 giugno dopo nemmeno due ore di riunione, le proposte che il premier greco Alexis Tsipras ha portato al tavolo in cui si gioca la partita sulla Grexit e al quale si sono seduti il governatore della Bce, Mario Draghi, il presidente dell'Fmi, Christine Lagarde, il numero uno dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem e il leader della Commissione europea, Jean-Claude Junker e il presidente del Consiglio ue Donald Tusk..
«Ritengo avremo un accordo entro questa settimana, anche se non sarà facile», ha detto Juncker arrivando allo Justus Lipsius per il vertice dell'Eurozona. «Lavoreremo come abbiamo fatto negli ultimi tre giorni per trovare un accordo entro fine settimana», ha precisato, «abbiamo ancora un lungo percorso da fare».
I CREDITORI TRATTANO, ACCORDO IN SETTIMANA. Come ha spiegato anche Dijsselbloem alla fine dell'Eurogruppo la proposto greca deve essere analizzata dal punto di vista tecnico - contiene misure fiscali, tagli alle pensioni, una clausola di salvaguardia che fa scattare tagli di spesa se sfora il deficit - e deve quindi essere al centro di ulteriori trattative tra Grecia e Brussels Group, cioè i creditori internazionali di Ue, Bce e Fmi.
Il piano del governo di Atene mira a mediare sulle richieste di questi ultimi per uscire dal vicolo cieco che blocca l'accordo sul debito di Atene. L'obiettivo è quello di sbloccare la tranche di aiuti di salvataggio da 7,2 miliardi, che consentirebbe ad Atene di ripagare al Fondo monetario internazionale un prestito di 1,6 miliardi di euro che deve restituire entro il 30 giugno ed evitare il default.
L'Eurogruppo ha deciso quindi di prendere altro tempo e - pur accogliendo positivamente le ultime proposte di Atene - si è dato appuntamento a una nuova riunione in settimana.
EU-SUMMIT, DAL PIANO TECNICO A QUELLO POLITICO. Intanto, in attesa della conferma da parte dei tecnici, è sul piano politico che si gioca la partita: alle 19 del 22 giugno, subito dopo la riunione dei ministri delle Finanze dell'Eurozona, inizia infatti il summit tra i leader Ue che dovranno decidere se sostenere o meno la proposta ellenica.
Intanto per ora dalle indicazioni che provengono dai mercati sembra che il peggio sia passato: la Grecia e i creditori internazionali troveranno un'intesa in grado di mettere tutti d'accordo. Le Borse europee hanno accelerato il passo al termine dell'Eurogruppo, e alla notizia di un nuovo incontro in settimana per cercare un accordo. Vola Atene con l'indice Ase in rialzo dell'8,5%. Francoforte, Parigi e Madrid salgono di oltre il 3%. A Milano l'indice Ftse Mib è vicino ai massimi della mattinata e guadagna il 2,18%.
LA FIDUCIA DELLE BORSE, IL MONITO DEGLI USA. A credere nella Grecia per ora non ci sono solo i mercati: il segretario al Tesoro americano, Jack Lew, ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro greco Tsipras con l'intensificarsi delle trattative per raggiungere una soluzione sulla crisi della Grecia. Lew - in un'intervista alla Cnn - ha messo in guardia dai rischi che un default e un'uscita della Grecia dall'euro avrebbero per l'economia greca, invitando Atene a «decisioni difficili».
Decisioni che il premier greco dice di aver preso.
Ecco i punti di quella che Tsipras ha definito una «soluzione definitiva alla crisi» e non una proposta «che si limita a rinviare il problema».

AVANZO PRIMARIO DELL'1% DEL PIL. Tsipras sarebbe d’accordo con l’obiettivo richiesto dai creditori di raggiungere un avanzo primario dell’1% del Pil nel 2015. E di centrare il target di una avanzo del 3,5% per il 2018 come chiedono i creditori. Atene, secondo il prospetto messo a punto, dovrebbe raggiungere il 2% nel 2016 e il 3% nel 2017.

TRE ALIQUOTE IVA. Tsipras sembra voler insisterebbe per tre aliquote Iva. L'imposta verrebbe lasciata mantenuta alle attuali aliquote del 6,5%, del 13% e del 23 %, ma aumenterebbero alcune imposte sugli alimenti e sugli alberghi.
Atene sarebbe anche pronta a mantenere la controversa tassa sugli immobili, l’Enfia, che si era impegnata ad abolire quest'anno.
Le richieste dei creditori sono invece per due scaglioni: uno del 23% standard e una dell'11% per i beni di prima necessità come cibo e medicine (per esempio in Italia l'Iva per i beni di prima necessità o con aliquota agevolata come l'e-book è al 4%).

MISURE FISCALI PARI AL 2% DEL PIL. Il governo greco sarebbe pronto ad adottare misure fiscali permanenti pari al 2% del pil, mentre i creditori chiederebbero misure per il 2,5%. Lo 0,5% mancante verrebbe coperto da altri provvedimenti amministrativi.

BLOCCO AI PREPENSIONAMENTI DEL 2016. Atene sarebbe pronta a bloccare i prepensionamenti a partire dal primo gennaio 2016 con una conseguente riduzione della spesa previdenziale e contemporaneamente alzerebbe gradualmente l'età pensionabile a 62 anni.

AUMENTO TASSA DI SOLIDARIETÀ. Un provvedimento che Tsipras ritiene necessario per sollevare le disperate condizioni di una fascia di popolazione aumentata drammaticamente nei 7 anni di austerity. Il Piano prevede di incrementare la tassa di solidarietà per estendendola a chi guadagna più di 30 mila euro all'anno e alle imprese che registrato utili per più di 500 mila euro.

CLAUSOLA DEL DEFICIT ZERO. Si riflette anche sul possibile taglio automatico della spesa nel caso in cui si sforasse la clausola della soglia del deficit zero e ulteriori misure fiscali se l’accordo con i creditori includerà un taglio del debito di Atene.

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