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LUNEDÌ NERO 29 Giugno Giu 2015 0838 29 giugno 2015

Grexit: tremano le Borse, lo spread vola

Mercati in panico sull'incognita Atene. Piazza Affari a -5,17%. Juncker: «I greci votino sì al referendum». Merkel: «Se fallisce l'euro fallisce l'Ue».

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Terremoto Grexit sui mercati. Il no dei creditori internazionali, Bce e Fmi, alla proroga del piano di aiuti alla Grecia, ha gettato nel panico i listini europei.
Forti cali sui mercati internazionali, mentre da Bruxelles il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha ammonito il governo di Atene: «Non stiamo facendo una partita a poker, non c'è chi vince e chi perde, o vinciamo o perdiamo tutti».
Quindi l'appello ai greci in vista del referendum decisivo, in agenda domenica 5 luglio: «Votino sì indipendentemente dalla domanda che gli porranno». «Consigliamo al governo greco di dire la verità» e «quale posta è in gioco. Votare no vorrebbe dire che la Grecia dice no all'Europa».


JUNCKER E SCHULZ: «IL POPOLO GRECO VOTI SÌ AL REFERENDUM». Quindi l'appello ai greci in vista del referendum decisivo, in agenda domenica 5 luglio: «Votino sì indipendentemente dalla domanda che gli porranno». «Consigliamo al governo greco di dire la verità» e «quale posta è in gioco. Votare no vorrebbe dire che la Grecia dice no all'Europa».
Richiesta analoga è arrivata anche dal presidente dell'Europarlamento Martin Schulz.
RENZI: «AD ATENE DERBY TRA EURO E DRACMA». «Il punto è: il referendum greco non sarà un derby tra la Commissione europea e Tsipras, ma un derby dell'euro contro la dracma. Questa è la scelta», ha scritto su Twitter in inglese il presidente del Consiglio Matteo Renzi.


MERKEL: «SE FALLISCE L'EURO, FALLISCE L'EUROPA». «Se fallisce l'euro fallisce l'Europa», la posizione espressa da Angela Merkel, parlando in occasione dei 70 anni della Cdu. «L'Europa deve essere in grado di trovare un compromesso di fronte a ogni sfida».
Le parole della cancelliera hanno fatto seguito a quelle con cui il portavoce dell'esecutivo tedesco ha aperto a un dialogo: «Di base il governo tedesco resta disponibile a colloqui con il governo greco».
HOLLANDE: «UN ACCORDO RESTA POSSIBILE». «Mi auguro che i negoziati riprendano. Un'accordo resta ancora possibile», l'eco su Twitter del presidente francese Francçois Hollande: «La Francia resta disponibile al dialogo».

EUROSUMMIT STRAORDINARIO. La conferenza dei capigruppo Ue ha approvato a larghissima maggioranza la richiesta avanzata da Gianni Pittella a Jean Claude Juncker, di tenere nelle prossime ore un Eurosummit straordinario.
Intanto, in una lettera inviata ai leader Ue, e citata dal Financial Times, il premier greco Alexis Tsipras ha chiesto di nuovo una estensione del piano di aiuti fino al referendum.
PIAZZA AFFARI IN CADUTA LIBERA. In un lunedì nero per i mercati finanziari, Piazza Affari ha chiuso in forte calo. Il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 5,17% a 22.569 punti. Sotto pressione i bancari, con Mps che perde il 10,24%.
SPREAD IN FORTE RIALZO. Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi è schizzato in avvio a quota 197 punti, salvo poi riassestarsi attorno sopra i 150 punti (159), sempre comunque in forte rialzo rispetto ai 123 punti della chiusura di venerdì 26 giugno. Il tasso sul decennale del Tesoro è in rialzo al 2,38%. L'indice Stoxx 600, che contiene i principali titoli quotati nel Vecchio Continente, ha ceduto il 2,69%, che equivale a 287 miliardi di euro bruciati in una sola seduta. Piazza Affari, con un calo del 4,99% dell'indice Ftse All share, ha 'perso' da sola quasi 30 miliardi di capitalizzazione.
BANCHE E BORSA DI ATENE CHIUSE PER SEI GIORNI. Per tamponare la fuga di capitali e l'inevitabile attacco degli speculatori il governo di Atene ha deciso la chiusura della banche e della Borsa per una settimana. Gli sportelli Atm saranno inutilizzabili lunedì 29 giugno, da martedì 30 si potranno prelevare solo fino a 60 euro al giorno.
Un numero limitato di filiali di istituti di credito ellenici ha aperto i battenti per pagare le pensioni ai loro clienti che non sono in grado di utilizzare le carte di credito o le tessere dei bancomat per i prelievi di contante.

Il liveblogging:


17.20 - FTSE MIB A -4,56%. Piazza affari torna sotto il -4% in chiusura. Il Ftse si è portato a -4,56% a 22.714 punti.

15.58 - SCHULZ: «IL POPOLO GRECO VOTI SÌ AL REFERENDUM». «Chiedo al popolo greco di votare sì al referendum: si tratta di un piano che pone basi serie per lo sviluppo». Dopo Juncker, anche il Presidente dell'Europarlamento Martin Schulz si schiera a favore del si. «Sono pronto a spendermi perchè la Grecia rimanga nell'Ue», ha concluso.

15.52 - LE BORSE EUROPEE NON REAGISCONO. Le Borse europee non reagiscono all'apertura della Merkel ad Atene. I listini del Vecchio Continente proseguono in rosso con l'indice d'area Stoxx 600 che sfiora un 2% di calo. Piazza Affari perde, con il Ftse Mib, il 3,42% sotto i 23 mila punti. Maglia nera resta Mps, che cede il 7,25%. In asta Cnh. Tra le altre Piazze Parigi accusa un calo del 2,86%, Francoforte il 2,46%, Madrid il 3,56%, Londra l'1,36%. Lo spread tra btp e bund si muove in area 149 punti.

14.29 - PIAZZA AFFARI PROSEGUE IN PERDITA, -3,9%. Piazza Affari conferma il calo a fine mattinata (Ftse Mib -3,9% a 22.878 punti) e l'intero paniere in rosso dopo la rottura tra governo greco ed ex Troika sul debito pubblico di Atene. Le vendite colpiscono in primo luogo i bancari Mps (-7,2%), Banco Popolare (-6,15%), Mediolanum (-5,94%) , Bpm (-5,72%) e Unicredit (-5,65%). Sotto pressione Mediobanca (-5%), Fca (-4,92%), Intesa (-4,43%), Mediaset (-4,2%), Enel (-4,04%) ed Eni (-3,92%). Deboli i future Usa in attesa di dati macro.

13.20 - IL FTSE MIB TORNA SOTTO IL 4%. Il tentativo del Governo di Berlino di riaprire il dialogo con la Grecia non ha sortito particolari effetti su Piazza Affari dove il Ftse Mib è tornato sotto il -4%.

13.17 - JUNCKER: «NON È POKER, SI VINCE O SI PERDE TUTTI». «Non si tratta di giocare una partita di poker: qui o si perde o si vince tutti assieme», è l'ammonimento che Juncker ha rivolto al governo greco.

13.10 - JUNCKER: «MAI PROPOSTO TAGLI A PENSIONI E SALARI». «Devo chiarire alcuni punti del piano proposto dalle istituzioni: non ci sono tagli alle retribuzioni, nessuno deve dare impressione che ce ne siano, non era un'opzione mai messa sul tavolo, e nessun taglio alle pensioni, abbiamo proposto solo di modernizzare la griglia salariale del pubblico», ha detto il presidente della Commissione europea.

12.59 - JUNCKER: «L'USCITA DELLA GRECIA MAI STATA UN'OPZIONE». «Per me l'uscita della Grecia dall'Eurozona non è mai stata e non è un'opzione», ha proseguito Juncker durante ricordando che l'ingresso della Grecia nella Comunità europea avvenne nel 1982 e che all'epoca «fui felice perché, riprendendo le parole di Giscard d'Estaing, non volevo vedere Platone giocare in seconda divisione».

12.56 - JUNCKER: «L'EUROZONA RESTI A 19». «La prospettiva è che l'Eurozona resti a 19 e che altri paesi si aggiungeranno». Lo dice il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker in una conferenza stampa nella sede dell'esecutivo europeo sulla vicenda Grecia.

12.48 - LO SPREAD BTP-BUND RISALE SOPRA I 150 PUNTI. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco risale sopra i 150 punti base (152), nonostante Berlino abbia detto di essere pronta a nuovi colloqui con Atene. Il tasso sul decennale del Tesoro è in rialzo al 2,30%.

11.56 - BERLINO: «PRONTI A NUOVI COLLOQUI, SE ATENE VUOLE». «Di base il governo tedesco resta disponibile a colloqui con il governo greco». Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, che ha specificato che comunque si sia preso atto di quel che è accaduto ad Atene.

11.20- MILANO A -3,68%: 8 TITOLI CONGELATI. Continua la turbolenza a Piazza Affari col Ftse Mib a -3,67%, con ben 8 titoli congelati sui 40 del listino principale, tutto in rosso. Tra le azioni che non riescono a fare prezzo si segnalano quelle di Mps (-7,45% teorico), Mediaset (-4,86% teorico), Bper (-4,85% teorico), UnipolSai (-4,7% teorico), Azimut (-4,68% teorico), Prysmian (-4,46% teorico) e Atlantia (-4,37% teorico). Sempre pesanti i bancari Bpm (-4,58%), Intesa (-4,14%) e Unicredit (-4,41%).

10.37 - HOLLANDE: «L'ACCORDO ERA VICINO». «Deploro la scelta» di Atene «eravamo vicini a un accordo», ha detto il presidente francese Francois Hollande al termine del consiglio ristretto sulla Grecia a Parigi.

10.35 - PIAZZA AFFARI, IL FTSE MIB LIMA LE PERDITE: -3,37%. Piazza Affari cerca di limitare le perdite, il il Ftse Mib mostra una timida risalita a -3,37%.

9.58 - ATENE, POCHE BANCHE APERTE SOLO PER I PENSIONATI. Un numero limitato di filiali di istituti di credito ellenici apriranno oggi i battenti per pagare le pensioni ai loro clienti che non sono in grado di utilizzare le carte di credito o le tessere dei bancomat per i prelievi di contante. Lo riferisce l'edizione online del quotidiano Kathimerini. Le banche, precisa il giornale, renderanno noto nel corso della giornata quali succursali apriranno per offrire questi servizi.

9.31 - RAFFICA DI SOSPENSIONI A PIAZZA AFFARI. Sospensioni a raffica in Piazza Affari, che però risale dai minimi di circa mezzo punto percentuale (Ftse Mib -4,45% a 22.742 punti). Dopo mezz'ora di scambi risultano congelate per eccesso di volatilità Unicredit (-7,89% teorico) e Intesa (-5,8% teorico) insieme a Tod's (-6,3% teorico).

9.27 - LO SPREAD SCENDE ANCORA A 153 PUNTI. Scende ancora lo spread fra Btp e Bund. Dopo la fiammata iniziale che lo aveva portato a 197 punti, il differenziale segna ora quota 153. Il rendimento espresso è pari al 2,32%. Scendono anche i bonos spagnoli a 146 punti.

9.17 - MADRID APRE A -5,5%. Apertura in forte calo per la Borsa di Madrid. L'indice Ibex segna un ribasso del 5,5% scendendo sotto i 10.900 punti.

9.15 - MILANO IN CADUTA LIBERA: -4,95%. Scivola Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi dopo il fallimento del tavolo europeo sulla Grecia. L'indice Ftse Mib cede il 4,95% a 22.628 punti) con Bpm (-10,35%) e Ubi banca (-10,28%) particolarmente colpite insieme a Unicredit (-8,2%), Intesa (-8,05%) ed Mps (-8,72%). Congelate Bper (-4,96% teorico) e Tenaris (-3,85% teorico).



9.13 - PARIGI APRE A -3,8%. Apertura in forte ribasso per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 cede il 3,8% a 4.868 punti.

9.07 - FRANCOFORTE, AVVIO A -3,97%. La Borsa di Francoforte apre in pesante calo. L'indice Dax perde il 3,97%.

9.03 - MILANO APRE IN FORTE CALO: -1,98%. Avvio di seduta in forte calo per Piazza affari. L'indice Ftse Mib cede l'1,98% a 23.330 punti. In rosso tutto il listino con Unicredit in calo del 9,44%, Ubi del 9,24% e Intesa dell'8,57%.

8.35 - DIETROFRONT SPREAD: 164 PUNTI. Dietrofront dello spread. Dopo una partenza in cui ha toccato quasi quota 200 punti sui timori dell'uscita della Grecia dall'euro, ora il differenziale torna a 164 punti mentre il rendimento espresso è pari a 2,39%.

8.29 - PANICO SUI LISTINI EUROPEI: FUTIRES -6%. Borse europee in preda al panico dopo il fallimento della trattativa sulla Grecia. A oltre mezz'ora dalla campanella iniziale i futures sulle piazze europee cedono il 5,8%. Particolarmente colpite risultano Parigi e Francoforte, mentre gli analoghi contratti sui listini Usa cedono l'1,3% (Dow Jones) e l'1,45%.

8.13 - SPREAD BTP/BUND A 197 PUNTI. Vola lo spread fra Btp e Bund tedeschi in avvio dei mercati sui timori del'uscita della Grecia dall'euro. Il differenziale schizza a 197 punti contro i 123 della chiusura di venerdì. Il rendimento espresso è pari al 2,7%. Vola anche lo spread dei 'bonos' spagnoli a 182 punti.

7.44 - EURO GIÙ DELL'1,4% SUL DOLLARO A 1,101. Giù le quotazioni dell'euro all'avvio dei mercati a causa della possibilità sempre più vicina di un'uscita della Grecia dalla moneta unica mentre ad Atene è scattato il controllo dei capitali. L'euro, sulla scia di quanto visto nella notte in Asia, cede l'1,4% verso il dollaro a quota 1,101 e perde terreno verso lo yen (-2,5%) e la sterlina (-1,23%).

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