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SCHEDA
29 Giugno Giu 2015 1306 29 giugno 2015

Referendum in Grecia, le cose da sapere

Innalzamento dell'Iva. Linea dura sulle privatizzazioni. Tagli alle pensioni. Nuove imposte per armatori. Cosa c'è nel piano Ue per Atene.

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Sette giorni di banche chiuse, congelamento dei capitali e possibilità di ritirare al massimo 60 euro al giorno dai bancomat.
I cittadini greci si preparano a votare il referendum sull'intesa con il Brussels group, composto dai rappresentanti della vecchia Troika e quelli del fondo salva-stati Esm, in un clima di altissima tensione.
Il governo di Alexis Tsipras si gioca tutto: con la vittoria del sì, si dice, il premier sarebbe pronto a dimettersi.
I NODI ANCORA DA SCIOGLIERE. I negoziati hanno visto l'esecutivo greco cedere a molte richieste dei creditori. Ma restano i nodi simbolici dei tagli alle pensioni - l'Ue chiede risparmi in generale, senza specificare che debbano derivare da un taglio degli assegni - e delle riforme del lavoro.
IL TESTO DEL REFERENDUM. Mentre la possibilità di una ristrutturazione del debito è ancora sullo sfondo: Commissione europea e Bce potrebbero accordarla come chiesto dall'Fmi solo se un accordo venisse firmato.
Il testo della consultazione, dalle informazioni trapelate finora, sarebbe: «Deve essere accettato il progetto di accordo presentato da Commissione europea, Bce e Fmi nell'Eurogruppo del 25 giugno 2015, composto da due parti che costituiscono la loro proposta? Il primo documento è intitolato `Riforme per il completamento dell'attuale programma ed oltre´ e il secondo `Analisi preliminare per la sostenibilità del debito´».
IL PIANO DELL'UE. Ma cosa c'è dentro al piano europeo? Su cosa concretamente sono chiamati a votare i greci il 5 luglio? Ecco i punti salienti del documento sulle riforme pubblicato dal presidente della Commissione Jean Claude Juncker.

Il testo del referendum pubblicato dal sito Greekanalist.

Obiettivi di budget: ridefinire il surplus di bilancio

Adottare dal 1 luglio 2015 un budget supplementare e nel triennio 2016-2019 una strategia fiscale di medio termine. I nuovi obiettivi di surplus di bilancio sono fissati al 1,2,3 e 3,5% nel 2015, 2016, 2017 e 2018.(Obiettivi a cui il governo greco si è alla fine quasi allineato, proponendo dopo molte oscilazzioni un target dell'1,5% per il 2015 e di quasi il 2,9 per il 2016).

La riforma dell'Iva: fissarla al 23%

Dovrebbe essere effettiva dal 1 luglio 2015 e valere un aumento dell'1% del Pil. L'aliquota standard è fissata al 23% ed è applicata a ristoranti e commercio.
Ma è ridotta al 13% per consumi alimentari di base, energia, alberghi e acqua. E al 6% per i farmaci, i libri e il teatro. Ogni decisione di eventuale di revisione deve essere presa assieme alle istituzioni. (Il governo di Tsipras chiedeva l'esenzione dell'innalzamento dell'imposta per le isole).

Misure fiscali: meno sussidi, stretta sull'agricoltura

Eliminare il trattamento preferenziale per gli agricoltori, richiedere il 100% dei pagamenti anticipati per i redditi di imprese e persone fisiche entro la fine del 2016.
Abolire i sussidi sul diesel per gli agricoltori e dimezzare la spesa per i sussidi per il riscaldamento nel budget del 2016.
Adeguare l'aliquota dell'imposta fondiaria per salvaguardare le entrate fiscali strutturali a 2,65 miliardi di euro per il 2015 2016. Ed eliminare il trattamento speciale dei redditi agricoli.
NUOVA LEGGE SULL'EVASIONE FISCALE. Introdurre una nuova legge sull'evasione fiscale e la frode (proposta dal governo). Sviluppare una cornice fiscale per i fondi di investimento in linea con le migliori pratiche realizzate all'interno dell'Unione europea.
Adottare una cornice legislativa per migliorare la legge di bilancio: introdurre agenzie di valutazione indipendenti. Eliminare gradualmente trattamenti fiscali speciali del settore dei trasporti marittimi. Lancio del piano di welfare e revisione del sistema fiscale sui farmaci.

Spesa: tagliare quella militare, aumentare la tassa sulle imprese

Ridurre la spesa militare di 400 milioni, riducendo quella per le forniture (il governo propone un taglio da 200 milioni). Aumentare la tassa per le imprese dal 26 al 28%. Mettere a gara le frequenze televisive e le reti per la telefonia 4G e 5G, estendere la tassa sul lusso e sulle imbarcazioni non commerciali superiori ai 10 metri.

Riforma delle pensioni: età, contributi, incentivi, tutto da rifare

Le istituzioni europee dicono che il sistema pensionistico non insostenibile. E necessita di riforme strutturali. Dal 1 luglio 2015 devono essere adottate misure per ottenere risparmi permanenti tra lo 0,25% e lo 0,5% del Pil nel 2015 e dell'1% nel 2016.
Per il 2016 adottare una cornice legislativa che: disincentivi i pensionamenti anticipati (proposta dal governo), introducendo e aumentando le sanzioni per chi aumenta il periodo della pensione. Portare l'età pensionabile a 67 anni, o 62 anni e 40 di contributi entro il 2022 (su questo governo e istituzioni hanno trovato il compromesso). Congelare i limiti della pensione contributiva.
NODO FONDI DI PREVIDENZA. Razionalizzare e unificare il sistema dei fondi fi previdenza complementare che dal 1 gennaio 2015 devono essere finanziati solo da risorse proprie. (Il governo ha spiegato che ci vuole più tempo perché i fondi di previdenza hanno acquistato i titoli di debito durante la crisi e hanno registrato perdite pari a metà del loro capitale).
Introdurre un legame più stretto tra contributi e benefici e aumentare i contributi sanitari per i pensionati dal 4 al 6%.

Riforma della pubblica amministrazione: legare i salari al merito

Introdurre un legame tra il salario del settore pubblico e l'abilità, le prestazioni e la responsabilità del personale. (Le autorità dovranno inoltre adottare una legislazione di razionalizzare le griglie salariali specializzati, da fine novembre 2015).
INTRODURRE BEST PRACTIVE EUROPEA. Allineare benefici non salariali quali disposizioni sul congedo, indennità giornaliere, le indennità di viaggio e vantaggi, con le migliori pratiche nell'Unione europea, dal 1 gennaio 2016.
Introdurre nuovi massimali alla contrattazione degli stipendi del pubblico impiego, in linea con il raggiungimento degli obiettivi di bilancio e garantire la diminuzione della spesa salariale in rapporto al Pil fino al 2019.

Corruzione: attuazione di un nuovo piano strategico

Riformare la governance dell'istituto di statistica Elstat. Pubblicare un piano strategico riveduto contro la corruzione entro il 31 luglio 2015. Modificare e attuare il quadro giuridico per la dichiarazione patrimoniale e il finanziamento dei partiti politici e adottare la legislazione contro la criminalità e la corruzione della politica (proposta anche dal governo).
NUOVE NORME SUI PIGNORAMENTI. Rivedere le norme sui pignoramenti per chi non paga le imposte.
Introdurre una strategia complessiva per il sistema finanziario, in base al documento firmato nel 2013, prestando attenzione a far ritornare gli investimenti delle banche private attraendo investimenti strategici internazionali.

Riforma del lavoro: rivedere contratti e licenziamenti collettivi

Lanciare un processo di 'consultazione' simile a quello attuato per fissare il livello di salario minimo (che Tsipras voleva riportare ai livelli pre crisi), per rivedere l'attuale cornice legislativa sui licenziamenti collettivi, negoziazione collettiva e iniziativa imprenditoriale.
NORME ANTI-LAVORO NERO. La riforma verrà attuata in consultazione con le istituzioni, e le organizzazioni internazionali, compresa l'Organizzazione internazionale del Lavoro.
Nessun cambiamento alla contrattazione collettiva verrà attuato prima della fine del processo e in ogni caso non prima della fine del 2015. Ogni proposta di cambiamento sarà adottata solo in accordo con la Commissione europea, la Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale. Combattere il lavoro nero.

Liberalizzazioni: puntare su professioni e turismo

Liberalizzare le professioni (ingegneri, notai, attuari e ufficiali giudiziari) e il mercato per affitti turistici e di trasporto dei traghetti. Ridurre gli oneri amministrativi delle imprese e la burocrazia con la consulenza della Banca mondiale.

Privatizzazioni: nel mirino società elettrica e porti

Adottare misure irreversibili (compresi annuncio della data per la presentazione delle offerte vincolanti) per privatizzare la società di trasmissione elettrica, Admie.
Il Fondo per lo sviluppo degli asset della Repubblica ellenica (l'authority per le privatizzazioni) deve approvare un piano per la per privatizzazione di tutti i suoi beni a partire dal 31/12/2014 (questa norma riprende gli accordi precedenti). Il piano deve essere approvato dal governo.
COMPLETARE QUELLE IN CORSO. Le autorità devono completare tutte le azioni di privatizzazione in corso. Tra cui gli aeroporti regionali, la società ferroviaria Trainose, Egnatia, i porti di Pireo e di Salonicco e Hellinikon (elenco preciso nel memorandum tecnico). Le azioni saranno realizzate tempestivamente.
Il governo e l'authority per le privatizzazioni annunceranno le date per la presentazione di un'offerta vincolante per i porti del Pireo e Salonicco entro e non oltre la fine di ottobre 2015, e per la società Trainose, senza cambiamenti sostanziali dei termini delle offerte. Il governo trasferirà le sue azioni della Ote (la società di telecomunicazioni) all'authority per le privatizzazioni. Adottare misure irreversibili per la vendita degli aeroporti regionali nei termini correnti con l'offerta di acquisto già selezionata.

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