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EUROPA 30 Giugno Giu 2015 0932 30 giugno 2015

Grecia, il giorno del default

No dell'Eurogruppo alla bozza di Atene che prevedeva due anni di aiuti e il taglio del debito. L'Eurogruppo si aggiorna: si tratta a oltranza.

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Manifestazione pro-euro fuori dal parlamento di Atene.

Si restringono, ma non tanto da chiudersi del tutto, gli spiragli d'intesa sul futuro di Atene.
L'Eurogruppo riunitosi in serata per decidere della controproposta greca avanzata dal premier Alexis Tsipras, ha respinto il piano illustrato da Atene, rimandando tuttavia la questione a mercoledì 1 luglio, quando si terrà una nuova riunione dei ministri delle Finanze.
Era stato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker ad avanzare in mattinata una proposta last minute al governo greco, nel giorno della scadenza del piano di aiuti.
DUE ANNI DI AIUTI. E Tsipras aveva risposto all'invito, inviando a Bruxelles una lettera contenente una controproposta, nella quale chiedeva un programma di salvataggio di due anni al fondo europeo Esm, assieme a una ristrutturazione del debito.
ATTESA NUOVA LETTERA. Offerta, quella del primo ministro ellenico, considerata irricevibile dall'Eurogruppo. Che ha, tuttavia, rinviato all'indomani le consultazioni, lasciando spazio a una nuova proposta da parte greca. «Non è possibile estendere l'attuale piano», ha scritto in un tweet il ministro finlandese Alexander Stubb. «La lettera di Tsipras includeva tre richieste. L'estensione del programma o l''haircut' (taglio del debito, ndr) non è possibile e la richiesta di un piano Esm deve essere gestita attraverso le procedure normali». Il governo greco, da parte sua, ha annunciato che invierà nuove proposte all'Eurogruppo.
VAROUFAKIS: «NON RIMBORSEREMO IL FMI». La possibilità di un'intesa e di un rimborso della prima trance del prestito al Fondo monetario internazionale era stata esclusa in mattinata da Yanis Varoufakis. «Oggi non, rimborseremo la rata da 1,6 mld all'Fmi», era stato il laconico commento del ministro delle Finanze greco.
Il giorno prima, in un'intervista al Telegraph, lo stesso Varoufakis aveva detto che la Grecia potrebbe ricorrere alla Corte di giustizia Ue per bloccare la sua espulsione dall'area euro (la cosiddetta Grexit). Sul tema era intervenuto con una intervista al Sole24ore anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rassicurando sul fatto che l'Italia è fuori dalla linea di fuoco dei rischi di un eventuale default greco.

Il liveblogging

21.04 - ATENE CHIE UNA DILAZIONE AL FMI. Il governo greco ha chiesto al Fondo monetario internazionale una dilazione del pagamento da 1,6 miliardi. Lo ha riferito il vicepremier Yannis Dragasakis, secondo cui Atene ha anche fatto domanda alla Bce per un'estensione della liquidità d'emergenza (Ela).

20.46 - ATTESA UNA NUOVA LETTERA. Il governo greco ha «annunciato» che invierà nuove proposte all'Eurogruppo e i ministri delle finanze dell'Eurozona si riuniranno nuovamente in teleconferenza. Lo ha fatto sapere il portavoce del presidente Jeroen Dijsselbloem.

20.43 - GRILLO AD ATENE. «Domenica e lunedì sarò ad Atene insieme ad alcuni nostri portavoce del parlamento italiano ed europeo per esprimere la solidarietà e vicinanza di tutto il Movimento 5 stelle ai cittadini greci in questo momento di democrazia». Lo ha dichiarato Beppe Grillo in merito al referendum greco. «Il potere al popolo, non alle banche.Ci vediamo ad Atene in piazza Syntagma!».

20.15 - EUROGRUPPO CONCLUSO, NUOVO APPUNTAMENTO L'1 LUGLIO. L'Eurogruppo sulla Grecia è finito, convocando una nuova riunione per mercoledì 1 luglio. «Non è possibile estendere l'attuale piano», ha scritto in un tweet il ministro finlandese Alexander Stubb. «La lettera di Tsipras includeva tre richieste. L'estensione del programma o l''haircut' (taglio del debito, ndr) non è possibile, e la richiesta di un piano ESM deve essere gestita attraverso le procedure normali».

17.03 - BERLINO: «NESSUN SALVATAGGIO PRIMA DEL REFERENDUM». «Berlino non prenderà in considerazione l'ipotesi di un terzo salvataggio per la Grecia, come proposto da Atene, prima dell'esito del referendum di domenica prossima», avrebbe detto Angela Merkel, secondo quanto ha riferito l'agenzia di stampa tedesca Dpa.

17.06 - LA LETTERA DI TSIPRAS. Il reporter della Bbc, Piers Scholfield, ha pubblicato la lettera inviata da Tsipras all'Eurogruppo con le richieste di un nuovo prestito Esm e di ristrutturazione del debito.

16.50. CONFERENCE CALL DELL'EUROGRUPPO. Alle 19 è prevista una conference call dell'Eurogruppo per discutere la proposta greca. Lo ha annunciato il presidente Dijsselbloem. Intanto il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sentito al telefono il primo ministro greco Alexis Tsipras.

15.37 - PROGRAMMA DI SALVATAGGIO DI DUE ANNI. Il governo greco chiede un programma di salvataggio di due anni al fondo europeo Esm, assieme a una ristrutturazione del debito. Lo ha riferito l'ufficio del premier Alexis Tsipras.

15.13 - CONTROPROPOSTA DI TSIPRAS. Alexis Tsipras non sarebbe sul punto di partire immediatamente per Bruxelles, ma avrebbe inviato una lettera con la sua controproposta. Un testo mandato a Juncker, Draghi, Hollande, Merkel e Dijsselbloem.

14.27 - BERLINO: «TROPPO TARDI PER PROLUNGARE PROGRAMMA». «È troppo tardi per un prolungamento del programma», hanno fatto sapere fonti del governo tedesco, sottolineando che a questo punto «non sarebbe fattibile» da un punto di vista procedurale nelle poche ore di tempo a disposizione.

13.56 - MERKEL: «NESSUNO STOP AL DIALOGO DOPO MEZZANOTTE». «Naturalmente anche dopo mezzanotte non taglieremo fili del dialogo, o non saremmo l'Unione europea», ha detto Angela Merkel. «La porta resta aperta, ma questa è l'unica cosa che posso dire al momento».

13.50 - MERKEL: «SCADE IL PIANO PER ATENE, NON VEDO SEGNALI CONCRETI». «Stanotte a mezzanotte scade il programma, io non conosco altri segnali concreti», ha detto Angela Merkel a Berlino in conferenza stampa.

13.35 - MEDIA GRECI: «SÌ AL PIANO JUNCKER SE MENZIONA IL DEBITO». Secondo l'emittente televisiva greca Mega, il governo Tsipras potrebbe accettare la proposta in extremis giunta dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, se essa contenesse un riferimento al debito ellenico. Intanto, alcuni media parlano di un primo ministro Alexis Tsipras pronto a volare a Bruxelles nel pomeriggio.

13.27 - VAROUFAKIS: «OGGI NON PAGHEREMO LA RATA FMI». Il ministro delle finanze ellenico Yanis Varoufakis ha ribadito che oggi la Grecia non pagherà la rata da 1,6 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale. Entrando al ministero delle finanze ad Atene, Varoufakis ha risposto «no» alla domanda dei giornalisti sul tema.



12.29 - «ULTIMA PROPOSTA DI JUNCKER MA TSIPRAS PROMUOVA IL SÌ». Il 29 giugno Tsipras ha chiamato Juncker e questi gli ha illustrato «un tentativo dell'ultimo minuto che potrebbe essere fatto ed approvato all'Eurogruppo». A spiegarlo è il portavoce di Juncker spiegando che «sta ai greci ora accettare la proposta». L'accordo, che comprende anche una soluzione sul debito, prevede che il governo di Tsipras, dopo aver accettato il compromesso, faccia campagna per il «sì» al refeendum di domenica 5 luglio.

12.10 PITTELLA (PD): «SI È RIAPERTO IL DIALOGO GRECIA-UE». «In queste ore s'è riaperto il dialogo: Juncker ha elaborato una proposta migliorativa su pensioni e lavoro che non è stata respinta da Atene, la stanno esaminando, e speriamo in un sì nelle prossime ore». Lo ha detto il presidente del gruppo S&d all'Europarlamento Gianni Pittella.

12.03 - TSIPRAS RICONSIDERA L'OFFERTA DI JUNCKER. Correggendo il tiro su quanto riportato in precedenza il quotidiano greco Kathimerini ha spiegato che il premier greco Tsipras starebbe vagliando la proposta lanciata in extremis dal presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker.

11.17 - CREMLINO: «LA SOLUZIONE DELLA CRISI GRECA NON DIPENDE DA NOI». «Trovare una soluzione alla crisi del debito greco non è una questione per la Russia ma per Atene e i suoi creditori», ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin, in una conference call. «Questo è un problema della Grecia. E' una questione di relazioni della Grecia con i suoi creditori», non e' una questione per noi'', ha dichiarato.

10.58 - TO POTAMI: «TSIPRAS ANNULLI IL REFERENDUM». Stavros Theodorakis, leader del partito di opposizione greco To Potami (Il Fiume, centro-sinistra), ha fatto appello al premier Alexis Tsipras affinché «fermi la distruzione» e annulli il referendum popolare indetto per domenica. «Non diventeremo i mendicanti dei Balcani. Il 'sì' per l'Europa vincerà», ha detto Theodorakis come riferisce l'agenzia Ana-Mpa, aggiungendo che i giovani «che non vogliono che la Grecia si trasformi in una Corea del Nord» saranno in prima linea. «Chiediamo a Tsipras di trovare il coraggio di dire la verità al popolo greco. Di mettere da parte l'opportunismo, annullare il referendum e cercare un accordo con l'Unione europea», ha concluso Theodorakis.

10.31 - LO SCETTICISMO DEI MERCATI. All'apertura dei mercati finanziari, l'Europa si scopre meno ottimista delle Borse asiatiche. L'avvio della seduta sui principali listini del Vecchio Continente vede il segno meno. Londra cede lo 0,2%, Madrid lo 0,4%, Francoforte lo 0,2 per cento. Milano dopo un'apertura in cauto ribasso gira in positivo e sale dello 0,18 per cento per poi arretrare nuovamente verso un ribasso del -0,43%. .

10.13 - UN DERBY EURO-DRACMA. Domani le banche riapriranno per consentire ai pensionati di ritirare l'assegno mensile. Intanto del refrendum greco ha parlato anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. «Massimo rispetto per la decisione del popolo e del governo greco, l'aspettiamo», ha dichiarato il ministro. «L'Italia lavorerà perché l'Eurogruppo abbia un rapporto positivo con il governo greco qualunque esso sia». Derby euro-dracma? «Mi pare una buona definizione». Padon ha poi respinto le critiche di chi accusa il premier italiano di non aver avuto voce in capitolo nei negoziati tra Bruxelles e Atene. «Il dibattito continua a tutti i livelli e il governo italiano è impegnato allo scopo di ottenere risultati, non visibilità mediatica. Non c'è nulla di più falso di dire che il governo italiano è assente. Sicuramente è assente dalla esibizione pubblica, ma io ingenuamente sono convinto che per il successo di trattative come questa meno si comunica all'esterno e meglio è, quando il negoziato è delicato».

09.20 - DA JUNCKER PROPOSTA LAST MINUTE. Il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker ha fatto un'offerta dell'ultimo minuto ad Atene per arrivare ad un accordo entro la mezzanotte di oggi, quando scade il piano di aiuti. Lo riferiscono fonti europee ed elleniche, citate dal quotidiano Kathimerini online. Ma un portavoce ellenico avrebbe già detto che «Alexis Tsipras voterà No domenica». Secondo le fonti citate dal giornale, se Tsipras accettasse l'offerta, dovrebbe farlo per iscritto entro oggi, in tempo per convocare un Eurogruppo d'emergenza per approvare l'intesa, e dovrebbe impegnarsi a fare campagna per il Sì nel referendum. L'offerta di Juncker prevederebbe in particolare l'Iva al 13% per gli alberghi e le strutture turistiche - tetto previsto nella proposta greca poi respinta dalla ex Troika, che chiedeva il 23%. Sempre se l'offerta fosse accettata, i ministri delle finanze dell'eurozona potrebbero fare una dichiarazione per la quale un impegno già preso nel 2012, in cui si prendeva in considerazione una dilazione nel pagamento delle scadenze del debito, abbassamento dei tassi di interesse ed estensione di una moratoria sui pagamenti verso la zona euro sarebbe applicato dal prossimo ottobre. Un portavoce greco ha spiegato che la proposta è stata ascoltata «con interesse. Ma Alexis Tsipras voterà No domenica».

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