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NEGOZIATI 1 Luglio Lug 2015 1146 01 luglio 2015

Grecia, si tratta a oltranza per il salvataggio in extremis

Controproposta di Tsipras: «Trattiamo con Ue». L'Eurogruppo stoppa i contatti.

 

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Alexis Tsipras.

Alexis Tsipras ha fatto recapitare ai creditori la sua controproposta (leggi il documento originale), contenente le ultime richieste di Atene per il raggiungimento di un accordo in extremis. Ma non è bastato. L'idea del premier greco era mantenere il referendum del 5 luglio sull'intesa con l'Ue e renderlo parte integrante del negoziato. Ma nella serata del 1 luglio, l'Eurogruppo ha preso la sua decisione: «Stop alle trattative» fino al risultato dell consultazione.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, nella sua lettera Tsipras si impegnava a accetterare « tutte le condizioni dei creditori che erano sul tavolo nel week-end, con solo alcuni cambiamenti minori». A tal proposito, Tsipras ha aggiunto cinque punti, cinque richieste, sulle quali però è difficile che si trovi un accordo. Ecco cosa accetta e cosa propone il premier greco.
SCHAEUBLE: «NON SI PUÒ TORNARE ALLO STATUS QUO». Dalla Germania, tuttavia, non sembrano arrivare segnali di distensione. Il negoziato non può tornare allo «status quo», ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, «siamo in una situazione completamente nuova». E contemporaneamente lo stesso Tsipras, parlando alla nazione, ha ribadito il suo appello a votare no.
A mettere fine al dialogo sono arrivate in serata le parole del presidente della Commissione, Jean Claude Juncker: «La Commissione si prepara agli effetti del no. Non ci saranno più contatti con il governo di Atene prima del referendum».
STOP AI CONTATTI. Poco prima da Parigi, il presidente François Hollande aveva smentito la linea tedesca: «Bisogna trovare un accordo prima di domenica». Ma evidentemente non molti condividevano la posizione francese. Al termine della riunione dei ministri delle Finanze, lo slovacco Peter Kazimir ha scritto: «L'Eurogruppo è unito nella decisione di aspettare il risultato del referendum greco prima di nuovi negoziati».

Il liveblogging:

23.41 - MOODY'S TAGLIA IL RATING DELLA GRECIA: «POSSIBILE DEFAULT». L'agenzia Moody's taglia il rating della Grecia a 'Caa3' da 'Caa2'. Il rating resta sotto osservazione per un ulteriore possibile downgrade. Lo afferma Moody's in una nota, sottolineando che «senza il sostegno dei creditori ufficiali, la Grecia farà default sul debito» detenuto dai privati.

20.45 -LA BCE MANTIENE LA LIQUIDITÀ DI EMERGENZA. La Bce ha lasciato invariato il livello massimo stabilito per l'erogazione di liquidità di emergenza (Ela) alle banche greche, che era fissato a 89 miliardi. Lo riferisce Bloomberg.



20.05 - DIJSSELBLOEM: ATENE SCHIERATA, STOP DISCUSSIONI. «Abbiamo preso nota delle ultime proposte greche ma data la situazione politica e dato l'invito a votare 'no' del governo greco al referendum, non vediamo terreno per altre discussioni»: lo ha detto il presidente Jeroen Dijsselbloem al termine dell'Eurogruppo annunciando che non ci saranno «altre consultazioni».

19.02 - STOP AI NEGOZIATI FINO AL REFERNDUM. L'Eurogruppo è unito nella decisione di aspettare il risultato del referendum greco prima di nuovi negoziati: lo ha scritto su twitter il ministro slovacco dell'economia Peter Kazimir al termine dell'Eurogruppo.

18.09 - JUNCKER STOP A CONTATTI CON ATENE. «La Commissione non avrà alcun contatto con il governo di Atene prima del referendum». È quanto avrebbe detto Jean Claude Juncker alla riunione del Ppe, secondo quando riferiscono all'Ansa fonti parlamentari. «Ho dato mandato che nessun Commissario - avrebbe detto - intervenga su quesito, che riguarda politica greca».

18.01 - COMMISSIONE VALUTA EFFETTI DEL NO. «Ho dato già mandato ai servizi della Commissione di valutare le conseguenze dei possibili risultati del referendum. In particolare della eventuale vittoria del no». È quanto avrebbe detto, riferiscono all'Ansa fonti parlamentari, Jean Claude Juncker al gruppo popolare.

17.42 - HOLLANDE VUOLE ACCORDO PRIMA DEL REFERENDUM. Il presidente francese, Francois Hollande, ha invocato oggi un accordo con la Grecia prima del referendum del 5 luglio, per evitare di sprofondare la zona euro 'nel vuoto'.

17.15 - IL NO DI ALEXIS FRENA LE BORSE. Le Borse europee ritracciano dai massimi di seduta dopo che l'appello del premier greco, Alexis Tsipras, a votare no nel referendum di domenica. Francoforte, dopo aver toccato un rialzo del 3%, lima i guadagni all'1,95%, Parigi all'1,73%, Milano all'1,86%, Madrid all'1%. Riprende fiato lo spread tra i titoli dell'Eurozona e i bund tedeschi: quello con i btp sale a 146 punti, quello con i bonos a 144 punti.

17.10 - MERKEL: CON TSIPRAS TUTTO BENE. «I miei rapporti con Alexis Tsipras personali non sono danneggiati», ha detto Angela Merkel sul rapporto col premier greco in conferenza stampa a Berlino.

16.56 - RENZI PIÙ PREOCCUPATO DA TERRORISMO. «Sono più preoccupato per il terrorismo che per la Grecia, la vera questione in Europa è la crescita per tutti, non l'Iva delle isole greche». Lo ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Berlino con Angela Merkel.

16.30 - TSIPRAS PARLA ALLA NAZIONE. Il premier greco chiede ai sui cittadini di votare No al referendum. Alle 16.30, in diretta tv, Tsipras spiega che un voto negativo al referendum del 5 luglio «non significherebbe dire no all'Europa, ma tornare a un'Europa di valori». Per questo bisogna esprimersi contro la proposta europea, «diciamo no al Memorandum, non all'Europa», ribadisce.
I creditori stanno ricattando i greci per spingere a un voto positivo: «Ci dicono, o accettate le proposte dei creditori o avrete difficoltà. Questa situazione non durerà per molto. Salari e pensioni non andranno persi», rassicura.
«La Grecia resta al tavolo negoziale. Vogliamo un accordo con i partner europei, ma che sia sostenibile». Quindi, sottolinea «mente chi dice che abbiamo piani per una Grexit».

15.50 - ATENE FA VOLARE LE BORSE. Continuano gli acquisti sulle borse europee, che scommettono su un'intesa tra la Grecia, sotto pressione a causa dei controlli sui capitali, e i creditori internazionali. Milano e Francoforte guadagnano il 2,5%, Parigi il 2,3% e Londra l'1,4%. In calo lo spread tra i titoli di Stato dell'Eurozona e il bund tedesco: quello con i btp scende a 141 punti base e quello con i bonos spagnoli a 139. A Piazza Affari corrono Mediaset (+5,38%), Ubi (+4,24%) e Cnh Industrial (+4,16%).

15.49 - PADOAN: SERVE VOLONTÀ POLITICA DI ATENE. «L'Italia ha una posizione volta ad arrivare a una soluzione condivisa, inclusiva e orientata alla crescita e farà di tutto per far prevalere questa soluzione all'interno dei negoziati». Così il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, sottolineando che la precondizione eè 'la volontà politica di Atene di «dare corso a una azione considerata inattuabile» fino a pochi giorni fa.

15.47 - PADOAN: LA GREXIT MAI STATA OPZIONE - «Il mandato dell'eurogruppo, che è in riunione permanente compreso oggi pomeriggio è sempre stato quello di trovare un accordo per la crescita sostenibile della Grecia. L'uscita della Grecia dall'euro non è mai stata una opzione, come è stato ribadito anche all'ultimo consiglio europeo». Così il ministro Pier Carlo Padoan al question time alla Camera.

14.17 - PAPA VICINO AL POPOLO ELLENICO. Il Papa è preoccupato dalle notizie sulla crisi in Grecia e «desidera far sentire la propria vicinanza a tutto il popolo ellenico», in specie alle famiglie. Chiede che «la dignita' della persona' rimanga al centro di ogni 'dibattito politico e tecnico' e della 'assunzione di scelte responsabili». Lo dice padre Lombardi.

14.06 APERTURA DI ATENE, SPREAD IN CALO. Spread Btp-Bund in ulteriore, forte calo a 141 punti base (156 ieri) dopo l'apertura di Atene all'ultima proposta dei creditori. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,23%.

13.58 - LA COMMISSIONE AGLI STATI: ASPETTATE PER I RIMBORSI. «La Commissione europea ha fatto agli stati membri la raccomandazione di non prendere azioni immediate, ma di aspettare fino alle decisioni dell'Eurogruppo sul prossimo programma». Lo dice il vicepresidente Valdis Dombrovskis riferendosi all'ipotesi che, dopo il mancato rimborso al Fmi da parte della Grecia, i paesi dell'Eurozona creditori del governo greco possano chiedere il rimborso immediato dei prestiti in corso, accelerando così il percorso della dichiarazione di default di Atene.



13.21 - MERKEL: «ABBIAMO IL DIRITTO DI RISPONDERE». La Grecia ha il diritto di fare il suo referendum sulle proposte europee, ma i partner europei hanno egualmente il diritto di rispondere a quello che sarà il suo esito. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, secondo cui - nonostante l'ultima apertura di Atene - «la Germania ha deciso: aspettiamo il referendum».

13.20 - DOMBROVOSKIS: «REFERENDUM TECNICAMENTE NON VALIDO». «Il referendum non è veramente valido perché si chiede di votare su un programma che non esiste più e su una proposta vecchia, quindi è più un segnale politico». Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis.

13.10 - MERKEL: «AIUTI SOSPESI, ORA REFERENDUM». Gli aiuti alla Grecia sono sospesi dopo che Atene ha unilateralmente abbandonato il negoziato: ora bisogna aspettare l'esito del referendum. Parola della cancelliera tedesca Angela Merkel.

12.09 - SCHAEUBLE: «NON SI TORNA INDIETRO». Il negoziato con la Grecia non può tornare allo «status quo: siamo in una situazione completamente nuova». Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, spegnendo gli entusiasmi dopo l'ultima lettera del premier ellenico Alexis Tsipras, che «non è una base per parlare di misure serie».

11.29 - LE BORSE ALLUNGANO. Le Borse europee allungano il passo sulle indiscrezioni del Financial Times che indicano Alexis Tsipras pronto accettare condizioni Ue. Lo Stoxx 600 guadagna l'1,74%, mentre Parigi vola del 3%. In accelerazione anche Milano, che guadagna il 2,5%.

11.22 - L'EURO VOLA SULLE IPOTESI DI ACCORDO. L'euro vola fino a 1,1170 dollari, a circa 1,11 dei primi scambi, sulle ipotesi di un via libera del premier greco Alexis Tsipras all'ultima proposta di compromesso avanzata dai creditori.

  • Nella serata del 1 luglio in un'intervista il ministro delle Finanze Varoufakis ha dichiarato che i creditori sarebbero pronti a un accordo dopo il referendum.

    • Il tweet in cui Tsipras difende la scelta del referendum: Dopo l'annuncio abbiamo ricevuto proposte migliori, inclusa la ristrutturazione del debito
    • Il tempio del Partenone dietro la bandiera dell'Unione europea e della Grecia, ad Atene (Gettyimages).
    • Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble durante il dibattito sulla Grecia al Bundestag. (Ansa)

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