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SCIVOLONE 2 Luglio Lug 2015 1225 02 luglio 2015

Sei di colore? Google può scambiarti per un gorilla

Gaffe del servizio Foto. Dopo le proteste, la categoria sparisce dal database.

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Gaffe di Google Foto, che ha raggruppato le foto di un ragazzo di colore sotto la categoria gorilla.

Google inciampa ancora una volta in una gaffe a sfondo razziale.
Tutta colpa del servizio Foto offerto da Big G, che, tra le tante caratteristiche, incorpora anche il riconoscimento automatico delle immagini.
Una funzione decisamente da ottimizzare, se è vero che un bug non meglio precisato ha finito col raggruppare le fotografie dell’utente di colore Jacky Alciné (e di una sua amica) all’interno della categoria 'gorilla'.
SCUSE SU TWITTER. Il ragazzo ha immediatament protestato su Twitter, ricevendo le scuse di Yonatan Zunger, un dipendente Google che ha subito provveduto a eliminare proprio la categoria 'gorilla' dal database di Foto.

«Siamo inorriditi e genuinamente dispiaciuti per quanto è accaduto», ha commentato un portavoce di Mountain View, «c'è chiaramente ancora molto lavoro da fare con l'etichettamento automatico delle immagini e stiamo valutando come si possano prevenire questi errori in futuro».

E se in passato l'aver scambiato cani per cavalli non aveva creato troppi grattacapi allo stesso servizio di Google, va detto pure che Mountain View non è nuova a episodi di razzismo involontario.
IL PRECDENTE DELLA CASA BIANCA. Lo scorso maggio, era stato il Washington Post ad accorgersi di come utilizzando termini razzisti come chiavi di ricerca su Google Maps si finisse con l'essere reindirizzati alla Casa Bianca: i termini usati dal Washington Post erano stati «nigger house» e «nigger king». Anche in quel caso, l'ufficio stampa di Big G si era subito scusato mettendosi al lavoro per risolvere il problema.

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