PROFILO 6 Luglio Lug 2015 1742 06 luglio 2015

Tsakalotos: un altro radicale, ma dal pedigree britannico

Uomo ombra di Varoufakis. Educato a Oxford. E con le idee chiare sulla nuova trattativa. Che deve partire dal debito. Chi è il nuovo ministro delle Finanze. Foto.

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Se è la forma che deve cambiare, il 55enne Euclid Tsakalotos (foto), nominato nuovo ministro delle Finanze del governo di Alexis Tsipras, sembra essere l'uomo giusto.
Se è la sostanza, invece, i leader europei e i creditori del Brusells group non si devono fare certo illusioni.
L'uomo, che dall'aprile 2015 guida le delegazione greca per i negoziati con l'Ue, ha convinzioni non meno radicali di Yanis Varoufakis, l'ingombrante economista di cui forse Tsipras avrebbe fatto volentieri a meno.
L'UOMO OMBRA DI YANIS. Anzi, dell'ex ministro delle Finanze, Tsakalotos, è stato il vero uomo ombra, seguendolo in tutti i summit fin da gennaio, quando è stato nominato vice ministro delle Relazioni economiche internazionali.
E bastano i titoli delle sue due ultime opere - La prova della resistenza e 22 cose che vi hanno detto sulla Grecia e che non sono vere (entrambi pubblicati nel 2013 e scritti con l'economista Christos Laskos, membro della segreteria politica di Syriza) - per capire che non si tratta di una svolta politica, ma semplicemente del proseguimento della stessa, complessa, partita con altri mezzi. O metodi.

L'uomo di Syriza educato a Oxford

Euclid Tsakalotos e Yanis Varoufakis.

Il vice ministro che ha accompagnato Varoufakis in tutti i vertici è anche visivamente il suo alter ego.
Una foto della Reuters li ritrae insieme a cavalcioni della moto: il primo con il fisico possente, la testa lucida e i completi scuri a inforcare il manubrio, il secondo seduto dietro con il capello corto brizzolato e camicia di un rassicurante azzurro chiaro.
BASTA CON L'AUSTERITY. Entrambi sono economisti e hanno lavorato per anni nello stesso dipartimento dell'università di Atene. Entrambi con idee chiarissime sulla necessità di chiudere l'era dell'austerity e inaugurare un new deal keynesiano europeo.
Nelle cronache della stampa greca erano stati battezzati «dream team».
Nel curriculum di Tsakalotos, fino al 2010 professore di Economia all'Università di Atene, ci sono anni di studio nella cattedrale accademica di Oxford. Lo stesso corso di studi delle élite inglesi: Politica, Filosofia ed Economia.
CERVELLO ECONOMICO DEL PARTITO. Eletto al parlamento greco con Syriza nel 2012, il professore dal pedigree britannico è stato il consulente economico di Tsipras e siede da tre anni nel comitato centrale del partito di cui è considerato il “cervello economico”.
Il suo nuovo ruolo potrebbe quindi essere il ponte di dialogo tra le difficili decisioni di riforma che il governo greco dovrà per forza prendere ai tavoli di Bruxelles e la pancia del partito.
Inoltre, i suoi modi potrebbero essere più graditi anche nel consesso dell'Eurogruppo.
E non certo per una supposta morbidezza che non gli appartiene - c'è chi dice che sia persino più duro del predecessore - ma piuttosto per carattere e indole.
Varoufakis è diventato indigesto e ha fatto una pessima impressione in tutti i circoli coinvolti nella crisi greca, compresi gli uomini del tesoro americano che lo hanno conosciuto a Washington.
PORTERÀ AL TAVOLO IL RAPPORTO FMI. Le ultime opere ddate alle stampe dal neoministro cercano di smontare il paradigma dei Paesi cicala e dei Paesi formica che tanto ha riempito le cronache della crisi ellenica.
E collega invece l'abisso ellenico al trionfo delle politiche neoliberiste. La sera del 5 luglio, dopo il trionfo del no ha subito dichiarato: «Il governo greco ora andrà al nuovo negoziato con due nuovi elementi: il rapporto dell'Fmi sull'insostenibilità del debito greco e un nuovo mandato popolare». Insomma, forme diverse, Varoufakis e Tsakalotos, ma sulla carta stessa sostanza.
RASSICURAZIONE PER I PARTNER. Tuttavia, la mossa, astuta, di Atene è stata apprezzata.
Il passaggio di testimone sembra aver confortato le cancellerie europee, assai critiche nei confronti dei modi dell'economista greco naturalizzato australiano, tutto moto e dichiarazioni sopra le righe e a margine dei vertici.
Uno per tutti, il ministro del Tesoro italiano Pier Carlo Padoan: «Mi auguro», ha commentato a proposito di Tsakalotos, «che abbia uno stile diverso del peraltro simpaticissimo Varoufakis».

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