Economia 8 Luglio Lug 2015 0916 08 luglio 2015

Cina, misure straordinarie per la Borsa

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Un dragone cinese Seduta in profondo rosso per le Borse asiatiche con Tokyo in calo del 3%, Hong Kong del 4,9%, Shanghai del 5,4% e Shenzhen del 2,54%. Sui listini pesano i timori che il crollo delle borse cinesi e un'eventuale uscita della Grecia dall'eurozona possano intaccare l'economia globale. Le autorità cinesi hanno annunciato una serie di misure di sostegno al mercato dopo che il crollo degli indici delle principali Borse del Paese è proseguito con perdite del 4% a Shanghai e del 4,2% ad Hong Kong. Il governo ha ordinato alle compagnie statali di comprare azioni, ha aumentato la quantità' di azioni che le compagnie di assicurazioni possono acquistare e ha promesso di continuare a fornire liquidità a credito agli investitori. DOPO LA CRESCITA IL CROLLO. Dopo una crescita del 150% in un anno a partire dal giugno 2014, il 12 giugno di questo anno è iniziato nelle Borse di Shanghai e Shenzhen un crollo che sembra inarrestabile, che ha colpito soprattutto i piccoli investitori e quelli giunti negli ultimi mesi sul mercato. In precedenza più di 1.400 imprese, cioè più della metà di quelle quotate a Shanghai e Shenzhen, hanno chiesto la sospensione della vendita delle loro azioni nel tentativo di contenere le perdite. Grandi problemi per gli investitori che stanno cercando di vendere i propri titoli sulle borse cinesi. CONTRATTAZIONI SOSPESE PER 1323 SOCIETA'. Almeno 1.323 società, riporta Bloomberg, sono state sospese dalle contrattazioni nel tentativo delle autorità cinesi di arrestare una caduta che ha portato i listini a bruciare oltre 3.500 miliardi di dollari in meno di un mese. Su altri 710 titoli l'impossibilità ad operare è derivata dal 'congelamento' seguito a crolli nelle borse di Shanghai e Shenzhen superiori al 10%.

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