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CRISI 8 Luglio Lug 2015 0956 08 luglio 2015

Grexit, il liveblogging dell'8 luglio

Atene annuncia tagli alle pensioni baby e riforma fiscale. Chiesto prestito triennale al Esm (la lettera).

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Applausi e accuse incrociate. Il giorno di Alexis Tsipras all'Europarlamento è iniziato con le incitazioni e è finito con lo scontro diretto con il Partito popolare europeo. Il premier greco ha promesso che la proposta greca non peserà sui contribuenti europei. E di fronte all'assemblea di Strasburgo ha spiegato che i fondi ricevuti finora «sono andati alle banche europee e greche» e non ai cittadini ellenici.
«Io chiedo un taglio del debito per poter essere in grado di restituire i soldi: ricordo che il momento di massima solidarietà nella Ue è stato nel 1953 quando venne tagliato il 60% del debito tedesco, dopo la Guerra», ha detto Alexis Tsipras rivolto alle critiche di Manfred Weber (Ppe)dopo aver annunciato l'intenzione del governo greco di «abolire le pensioni baby».
CINQUE GIORNI PER UN PIANO. Il governo ellenico ha cinque giorni di tempo per recapitare il piano ai creditori. Altrimenti sarà Grexit. In ogni caso i partner europei non sarebbero disposti a prendere in considerazione una ristrutturazione del debito, ma piuttosto a rivedere e estendere le scadenze dei prestiti. Ma Tsipras rimane ottimista: «Le discussioni», ha detto al termine del summit del 7 luglio, «si sono svolte in un clima positivo, il processo sarà rapido, inizia nelle prossime ore al fine di raggiungere un accordo entro la fine della settimana».
RICHIESTA DI UN PRESTITO TRIENNALE AL ESM. Il primo passoAtene lo ha fatto presentando una nuova richiesta di aiuti al Fondo salva Stati europeo (Esm) (leggi il testo). Secondo quanto riportato da Bloomberg, che ha visionato il documento, la letttera contiene la richiesta di un prestito triennale per onorare le scadenze obbligazionarie e garantire la stabilità del sistema finanziario ellenico. «La Grecia è decisa a onorare i debiti finanziari a tutti i suoi creditori in toto e con tempistiche appropriate», è la promessa scritta. E in cambio di aiuti per il prossimo triennio il governo ellenico si è detto disposto a varare una serie di riforme, già la prossima settimana, sia sul fronte del «fisco» che del «sistema pensionistico». «Un buon presagio in vista di domani», ha commentato il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk.
DIJSSLEBLOEM AVVIA LA PROCEDURA PER CONCEDERE GLI AIUTI. Intanto in serata il presidente dell'Eurogruppo Dijsslebloem, che presiede anche il board dell'Esm, ha chiesto alla Commissione Ue e alla Bce di fare una valutazione della stabilità finanziaria e (con il Fmi) della sostenibilità del debito di Atene. Si tratta dell'avvio della procedura prevista dai regolamenti per ottenere gli aiuti del fondo salva-Stati.

Liveblogging

18.15 - DIJSSLEBLOEM AVVIA PRIMA FASE PROCEDURA AIUTI. Dopo la richiesta greca di assistenza dell'Esm, il presidente dell'Eurogruppo Dijsslebloem, che presiede anche il board dell'Esm, ha chiesto alla Commissione Ue e alla Bce di fare una valutazione della stabilità finanziaria e, con il Fmi, della sostenibilità del debito di Atene. Si tratta dell'avvio della procedura per ottenere gli aiuti del fondo salva-Stati.

17.42 - LA BCE LASCIA FERMA L'ELA A 89 MILIARDI. La Banca Centrale Europea avrebbe deciso di fermare la liquidità di emergenza (Ela) alle banche greche a 89 miliardi di euro. La notizia è stata diffusa dall'agenzia Bloomberg, che ha citato sue fonti senza rivelarne l'identità.

15.17 - ATENE AL ESM: DECISI A ONORARE I DEBITI. «La Grecia è decisa a onorare i debiti finanziari a tutti i suoi creditori in toto e con tempistiche appropriate». Questo è uno dei passaggi della lettera inviata da Atene al fondo salva stati pubblicata dal Financial Times. «Rinnoviamo l'impegno a restare un paese membro dell'Eurozona e a rispettare le sue regole».

14.28 - RIMBALZANO LE BORSE UE, MILANO +2,38%. Prosegue il rimbalzo delle Borse europee dopo due giornate di passione a seguito del voto referendario in Grecia. Milano (Ftse Mib +2,38%) è la migliore davanti a Parigi (+1,3%), Londra e Madrid (+1,2% entrambe) e Francoforte (+1%). Chiusa Atene dallo scorso 26 giugno, negativi i futures su Wall Street in vista dei verbali della Fed in arrivo alle 20 di oggi. In rialzo i bancari Mps (+6,68%), dopo un congelamento, Bper (+4,33%), Intesa (+3,38%) e Barclays (+3,71%). Bene Saipem (+4,88%).

13.59 - LETTERA DI ATENE ALL'ESM: CHIESTO PRESTITO TRIENNALE. La lettera inviata da Atene all'Esm contiene la richiesta di un prestito triennale per onorare le scadenze obbligazionarie e garantire la stabilità del sistema finanziario ellenico. Lo scrive Bloomberg che ha visionato il documento nel quale però non verrebbe specificata alcuna cifra.

13.31 - TUSK: «LA LETTERA DELLA GRECIA BUON PRESAGIO». «Mentre noi discutevano, il presidente dell'Eurogruppo Jeroem Dijsselbloem ha ricevuto la lettera di Atene con la richiesta di un nuovo piano di aiuti: è un buon presagio in vista di domani». Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk.

13.18 - TSIPRAS: «TAGLIO DEL DEBITO PER RESTITUIRE I SOLDI». «Io chiedo un taglio del debito per poter essere in grado di restituire i soldi: ricordo che il momento di massima solidarietà nella Ue è stato nel 1953 quando venne tagliato il 60% del debito tedesco, dopo la Guerra», ha detto Alexis Tsipras rivolto alle critiche di Manfred Weber (Ppe).

12.26 - BILD CONTRO MERKEL: «OFFRE AI GRECI MILIARDI». La delusione della Bild sulle aperture del vertice di ieri esplode ancora una volta in prima pagina: «Allora adesso al contrario! Merkel offre ai greci un nuovo pacchetto di miliardi!». Da giorni il tabloid di Axel Springer si è schierato pubblicamente per una Grexit, lanciando addirittura un referendum fra i suoi lettori, per sapere se i tedeschi fossero ancora disposti a pagare (ha vinto, con l'89% dei voti il no). Il giornale ha definito la vittoria del referendum greco uno «schiaffo» alla cancelliera, oltre che «la sua prima vera sconfitta». Ieri, prima del vertice, aveva chiesto a Merkel di essere «dura» e di mantenere il punto con Atene, proponendo una foto in prima pagina, in cui la cancelliera indossava un elmo prussiano.

12.20 - RICHIESTA DI AIUTI ARRIVATA AL FONDO SALVA STATI. Il fondo salva-Stati Esm e l'Eurogruppo hanno ricevuto la richiesta greca di un nuovo programma di aiuti. È quanto fa sapere un portavoce del fondo.

12.06 - FISCHER CONTRO MERKEL: «HA AGITO DA CONTABILE». Angela Merkel «non ha argomentato e agito politicamente», ma lo ha fatto «da contabile». L'ex ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer attacca la cancelliera tedesca, sulla gestione delle crisi greca, parlando con die Zeit, secondo un'anticipazione, e aggiunge: «Siamo a un punto di non ritorno».

12.05 - PADOAN: IL VERO DILEMMA È LA CRESCITA. La crisi greca mostra che «occorre sfuggire la logica dell'emergenza e chiedersi quale Europa» si vuole: «il vero dilemma non è austerità sì, austerità no, ma come tradurre in pratica l'obiettivo della crescita e dell'occupazione». Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan all'assemblea Abi, sottolineando che «non ci sono scorciatoie per la crescita». Occorre «un programma di riforme nazionali ed europee, il completamento del mercato interno, stimoli e incentivi per gli investimenti».

Manifesti per l'Oxi (No) sui banchi del gruppo euroscettico Efd (Ansa).

11.59 - PODEMOS: «UE DISTRUTTA DA TOTALITARISMO FINANZIARIO». «L'Ue non sarà distrutta perché i cittadini hanno detto che non sono d'accordo con le politiche della Troika, ma quello che distrugge l'Ue è il totalitarismo finanziario e il governo dell'Europa della Germania». Così il leader di Podemos Pablo Iglesias a Tsipras dopo il suo intervento all'Europarlamento. Ha quindi invitando i socialisti europei ad abbandonare questa maledetta grande coalizione con il Ppe che ci sta portando al disastro».

11.50 - FORZA ITALIA CON LE IMMAGINI DI TOTÒ: «E IO PAGO». Gli eurodeputati di Forza Italia e Area Popolare 'arruolano' Totò per esprimere la loro contrarietà alla linea politica del premier greco Alexis Tsipras. Prima del suo intervento alla plenaria di Strasburgo, hanno esposto un cartello con l'immagine di Tsipras e la scritta del 'Oxi', il no greco. E sotto, nello stesso cartello, la foto del Principe della risata che replica con la celebre frase 'E io pago'.

La protesta degli eurodeputati di Forza Italia sui banchi di Strasburgo (Ansa).

11.48 - SALVINI: «GRAZIE, AVETE MOSTRATO CHE IL RE È NUDO». «Ringrazio Tsipras ed il popolo greco e i cittadini che hanno scelto con coraggio di uscire da questa gabbia» dove c'è gente «a cui fa schifo la democrazia» e «parla male del referendum» perché quando il «popolo sceglie, boccia queste scelte idiote» così il leader della Lega nord Matteo Salvini nel suo intervento all'Europarlamento. Tuttavia dice Salvini, «gli rimprovero di non andare fino in fondo» ma ha il merito di aver mostrato «che il re è nudo».

11.47 - «MONETA PARALLELA? FALSITÀ PER DANNEGGIARCI». Il governo di Atene ha smentito l'ipotesi dell'introduzione di una moneta parallela in attesa dello sblocco degli aiuti Ue. «La notizia è del tutto priva di fondamento. Tali informazioni sono tese a danneggiare il Paese e sono pericolose in un momento in cui i negoziati con i creditori sono a un punto cruciale», ha detto il ministero delle Finanze in una nota.

 Alexis Tsipras di fronte all'Europarlamento di Straburgo (Ansa).

11.27 - FARAGE: «IL PROGETTO UE STA MORENDO». «Ci sono differenze culturali incolmabili, il progetto europeo sta morendo». Così il leader euroscettico dell'Ukip Nigel Farage al premier greco Alexis Tsipras dopo il suo intervento all'Europarlamento. «Mitterand e gli altri padri dell'Europa hanno creduto che un giorno saremmo stati un popolo solo, ma non è così», ha aggiunto.

11.06 - ALDE: «STOP AI PRIVILEGI DI ARMATORI, MILITARI E CHIESA». «Lei utilizza il sistema clientelare greco come il Pasok» e gli altri partiti al governo precedentemente, invece «dovere aprire il sistema al mercato, porre fine ai privilegi di armatori, militari, chiesa ortodossa». Così il leader Alde Guy Verhofstadt al Pe, che ha invitato Tsipras a «essere un vero leader». «Come vuole essere ricordato? Un incidente elettorale o un vero riformista rivoluzionario? Lei può farcela, perché non c'è mai stato in Grecia un Premier con un mandato così forte».

11.05 - VISCO: «LA GRECIA? EFFETTI MODESTI PER L'ITALIA». Gli sviluppi della crisi in Grecia «restano profondamente incerti», ma i suoi effetti diretti «sarebbero modesti per l'Italia e per l'area anche nei peggiori scenari». Così il governatore di Bankitalia Ignazio Visco secondo cui c'è rischio di «ripercussioni più gravi» se tornerà negli investitori il «timore che l'euro non sia irreversibile».

Angela Merkel dopo l'Eurosummit del 7 luglio (Ansa).

10.58 - VERHOFSTADT: «NON VEDIAMO RIFORME CONCRETE». Stiamo andando avanti come sonnambuli verso il Grexit» e «a pagare il conto purtroppo saranno i cittadini greci. Così il leader dei liberali all'Europarlamento Guy Verhofstadt a Tsipras dopo il suo intervento all'Europarlamento. «Lei parla di riforme ma non vediamo riforme concrete», ha attaccato.

10.54 - PSE: «MAI GREXIT, MAI UE SENZA GRECIA». «Per noi socialisti l'Europa senza la Grecia non esiste» e anche se «lei non appartiene al mio partito, noi socialisti non accetteremo mai un Grexit». Così Gianni Pittella, presidente del gruppo dei socialisti europei, a Tsipras. «Ci opponiamo a speculatori politici, dobbiamo fare di tutto per salvare la Grecia e salvare l'Europa».

10.45 - PPE A TSIPRAS: «HA DISTRUTTO LA FIDUCIA NELL'UE». «Con il referendum lei ha distrutto la fiducia in Europa». Così il leader del Ppe Manfred Weber, vicino alla cancelliera Angela Merkel, al premier della Grecia Alexis Tsipras dopo il suo intervento in plenaria a Strasburgo. Lei ha un bilancio catastrofico, non rappresenta la speranza», ha aggiunto.

Le dichiarazioni di Tsipras all'Europarlamento (Twitter).

10.39 - TSIPRAS: «NON PESEREMO SUI CONTRIBUENTI UE». La proposta del governo greco per la ristrutturazione del debito non è disegnata per mettere del peso extra sui contribuenti europei', così il premier greco Alexis Tsipras nel suo intervento al Parlamento europeo.

10.29. KATHIMERINI: «SE NECESSARIO, MONETA PARALLELA». «Se sarà necessario, il governo greco è pronto a introdurre una moneta parallela all'euro. È quanto scrive stamani l'edizione online del quotidiano Kathimerini citando fonti secondo cui il ministero delle Finanze ha cominciato a valutare l'attuazione di questo piano, che dipenderà dall'esito dei negoziati con i creditori del Paese.

10.28 - TRIPRAS: «OGGI INVIEREMO LA RICHIESTA ALL'ESM». «Oggi invieremo la nostra richiesta all'Esm» e «spero che nei prossimi giorni risponderemo a questa crisi per tutta l'eurozona». Così Alexis Tsipras all'Europarlamento l'8 luglio.

10.27 - TSIPRAS: «I VOSTRI SOLDI ANDATI ALLE BANCHE». I soldi dati alla Grecia non hanno mai raggiunto il popolo, i soldi sono stati dati per salvare le banche europee e greche', così il premier greco Alexis Tsipras nel suo intervento al Parlamento europeo.

10.23 - TISPRAS: «GRECIA, LABORATORIO DI AUSTERITÀ FALLITO». «La mia patria si è trasformata in un laboratorio sperimentale di austerità, ma l'esperimento non ha avuto successo», così il premier greco Alexis Tsipras all'Europarlamento. «Rivendichiamo un accordo con i nostri alleati - dice - che ci porti direttamente fuori dalla crisi, che faccia vedere la luce a fine del tunnel».

10.17 - TSIPRAS: «LA SCELTA DEI GRECI NON È CONTRO L'EUROPA». «La scelta coraggiosa del popolo greco, in condizioni senza precedenti, non è una scelta di rottura con l'Europa ma è la scelta di tornare ai valori che stanno alla base dell'Ue. È un messaggio chiarissimo», così il premier greco Alexis Tsipras alla plenaria dell'Europarlamento. «Occorre rispetto per la scelta del nostro popolo».

Alexis Tsipras (Ansa).

10.13 - TUSK: «CORSA CONTRO IL TEMPO». «È una corsa contro il tempo per ricostruire la fiducia. La scadenza arriva questa settimana», così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo dopo l'Eurosummit sulla Grecia. «Abbiamo tutta la responsabilità di uscire da questa crisi».

10.02 - BORSE INCERTE, MILANO +1%. Borse europee incerte in attesa del discorso del leader greco Alexis Tsipras al Parlamento europeo e dopo che è stata fissata a domenica la deadline per trovare un accordo con Atene sulle misure da adottare in cambio di un nuovo piano di aiuti. Londra sale dello 0,15%, Parigi dello 0,11%, Francoforte cede lo 0,08% e Madrid lo 0,05%. Prova invece a rimbalzare Milano (+1%), il listino europeo più bersagliato dalle vendite nelle scorse sedute.

10.01 - TOPOTAMI: SENZA EUROPA, NIENTE DEMOCRAZIA. «La bancarotta e il diffondersi della fame non arrivano mai senza serie conseguenze politiche. Seguono sempre dei tentativi di privare le persone dei loro diritti. Lo sforzo di evitare la Grexit è uno sforzo per la democrazia. La Grecia non può essere una democrazia se esce dall'Europa». Lo dice al Corriere della Sera Stavros Theodorakis, leader del partito centrista e filo-europeo To Potami. «Sono mesi che cerchiamo di convincere Tsipras ad arrivare a un accordo in modo che la società possa respirare - spiega -. Cerchiamo di convincerlo che il fattore tempo è fondamentale. A volte puoi pagare cara la mancanza di scelta di tempo. Con un malato in un letto d'ospedale, più passano i giorni e più diventa difficile rialzarsi».

10.01 - EUROPARLAMENTO APPLAUDE TSIPRAS. Al suo ingresso alla plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo il premier greco Alexis Tsipras è stato accolto da applausi e urla di incitazione. Molti lo hanno atteso per stringergli la mano, scattare foto e selfie.

8.53 - NO TAGLIO DEL DEBITO, MA RIDISTRIBUZIONE. Per la Grecia, in questa fase, 'nessuno sta parlando di riduzione del debito, il cosiddetto haircut, ma di 're-profiling'', ovvero di redistribuzione degli oneri nel tempo. Lo ha precisato il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, sottolineando che anche il Fondo monetario internazionale, per bocca della direttrice Christine Lagarde, si è sempre espresso in questi termini.

8.26 - ASIA A PICCO: -3%. Seduta in profondo rosso per le Borse asiatiche con Tokyo in calo del 3%, Hong Kong del 4,9%, Shanghai del 5,4% e Shenzhen del 2,54%. Sui listini pesano i timori che il crollo delle borse cinesi e un'eventuale uscita della Grecia dall'eurozona possano intaccare l'economia globale.

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