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CRISI 9 Luglio Lug 2015 1007 09 luglio 2015

Grecia, il giorno delle proposte: liveblogging del 9 luglio

Riforme più incisive. E aumenti di tasse. Quello che Tsipras offre all'Ue. Il live. 

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È il giorno del piano di Alexis Tsipras: entro la mezzanotte del 9 luglio, la Grecia deve presentare a Bruxelles le sue proposte per ottenere un terzo salvataggio. Più riforme, ma anche aspettative più nere. Secondo le indiscrezioni del quotidiano Kathimerini il programma di Atene è una manovra di 12 miliardi di euro da completare in due anni. Quattro miliardi in più rispetto alle ultime proposte. Kathimerini spiega l'aumento dei tagli con le turbolenze dovute al fallimento dei negoziati. La crescita dello 0,5% attesa a inizio anno, si è trasformata a causa dello stallo negli ultimi mesi in nuova recessione: il Pil secondo il governo greco scenderà di 3 punti percentuali a fine anno.
AUMENTI DI IMPOSTE e IVA. Il quotidiano Naftemporiki entra nel dettaglio: le imposte alle aziende verrebbero aumentate dal 26 al 28%, l'Iva sui beni di lusso dovrebbe essere portata dal 10 al 13%, fermo restando l'aumento dell'aliquota al 23% previsto anche nelle precedenti bozze. Ma nella proposta si troverebbe ancora l'eccezione per le isole, punto su cui Tsipras sembra inamovibile. Il pacchetto potrebbe far perdere al premier greco l'appoggio dell'ala più radicale del suo partito, ma in parlamento Tsipras può contare sui voti di gran parte dell'opposizione, da Nea Demokratia al Pasok ai centristi di To Potami.

Liveblogging

22.14 - EUROGRUPPO HA RICEVUTO IL PIANO GRECO. L'Eurogruppo ha ricevuto le proposte messe a punto dal Governo greco. Lo riferisce il portavoce. Le riforme proposte saranno ora analizzate dall'ex Troika.

17.34 - PIAZZA AFFARI CHIUDE IN FORTE RIALZO: +3,5%. Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari in attesa del verdetto sulla Grecia e in scia al recupero della Borsa di Shanghai. L'indice Ftse Mib ha guadagnato il 3,52% a 22.268 punti.

17.00 - SCHAEUBLE A TSAKALOTOS: «ORA RIFORME, SERVE FIDUCIA». Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha chiesto al nuovo ministro delle Finanze ellenico Euklid Tsakalotos di fare riforme per creare fiducia. «Prendete una o l'altra misura - ha detto a Francoforte citando il dialogo col collega -, andate nel vostro parlamento e 'just do it'. Creerebbe un'incredibile fiducia».

15.20 - RIFORMA PENSIONI E LIBERALIZZAZIONI NEL PIANO. Il governo di Atene avrebbe intenzione di applicare la legge Loverdos-Koutroumanis, che fornisce una pensione di base e proporzionata per chi ne ha maturato il diritto a partire dal gennaio 2015. Lo riferisce il quotidiano Naftemporiki. In cambio il governo greco insisterà sul rinvio dell'attuazione della 'clausola di deficit zero' per le pensioni integrative. Il nuovo sistema pensionistico avrà anche lo scopo di scoraggiare il pensionamento anticipato con l'introduzione di sanzioni più severe. La proposta del governo ellenico prevede anche l'attuazione dei suggerimenti dell'Ocse, che includono la liberalizzazione delle professioni, la creazione di sportelli unici, la revisione della competitività in aree caratterizzate da pratiche di oligopolio e l'adozione di nuove strategie per combattere la corruzione aziendale, in particolare in relazione alle procedure d'appalto pubbliche.



15.07 - FMI: «AZIONE TEMPESTIVA CONTRO RISCHIO CONTAGIO». Gli sviluppi in Grecia «non sono risultati finora in nessun significativo contagio. Un'azione politica tempestiva potrebbe aiutare a gestire tali rischi se si dovessero materializzare». Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi).

Christine Lagarde, diretrice del Fondo monetario internazionale.

13.47 - MILANO VEDE L'ACCORDO: MIB A +3%. I listini europei scommettono sulla nuova proposta di riforme attese per stasera da Atene e, quindi, sul raggiungimento di un accordo all'Eurosummit di domenica. Il Ftse Mib di Milano guadagna il 3,12% grazie alla spinta delle banche con rialzi del 4% per Bper e Banco Popolare. Sulla stessa linea Madrid (+2,6%). Parigi +2,1%, Francoforte +1,9%.

13.34 - GRECIA, BANCA CENTRALE: GARANTITI I DEPOSITI FINO A 100MILA EURO. I depositi fino a 100mila euro «sono garantiti», in base alle norme sull'unione bancaria entrate in vigore il primo gennaio. Lo ha detto Louka Katseli, presidente non esecutiva del direttorato della Banca centrale greca, aggiungendo - secondo il quotidiano Elefhteria - che se arriverà l'accordo con i creditori «da martedì potranno riprendere i servizi bancari e gradualmente normalizzeremo le operazioni» puntualizzando che «se ci metteremo due-tre giorni, o qualcosa di più sarà solo per questioni tecniche».

13.19 - PARIGI MANDA I SUOI TECNOCRATI PER AIUTARE TSIPRAS. Una squadra di esperti francesi è stata inviata ad Atene per aiutare il governo greco a redigere la lista di riforme da proporre ai creditori internazionali. Lo riferisce la stampa greca, citando informazioni del Guardian. «Funzionari ellenici» afferma il quotidiano britannico «riferiscono che Parigi ha inviato un gruppo di tecnocrati per aiutare il ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos a scrivere la nuova proposta, per renderla più credibile possibile».

13.09 - IN GRECIA BOOM DI RICHIESTE PASSAPORTI. I timori di una imminente Grexit hanno fatto scattare una corsa ai passaporti. Negli ultimi 10 giorni, a partire dall'annuncio del referendum, in Grecia si è impennata la richiesta di permessi per l'espatrio. Secondo il Direttorato per i passaporti della polizia nella sola Atene solo mercoledì 8 luglio sono state presentate 1.580 richieste, con un aumento di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre la media sul lungo periodo in questa fase di vacanze era di circa 600 (fonte Kathimerini).


12.57 - TUSK: «SERVONO PROPOSTE SULLA SOSTENIBILITÀ DEL DEBITO». «Se ci sono proposte realistiche e concrete dalla Grecia ci vorranno anche proposte dei creditori sulla sostenibilità del debito. Altrimenti, continueremo la danza mortale», ha aggiunto Tusk parlando a Lussemburgo.

12.26 - TUSK SENTE TSIPRAS. «Ho appena parlato con il premier Alexis Tsipras. Spero di ricevere oggi proposte di riforme concrete e realistiche». Lo ha reso noto su Twitter il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk. Che ha aggiunto: «Le proposte di Atene devono essere accompagnate da una proposta realistica dai creditori sulla sostenibilità del debito per creare una situazione 'win win' cioè vantaggiosa per entrambi».
La contrapposizione tra Atene e Bruxelles sta diventando una sfida tra letterati classici: a Strasburgo Alexis Tsipras ha citato l'Antigone di Sofocle. Mentre Tusk, sceglie in Twitter Cicerone: «Magnum vectigal est parsimonia», e cioè il risparmio è una grande ricchezza.


12.19 - JUNCKER INCONTRA LEADER OPPOSIZIONI GRECHE. Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker incontrerà i leader delle opposizioni greche. Oggi vedrà il capo di Nea Democratia e domani di To Potami. Lo ha annunciato il portavoce.

12.00 - LAFAZANIS: «NO AD ALTRE MISURE DI AUSTERITÀ». La Grecia sta cercando di raggiungere un accordo con i creditori internazionali ma non vuole un «terzo memorandum che porterà severa austerità, sofferenze e privazioni per il popolo greco». Lo ha detto parlando con giornalisti il ministro dell'Energia greco Panayiotis Lafazanis. «Sappiamo che a questo punto tutte le opzioni sono complesse», ha aggiunto Lafazanis, uno dei sostenitori della 'linea dura' del governo Syriza. «Ma la peggiore di queste, la più debilitante, umiliante e insopportabile sarebbe un accordo che indicherebbe la resa, la razzia e la sottomissione del Paese e della sua gente. Questa è una scelta che non faremo mai». Il ministro ha poi ricordato che la Grecia ha opzioni alternative a un nuovo accordo per il salvataggio con la Commissione europea, con la Banca Centrale europea e con il Fondo monetario internazionale, sottolineando che il Paese «non ha alcuna pistola puntata alla sua testa».



11.57 - WEIDMANN: «BCE NON PUÒ DECIDERE SU AIUTI FINANZIARI». «In Grecia i dubbi sulla solvibilità delle banche sono legittimi e aumentano di giorno in giorno ma deve essere perfettamente chiaro a tutti che la responsabilità per qualsiasi decisione sul trasferimento di risorse» ad Atene «spetta al governo greco e ai Paesi che forniscono assistenza e non alla Banca centrale europea». Lo ha detto il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann.

11.24 - COTTARELLI: «RISCHIO GREXIT C'È». «Il rischio che la Grecia esca dall'euro c'è, non c'è dubbio, ma credo che tutto questo si possa ancora evitare». Così Carlo Cottarelli, direttore esecutivo dell'executive Board al Fondo Monetario Internazionale, ospite di 24Mattino su Radio 24.
Sul rischio di un contagio dalla Grecia all'Italia, Cottarelli ha spiegato: «Non ci sono molti Paesi con situazioni difficili come la Grecia. Non siamo in una situazione di timore di contagio come nel 2011. Se guardiamo il comportamento dello spread, indicatore sempre interessante, vediamo che c'è stato un piccolo aumento. Siamo in una situazione in cui c'è una concreta possibilità che la Grecia esca dall'euro eppure lo spread rimane su valori abbastanza bassi. Vuol dire che dal 2011 l'Europa ha messo in atto misure tali per cui il rischio di contagio è molto più basso di quello che era una volta».


11.00 - ATENE CONFERMA: «BANCHE CHIUSE FINO A LUNEDÌ». Le banche greche resteranno chiuse fino a lunedì prossimo incluso. Lo ha confermato il ministero delle Finanze greco.
Il timore è che sorgano difficoltà a meno che quello stesso giorno la Banca centrale europea (Bce) non innalzi il limite di liquidità di emergenza (Ela). I funzionari bancari hanno sottolineato che se la Grecia non raggiunge un accordo con i suoi creditori e se l'Ela non sarà aumentata, sarà improbabile che già da lunedì i greci potranno ritirare anche il limite di 60 euro al giorno fissato per ogni conto bancario presso gli sportelli automatici. Inoltre, il quotidian Kathimerini ha rivelato che il governo sta valutando la possibilità di imporre un limite di 1.000 euro alla quantità di denaro contante che i greci possono portare in caso di viaggi all'estero.

10.49 - M5S A PADOAN: «LEI È UN CURATORE FALLIMENTARE». «Lei non è altro che un curatore fallimentare che preferisce mandare Renzi in giro con un guinzaglietto un pò più largo a parlare con Merkel per strappare quel poco di flessibilità che vi servirà per tappare qualche buco». Così la senatrice M5s Barbara Lezzi si è rivolta Padoan. «Siete», ha aggiunto, «alla canna del gas. Dice che l'Italia si è esposta sulla Grecia per 35 miliardi, a me risulta che siano 65 miliardi, per non parlare del rischio contagio. Voi professoroni di economia come avete fatto a non accorgervi di quanto stava succedendo in Grecia?».

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.


10.30 - PADOAN: «L'ITALIA È PIÙ FORTE». «Non siamo nel 2012, nel momento più acuto della crisi dell'euro» perché «l'euro è più forte» per i grandi progressi nell'integrazione e «l'Italia è più forte e resistente perché fa le riforme e torna a crescere». Lo ha detto il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, nella sua informativa al Senato sulla situazione greca.
Dopo la richiesta del governo greco al fondo Esm «oggi siamo in una situazione nuova». Mercoledì 8, ha detto il ministro del Tesoro, «il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha chiesto a Bce, Commissione Ue e Fmi di verificare se sussistano le condizioni» per rispondere alle proposte di Atene. E proprio su questo tema «l'Eurogruppo si riunisce sabato 11», ha aggiunto.
Secondo il ministro, «la risorsa che più scarseggia oggi in Europa è la fiducia, tra i cittadini e tra gli Stati e fra gli Stati stessi: senza fiducia cadono gli investimenti privati, i consumi e la domanda interna». È invece il momento di procedere «verso una maggiore integrazione che richiede una maggiore condivisione dei rischi e mutualizzazione delle risorse».

10.24 - MOSCOVICI: «L'UE HA RIPRESO IL DIALOGO». Il vertice europeo di mercoledì ha consentito all'Europa di «riprendere» il dialogo con la Grecia. Lo ha affermato ai microfoni di France Inter il commissario per gli Affari economici Pierre Moscovici. All'indomani del discorso del primo ministro greco Alexis Tsipras davanti al parlamento europeo, Moscovici ritiene di aver rilevato una «capacità di ascolto e di dialogo più forte», che consente di immaginare «una soluzione». Ora la palla è nel campo della Grecia e fin da oggi i Paesi Ue si attendono da Atene proposte «concrete, tangibili», ha aggiunto il commissario europeo.

10.20 - BANCHE CHIUSE FINO AL 14 LUGLIO. Il governo ha fissato a mille euro il tetto per il prelievo di contante per i viaggiatori che sono fuori dalla Grecia. Lo ha deciso il ministero delle Finanze mercoledì 9 luglio. Sempre il ministero delle Finanze ha esteso il periodo di chiusura delle banche di altri tre giorni. Questo vuol dire che gli istituti di credito ellenici non riapriranno prima di martedì 14 luglio.

10.11 - PIÙ DI UN GRECO SU TRE SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ. Quasi quattro milioni di greci, più di un cittadino su tre, hanno vissuto sotto la soglia di povertà o in condizioni di esclusione sociale nel 2013. La soglia di povertà è fissata a 4.068 euro l'anno, secondo l'istituto ellenico di statistica (Elstat). La fetta di popolazione a rischio povertà nel 2013 è salita al 36%, dal 35,7 del 2012 e dal 27,6 nel 2008.

10.00 - LAGARDE (FMI):«A ATENE SERVE IL TAGLIO DEL DEBITO». Christine Lagarde direttrice del Fondo monetario internazionale ha dichiarato che per far funzionare i programmi di salvataggio serve il taglio del debito. «La Grecia deve continuare il percorso di tagli e riforme, ha detto Lagarde, l'altra gamba è la ristrutturazione del debito, che serve in particolare nel caso greco per rendere il debito sostenibile. Forse i numeri possono essere rivisti ma la nostra analisi non cambia».

9.50 - KATSELI: «LIQUIDITÀ FINO A LUNEDÌ». «Le banche greche hanno liquidità nei bancomat sufficiente fino a lunedì». Lo ha dichiarato il presidente dell'associazione bancaria del Paese Louka Katseli alla tivù greca Skai. Atene ha esteso la chiusura degli sportelli, in corso dallo scorso 29 giugno, fino a lunedì 13 luglio, con prelievi giornalieri fino a 60 euro.


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