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CRISI 9 Luglio Lug 2015 2002 09 luglio 2015

Il piano della Grecia: manovra da 12 miliardi

Su pensioni e Iva più vicina ai creditori. Ma difende lo sconto per le isole.

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Il premier greco Alexis Tsipras.

Il piano di riforme per avere in cambio gli aiuti dell'Esm messo a punto dal governo greco usa come base l'ultima offerta che il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker aveva messo sul tavolo delle trattative il 26 giugno, prima che i negoziatori greci abbandonassero la stanza su indicazione di Alexis Tsipras che aveva nel frattempo convocato il referendum.
A quella base, si aggiungono nuove misure fino ad arrivare ad una manovra da circa 12 miliardi, i cui punti saranno attuati da lunedì 13 luglio. Alla stesura hanno partecipato tecnici del governo francese e della Commissione Ue, per assicurarsi che la proposta sia il più possibile vicina alle aspettative dei creditori. Di seguito i dettagli.

PENSIONI. La riforma prevede di scoraggiare il pensionamento anticipato con l'introduzione di sanzioni più severe. Inoltre, il governo avrebbe intenzione di applicare la legge Loverdos-Koutroumanis, che fornisce una pensione di base, proporzionata, per chi ne ha maturato il diritto a partire dal gennaio 2015. Ma il governo insiste sul rinvio dell'attuazione della 'clausola di deficit zero' (cioè il sistema deve restare in pareggio) per le pensioni integrative.

LAVORO. La proposta del governo ellenico prevede anche l'attuazione dei suggerimenti dell'Ocse, che includono la liberalizzazione delle professioni, la creazione di sportelli unici, la revisione della competitività in aree caratterizzate da pratiche di oligopolio e l'adozione di nuove strategie per combattere la corruzione aziendale, in particolare in relazione alle procedure d'appalto pubbliche.

IVA. Atene prevede tre aliquote, con medicinali, libri, spettacoli d'arte e teatrali al 6%; alberghi, energia, prodotti alimentari freschi e generi alimentari di base al 13% e degli alimentari lavorati, ristoranti e altro al 23%. Leggermente aumentate rispetto alle precedenti offerte. Resterebbe, però, lo sconto del 30% sull'Iva nelle isole, una 'linea rossa' per il governo nei negoziati in corso.

TASSE. Quelle su aziende e società aumentano dal 26 al 28%, come chiedevano i creditori e soprattutto il Fmi. Inoltre, il governo manterrà la controversa tassa sugli immobili (Enfia) nel 2015 e 2016. Per combattere l'evasione l'Amministrazione fiscale diventerà un organismo indipendente, mentre saranno introdotti criteri più severi per chi si dichiara agricoltore. È previsto anche l'aumento della tassa di solidarietà e di quella sul lusso.

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