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FINANZA 10 Luglio Lug 2015 2119 10 luglio 2015

Cassa depositi e prestiti: nominati i nuovi vertici

Gorno Tempini rassegna le dimissioni, per lui un indennizzo. Costamagna nuovo presidente, Gallia ad.

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La sede della Cassa depositi e prestiti.

Dopo le dimissioni dell'ex presidente, Franco Bassanini, ora consulente del premier per la banda ultralarga, durante l'assemblea del 10 luglio anche l'amministratore delegato di Cassa depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, ha rimesso il suo incarico. «Il vostro contributo è stato fondamentale nella grande trasformazione della Cassa, oggi unanimemente riconosciuta come motore fondamentale dello sviluppo economico del paese», ha scritto il manager in una lettera di ringraziamento ai suoi dipendenti. «Sono stati anni intensi ed importanti, ma è arrivato il momento di voltare pagina, per l'azienda e per me. Voglio ringraziarvi per le tante cose fatte insieme e i risultati ottenuti, per la disponibilità e la collaborazione che mi avete sempre dato, senza le quali non sarei e non saremmo mai arrivati a risultati così rilevanti».
STAGIONE GALLIA-COSTAMAGNA. Si compie così quel ricambio al vertice della più importante istituzione finanziaria del paese che il governo Renzi ha voluto con molta fermezza, nonostante si fosse rivelato meno facile del previsto. Il passo indietro di Gorno Tempini, infatti, è avvenuto non senza frizioni. L'ex amministratore delegato aveva in un primo momento espresso il suo diniego a rassegnare le dimissioni anticipate da un incarico per il quale lo stesso premier gli aveva riconosciuto meriti e risultati. Due settimane di incontri e trattative con il governo l'hanno poi persuaso della opportunità di non arrivare ad uno scontro che avrebbe danneggiato la cassa e la sua stessa posizione.
UN INDENNIZZO PER GORNO. A Gorno Tempini verrà riconosciuto, secondo quanto risulta a Lettera43.it, un indennizzo per la fine anticipata del rapporto di lavoro corrispondente a quanto avrebbe percepito nell'anno che lo separava dalla scandenza del suo mandato.
In una nota diramata alla fine dell'assemblea, il ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha espresso la propria gratitudine agli amministratori uscenti: «Nel corso di questi anni la CdP si è adeguata rapidamente al modello di national promotion bank adottato anche da soggetti simili quali la tedesca KfW e la francese Caisse des Depots», scrive Padoan. «L’evoluzione è avvenuta mentre andavano migliorando gli indicatori di patrimonializzazione e redditività insieme ai dividendi».
NUZZI VICE PRESIDENTE. In assemblea sono state approvate anche «alcune modifiche dello Statuto concordate dai soci» che riguardano, fa sapere la Cassa, l'introduzione di quorum costitutivi e deliberativi rafforzati per le decisioni del consiglio di amministrazione in materia di politiche di gestione dei rischi e distribuzione degli utili; l'istituzione di un comitato rischi e di un comitato strategico; i requisiti degli amministratori. Il nuovo Consiglio di amministrazione che resterà in carica fino al 2017 è così composto: Claudio Costamagna presidente, Mario Nuzzo vicepresidente, Fabio Gallia amministratore delegato. I consiglieri saranno: Maria Cannata, riconfermata, Carla Patrizia Ferrari, Stefano Micossi, Alessandro Rivera, Alessandra Ruzzu, Isabella Seràgnoli.

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