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TRATTATIVA 10 Luglio Lug 2015 0837 10 luglio 2015

Grecia, il piano di tagli da 12 miliardi di Tsipras

Via sconti Iva e baby pensioni. Più tasse su lusso e armatori. I punti della proposta di Atene ai creditori.

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Addio alle baby pensioni e al tanto difeso sconto Iva per le isole, aumento delle tasse sul lusso e sugli armatori, ma i tagli alla difesa restano contenuti e gli obiettivi di bilancio andranno rivisti con le istituzioni.
Il piano di riforme offerto dal governo greco ai creditori è arrivato a Bruxelles, è simile all'ultima offerta di Juncker, vi sono concessioni importanti.
53 MLD DI PRESTITI AGGIUNTIVI IN CAMBIO. In cambio delle aperture il governo greco, secondo più fonti, avrebbbe chiesto in cambio 53,5 miliardi di nuovi prestiti per onorare le scadenze del maxi-debito fino al 2018.
Inoltre l'accesso a 35 miliardi di fondi strutturali e agricoli dell’Ue stimolerebbe la crescita e l’occupazione.
Tuttavia alcuni punti della proposta di Atene potrebbero ancora non piacere all'ex Troika.

Il premier greco Alexis Tsipras (sinistra) col presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

Avanzo di bilancio dal 1% nel 2015 al 5% nel 2018

Nel piano è previsto un aumento progressivo dell'avanzo di bilancio, vale a dire il rapporto tra l'utile di bilancio dello Stato (al netto degli interessi) rispetto al Pil. I target previsti sono quelli dell'1% per il 2015, il 2% per il 2016, il 3% per il 2017, il 3,5 nel 2017 e il 5% nel 2018.
Una postilla spiega però che i dati saranno rivisti assieme alle istituzioni, alla luce dei recenti sviluppi economici.

Iva: niente sconti-isole

L'Iva darà un gettito dell'1% del pil all'anno, e includerà nell'aliquota standard aumentata al 23% per ristoranti e catering, una del 13% su cibo, energia, alberghi e acqua, e una super-ridotta al 6% a farmaci, libri e teatro. Si elimina lo sconto per le isole entro il 2016, partendo da quelle a reddito più elevato e turistiche, ed escludendo quelle più remote.

Tagli alla Difesa per 300 milioni

Il documento del governo ellenico prevede l'aumento dei tagli alla difesa, che salgono a 300 milioni di euro entro la fine del 2016.

Più tasse ad agricoltori e armatori

Abolite le agevolazioni sulla benzina per gli agricoltori e i trattamenti fiscali «preferenziali» ad agricoltori e armatori. Aumento della tassa sulle imprese dal 26% al 28%, con un anticipo di pagamento del 100% sui loro profitti. Aumento del contributo di solidarietà e revisione della tassa sulle proprietà dopo l'aggiustamento del valore catastale, aumento della tassa di lusso dal 10% al 13% retroattiva al 2014. Tagli alla difesa di 100 milioni di euro nel 2015 e 200 milioni nel 2016. Introduzione della tassa sugli spazi pubblicitari in tv.

Via le baby pensioni

La nuova proposta prevede l'eliminazione progressiva delle baby pensioni tramite la creazione di disincentivi. E un graduale innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni entro il 2022.
Quindi un abbandono progressivo del contributo di solidarietà alle pensioni più povere (Ekas) entro il 2019. Aumento del contributo sanitario per pensionati dal 4% al 6% ed esteso a quelle supplementari.
Con queste misure Tsipras prevede un risparmio tra lo 0,25-0,50% del pil nel 2015 e l'1% dal 2016 in poi.

Riforme sul lavoro

Nuova legislazione su contrattazione collettiva entro fine 2015, ma da decidere con le istituzioni dell'ex Troika.

Aeroporti e porto del Pireo privatizzati

Il governo greco procederà entro ottobre 2015 con le privatizzazioni degli aeroporti regionali, del porto del Pireo e degli scali di Salonicco e Hellinikon.

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