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RETROSCENA 11 Luglio Lug 2015 1641 11 luglio 2015

Grecia, accordo appeso alla Francia

Hollande sostiene Atene. Per emergere come protagonista dell'intesa.

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L'Eurogruppo in corso a Bruxelles sulla Grecia è appeso alla mediazione francese.
L'IMPEGNO FRANCESE. Il presidente François Hollande lo aveva ribadito il 7 luglio: «La Francia farà il possibile affinché Atene resti nell'euro». Posizione mantenuta anche venerdì. Hollande, infatti, è stato uno dei primi capi di Stato europei a giudicare le proposte greche «serie e credibili», richiamando i colleghi a chiudere un accordo «rispettoso delle regole europee e dei greci che hanno già sofferto molto».




Secondo molti media anglosassoni, come il Guardian e Politico, la Francia avrbbe partecipato in prima persona alle proposte presentate da Atene giovedì sera, prima dell'esame dei ministri delle Finanze Ue e del nuovo consiglio europeo di domenica 12 luglio. Notizia che, però, l'Eliseo ha smentito.
Come riporta Le Monde, funzionari governativi d'Oltralpe e la delegazione francese a Bruxelles starebbero appoggiando con discrezione i negoziatori greci per dare loro una mano.
I CONSIGLIERI DI ATENE. Ma cosa guadagna Hollande da questo sforzo? Sicuramente il capo di Stato francese emergerebbe come grande mediatore e risolutore dell'impasse europea. Senza dimenticare che l'esposizione di Parigi nei confronti di Atene è di 46,5 miliardi. La Francia dunque è seconda solo alla Germania esposta per 61,7 miliardi.

Le esposizioni nei confronti della Grecia dei Paesi Ue (miliardi di euro).



L'idea, mettono in chiaro al quotidiano fonti vicine all'Eliseo, «non è imporre una linea ai greci, ma di consigliarli perché facciano proposte accettabili dal Fmi e dalla commissione Ue». L'obiettivo è uno: che il piano di Tsipras non sia ancora rigettato.
Hollande, dal canto suo, punta a uscirne come un facilitatore, l'artefice dell'avvicinamento di protagonisti bloccati su posizioni finora inconciliabili. Imponendosi sulla linea tedesca, a sua volta spaccata tra il tentativo di apertura di Merkel e la durezza di Schaeuble.
IL MURO TEDESCO. «Il presidente», continuano le fonti, «sta facendo di tutto per ottenere un accordo», offrendo una assistenza tecnica ai negoziatori di Atene per aiutarli a procedere in un terreno ostile: Berlino e il Fmi infatti sono i meno convinti dell'impegno greco.
Lo confermano le parole del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble a margine dell'Eurogruppo: «Non vedo come potremo raggiungere facilmente un accordo: il governo greco ha fatto di tutto per minare la fiducia», ha detto il superfalco.

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