Economia 13 Luglio Lug 2015 1804 13 luglio 2015

Piazza Affari termina in rialzo: +1%

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Piazza Affari a Milano Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell'1% sulla scia dell'accordo sulla Grecia, al termine della maratona negoziale del fine settimana che ha scongiurato l'ipotesi di uscita di Atene dell'euro.  Nella sale operative prevale tuttavia la cautela. Si attende infatti l'approvazione delle riforme da parte del Parlamento greco entro mercoledì per permettere l'avvio di colloqui finalizzati alla concessione del terzo programma di aiuti e rimane inoltre qualche perplessità sulla fattibilità di alcuni importanti tasselli del piano, osservano i trader. L'indice FTSE Mib ha terminato la seduta in rialzo dell'1%, mentre l'Allshare è salito dell'1,05%. Volumi per 3,7 miliardi di euro. In Europa l'indice FTSEurofirst segna +1,85%.  Prosegue il denaro sui bancari, il settore che nelle ultime settimane aveva più risentito delle incertezze sul futuro della Grecia. In controtendenza Mps, che cede l'1,45%. IN EVIDENZA I TITOLI DEL LUSSO. Si mettono in evidenza i titoli del lusso e, in particolare, Tod's e Ferragamo, che traggono beneficio dal ritorno del denaro sulla borsa cinese e dall'alleviarsi delle preoccupazioni per i riflessi che un'ulteriore discesa avrebbe potuto avere sull'economia reale. In particolare Ferragamo balza di oltre il 4% dopo che Goldman Sachs ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo, con rating "buy", mentre Credit Suisse ha promosso il titolo a "outperform". Il rimbalzo di Saipem ha perso slancio nel corso della seduta e si è fermato a +2,57%. FCA CORRE E SI FERMA A +1,7%. Anche Fiat-Chrysler si è sgonfiata, per chiudere a +1,7%, dopo la buona partenza sulla scia delle dichiarazioni dell'AD Sergio Marchionne che i lavori per l'Ipo di Ferrari procedono rapidamente. Debole Stm (-0,55%), che ha risentito del taglio di rating da parte di JP Morgan a 'underweight'.  Poco mossa ENI (+0,13%), peggio del settore a livello europeo (+1,1% circa). Fuori dal FTSE Mib corre Trevi (+5%) dopo l'annuncio di nuovi contratti in Algeria e Filippine per un valore complessivo di circa 115 milioni di euro. I lavori, sottolinea un broker, dovrebbero garantire una marginalità superiore alla media.  Bialetti ha ceduto l'1,13% nel primo giorno di aumento di capitale, mentre i diritti hanno segnato un balzo del 70,7%.

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