Economia 17 Luglio Lug 2015 1000 17 luglio 2015

Askoll dà una scossa alla mobilità

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Elio Marioni Askoll punta sulla mobilità sostenibile. L'azienda, nata nel 1978, è specializzata nella produzione di motori elettrici che si possono trovare nei principali elettrodomestici delle marche più famose diffuse nelle case degli italiani e in Europa. L'ultima sfida dell'azienda vicentina viaggia su due ruote con impatto ambientale zero e nel pieno rispetto dell'ambiente: biciclette a pedalata assistita e scooter elettrici. L'idea è nata al fondatore di Askoll, Elio Marioni, che ha adottato questa soluzione nata da un'esigenza legata alla sua personale esperienza di vita. Un unico mezzo di trasporto per risolvere tre grandi problemi dei tempi moderni: traffico, parcheggio e inquinamento. Da qui la volontà di rendere accessibile a tutti l'acquisto di un mezzo pratico e rispettoso della natura. Domanda.Come è nata l'idea di allargare il business dagli elettrodomestici alla mobilità sostenibile? Risposta. Girando per le strade della mia città, stando incolonnato al semaforo, girando come una trottola per cercare parcheggio e pagandolo caro quando lo trovavo. Mi sono reso conto che volevo una città più  vivibile e più pulita. L’idea è stata affiancata dalla consapevolezza di avere alle spalle un know–how trentennale che mi consentisse di padroneggiare la tecnologia elettrica e tutto ciò che ci ruota intorno: da 30 anni Askoll progetta e realizza motori elettrici ad alta efficienza energetica. La missione della mia azienda è infatti quella di contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini nel rispetto e salvaguardia dell’ambiente.

Askoll eb1, bicicletta a pedalata assistita D. Qual è la filosofia che ha ispirato la realizzazione della bici a pedalata assistita? R. Il nostro progetto di mobilità sostenibile si basa principalmente su 4 fattori: ambiente (zero emissioni inquinanti e zero inquinamento acustico), comodità intesa come modo di vivere la città ma anche utilizzo stesso del mezzo, tecnologia rigorosamente made in Italy con le migliori innovazioni e infine il risparmio e l'abbattimento dei costi di spostamento. D. Obiettivo? R. L’obiettivo è quello di incoraggiare l’utilizzo dei veicoli elettrici con lo scopo di rendere le persone protagoniste della propria mobilità e consapevoli delle proprie scelte. La bicicletta eB1 è sia una scelta anti-crisi che una scelta di flessibilità. D. Con quali batterie è equipaggiata eB1? R. Le biciclette Askoll montano batterie di ultima generazione agli ioni di litio con componenti Panasonic, che consentono di viaggiare per oltre 100 km in autonomia con un solo ciclo di ricarica, alla velocità di 25 km/h scegliendo tra 4 livelli di assistenza (+modalità non assistita). La batteria da 300 Wh è montata   frontalmente, pesa solo 1,5 kg e alimenta il motore elettrico brushless Askoll inserito all’interno del mozzo anteriore e dalla potenza di 250 watt. Nella ruota posteriore è presente un cambio automatico   Sram Automatix. D. Quanto tempo impiega la batteria per ricaricarsi? R. La batteria si ricarica in sole tre ore da qualsiasi presa domestica al costo di 5 centesimi di euro (tariffa media notturna).

D. Quali sono le caratteristiche della bicicletta? R. Abbiamo disegnato il modello della nostra bicicletta ispirandoci alla classicità: linee morbide a ergonomiche, accessoristica tecnica “mimetizzata” e cura dei minimi dettagli; cuciture a vista di sella   e manopole, interfaccia integrata al manubrio e freni retroversi sono alcune delle caratteristiche che   rendono “glamour” la bici. Il telaio, in alluminio, è unisex e sagomato per consentire una facile salita e   discesa; la seduta ergonomica è tale da garantire il massimo confort anche a uomini in abito e donne in   gonna. Le bicicletta Askoll, del peso complessivo di 22 kg, è equipaggiata con luci a led che rimangono accese anche in caso di esaurimento di carica della batteria. D. eB1 a chi si rivolge? Chi è l'utilizzatore ideale? R. E’ per tutti: uomini e donne che amano uno stile di vita dinamico, la propria città e l’autonomia di spostamento. Pensate a chi lavora in centro città, o chi vive in collina, o chi vuole muoversi in bici senza arrivare in ufficio troppo affaticato. La possibilità di scegliere diversi tipi di combinazioni di colori   garantisce, inoltre, la possibilità di avere un veicolo personalizzato. Ogni bicicletta può essere poi corredata anche di accessori: alcuni destinati alla sicurezza, altri alla personalizzazione del mezzo   secondo specifiche esigenze. D. Secondo lei per incentivare l'utilizzo le amministrazioni comunali cosa dovrebbero fare? R. Innanzitutto è importante che non solo le amministrazioni ma anche i cittadini abbraccino una cultura più sostenibile. C’è bisogno di cambiare testa e smettere di dire che l’elettrico è la tecnologia del futuro: è presente e disponibile già oggi! Quello che manca dal parte del Comune è spesso l’erogazione di incentivi: ce ne sono veramente troppo pochi.

Bicicletta eb1 e scooter es1 D. Poi c’è il tema delle piste ciclabili. R. In realtà le amministrazioni locali stanno già lavorando molto sulla realizzazione di sempre nuovi tratti; tuttavia, quello che spesso manca è una rete di interconnessione di questi percorsi ciclabili che sono in zone diverse della città. La manutenzione delle piste ciclabili esistenti e la creazione di buoni collegamenti sono gli ingredienti principe per incentivare l’utilizzo della bicicletta, anche perché c’è un bisogno di tutelare maggiormente il ciclista, che nel gioco-forza con l’automobilista ne esce spesso svantaggiato. Tante sono le iniziative che ogni comune può mettere in atto. Ciò non toglie che le condizioni per muoversi in bicicletta ci sono   tutte e spesso è per pigrizia che si decide di non farlo. D. Secondo lei qual è il maggior freno nell'utilizzo della bicicletta come mezzo di spostamento?   R. Senza dubbio molte persone rinunciano ad utilizzare la bicicletta come mezzo per gli spostamenti quotidiani perché pensano sia più lenta rispetto agli altri mezzi di locomozione. D. E' vero? R. Orologio alla mano, sfido ad affrontare il percorso cittadino in auto e in bici. La bici è già arrivata a destinazione quando l’auto sta ancora cercando di arrivare al parcheggio. E poi c’è il timore di far fatica o di sudare eccessivamente. La soluzione può essere costituita proprio da una bicicletta elettrica, perché grazie ai livelli di assistenza   è possibile modulare la fatica, viaggiare a 25 km/h con il supporto del motore (ma anche di più con le   proprie gambe) e ottimizzare tempi e costi. D. Quali sono gli obiettivi europei in tema di abbattimento delle emissioni di CO2?  R. L’Unione Europea ha fissato due obiettivi principali in termini di abbattimento delle emissioni di CO2 e sviluppo di progetti in materia di eco sostenibilità: il dimezzamento entro il 2030 dell’uso di autovetture   alimentate con carburanti tradizionali per il trasporto urbano e la loro totale eliminazione entro il 2050; il   secondo obiettivo è la realizzazione nelle principali città di un sistema di logistica urbana a zero   emissioni di anidride carbonica entro il 2030.

D. L'Italia cosa sta facendo in questo senso? R. Per quanto riguarda l’Italia, nell’ultimo anno sono stati introdotti incentivi sia per l’acquisto di veicoli elettrici sia per la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica e la sperimentazione di flotte pubbliche e private di   veicoli a basse emissioni complessive, nonché l’acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida. D. Secondo lei il Governo potrebbe esercitare maggiormente la leva degli incentivi green? R. Sicuramente il Governo può e deve essere il principale promotore d’iniziative volte allo sviluppo del settore “green”: c’è bisogno di incentivi. E nel caso mancassero i soldi per gli incentivi perché non pensare a una riduzione delle tassazioni? IVA agevolata oppure possibilità di detrazione fiscale. Oltre all’aspetto più monetario c’è anche quello sociale: c’è bisogno di campagne di sensibilizzazione circa i temi di inquinamento ambientale e acustico che oramai non è limitato alle grandi metropoli ma affligge la stragrande maggioranza dei centri urbani. Questo ruolo centrale, che deve arrivare dall’alto, non toglie però responsabilità alle aziende e ai singoli che devono impegnarsi per non rendere l’elettrico un settore di nicchia ma il nuovo settore emergente. D. Nei prossimi mesi sono previsti incentivi per chi acquista mezzi elettrici? R. Gli incentivi variano da Comune a Comune: ognuno deve informarsi presso la propria città se vi siano incentivi. Per andare incontro alle esigenze dei nostri clienti diamo la possibilità di fare dei finanziamenti   e acquistare i veicoli a rate. I nostri veicoli sono in vendita a un prezzo molto competitivo rispetto alla media del mercato, questo perché da un lato Askoll controlla la progettazione dell’intero veicolo, da batteria, centralina elettrica e motore, cuore attorno a cui si è sviluppato il mezzo, alla struttura e al design, dall’altro ha il vantaggio tecnico e strategico di possedere un forte know-how tecnologico nel settore dei motori elettrici e un controllo al 100% dei processi di automazione. D. Le imprese che s’impegnano in produzioni green possono contare su incentivi?  Potrebbero essere utili per sviluppare il settore? R. Askoll non ha goduto di alcun tipo di incentivo statale per lo sviluppo del progetto “+ Mobilità” e, in generale, non ha ricevuto nessun tipo di supporto economico-finanziario. Penso che sia compito del Governo dare un contributo allo sviluppo del settore, prestando particolare attenzione alla distribuzione   degli incentivi, privilegiando quindi le aziende che puntano alla produzione nel nostro Paese e che si avvalgono, nei limiti del possibile, di componentistica sviluppata in Italia. D. Quali sono le aspettative di vendita di eB1 e eS1? R. Nei primi mesi del 2015 abbiamo fissato un obiettivo di vendita pari a qualche migliaio di veicoli, tra bici   e scooter. D. Prevedete una rete di distributori in Italia?  R. Da marzo Askoll ha inaugurato 13 Askoll store, negozi monomarca dedicati alla vendita esclusiva dei nostri veicoli. Al momento siamo presenti a Vicenza, Verona, Padova, Bergamo, Boves (Cuneo) – all’interno di “Un Mondo di Fiori”, Mercenasco (Torino) – all’interno del Peraga Garden Center, Mantova, Catania, Pisa, Lucca, Firenze, Bologna e Roma; seguiranno nei prossimi mesi aperture a Milano, Lecce e in altre città della penisola. D. Vendite dirette on line?   R. Certo, prevediamo a breve l’apertura del canale di e-commerce in grado di distribuire i nostri veicoli in tutta Italia. D. Siete pronti per l'estero? R. I paesi esteri come Francia e Germania, tanto per stare qui vicino, sono estremamente più sensibili e attenti alle offerte del mercato dei veicoli elettrici. I primi contatti esteri sono arrivati anche se per il momento venderemo la nostra gamma di veicoli solo in Italia, in un futuro allargheremo sicuramente la nostra offerta anche all’estero.

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