Economia 24 Luglio Lug 2015 1100 24 luglio 2015

Lavoro, retribuzioni a giugno +1,1%

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A giugno le retribuzioni contrattuali orarie salgono dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,1% nei confronti di giugno 2014. Lo rileva l'Istat precisando che l'incremento tendenziale è dell'1,5% per i dipendenti del settore privato e nullo per quelli della pubblica amministrazione, a causa del blocco dei contratti. Gli aumenti maggiori riguardano agricoltura (3,9%), energia e petroli, estrazione minerali, gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%) e metalmeccanica (2,7%). L'Istat osserva che complessivamente, nei primi sei mesi dell'anno, la retribuzione oraria media del totale dell'economia è cresciuta dell'1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014. L'attesa media del rinnovo per i lavoratori con contratti scaduti supera quattro anni. Secondo l'Istat a giugno si attesta a 52,2 mesi, ''in deciso aumento'' rispetto allo stesso mese del 2014 (30,3). Sono in attesa di rinnovo il 40,3% dei dipendenti, una quota stabile rispetto al mese precedente. I contratti scaduti sono 37 (di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione) per circa 5,2 milioni di dipendenti, di cui 2,9 milioni nel pubblico. Nel privato i dipendenti con contratto scaduto sono il 22,9%, invariati rispetto al mese precedente e in netta diminuzione rispetto a giugno 2014 (50,1%). L'attesa media per i dipendenti privati con il contratto scaduto è di 34,7 mesi, mentre considerando l'insieme del settore, l'attesa media è di 7,9 mesi. A giugno, tra i contratti monitorati dall'indagine Istat, non sono stati recepiti di nuovi accordi e nessuno è scaduto.

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