Economia 27 Luglio Lug 2015 1203 27 luglio 2015

Il crimine alimentare vale 15,4 miliardi

  • ...

Il crimine alimentare fattura 15,4 miliardi e investe ambiti complessi nelle attività di produzione e distribuzione dei cibi con un impatto rilevante sull'economia, sull'ambiente e sulla salute. E' tempo di prendere in considerazione l'ipotesi di istituire nuovi "agroreati" per contrastare l'attività criminosa, dall' "agropirateria" al "disastro sanitario". Lo ha affermato il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, che ha partecipato a Expo alla presentazione delle linee guida della Commissione per la riforma dei reati in materia agroalimentare. "La contraffazione e la frode nell'alimentare sono diventate un affare criminale che va perseguito con un sistema punitivo più adeguato - ha detto Moncalvo -. Il settore richiede un sistema di tutele specifico, non limitato ai casi di contraffazione, ma esteso al valore in sé dell'alimento". Secondo Moncalvo, l'Italia deve tutelare i primati internazionali conquistati nella qualità alimentare. L'Italia ha il dovere di fare da battistrada in Europa. La Commissione di studio, presieduta dall' ex Procuratore Gian Carlo Caselli, ha ultimato i lavori nei tempi stabiliti dal Ministero della Giustizia, presentando una articolata proposta di riforma. Tra le altre, sono state elaborate proposte che vanno da "disastro sanitario" (contaminazione acque, vendita alimenti scaduti) fino "agropirateria" (vendita di prodotti alimentari accompagnati da falsi segni distintivi o da marchi di qualità - Dop o Igp - contraffatti).

Correlati

Potresti esserti perso