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CRISI 27 Luglio Lug 2015 2233 27 luglio 2015

Varoufakis svela l'esistenza di un piano in caso di Grexit

Grecia, l'economista Usa Galbraith a capo di un gruppo di lavoro segreto.

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Yanis Varoufakis.

Esisteva un piano B per il ritorno alla dracma, un piano «segreto» per trasformare il sistema informatico dell'agenzia delle entrate della Grecia in un «meccanismo parallelo di pagamento»:
C'è di più: un economista americano del calibro di James Galbraith - già editorialista del New York Times - avrebbe coordinato un gruppo di cinque persone in missione per conto del primo ministro Alexis Tsipras.
LA CONFERENCE-CALL CON LA CITY. Pare fantapolitica ma invece è tutto vero. O perlomeno è quanto racconta l'ex ministro delle Finanze ellenico Yanis Varoufakis a un gruppo di top-manager della City di Londra. La fonte è inattaccabile: l'ex ministro stesso. La registrazione-audio della conference call (oltre 20 minuti) è stata infatti pubblicata sul sito dell'Official Monetary and Financial Institutions Forum (Omfif) - con il consenso di Varoufakis - in seguito a diverse indiscrezioni apparse di recente sulla stampa greca.
La conversazione risale a una settimana dopo le dimissioni di Varoufakis e getta nuova luce su quanto accaduto nei cinque mesi di «negoziazioni pericolose» tra Bruxelles e Atene.
C'ERA L'OK DI TSIPRAS. «Il primo ministro», spiega Varoufakis, «prima che vincessimo le elezioni, mi aveva dato l'ok per formulare un piano B: io ho messo in piedi un piccolo team che avrebbe dovuto lavorare sottotraccia, per ovvie ragioni».
Eccola allora la manovra creativa che avrebbe dovuto gestire l'impensabile, il gran rifiuto di Atene all'euro. «Prendiamo il caso dei primi momenti in cui le banche sono chiuse, i bancomat non funzionano e ci deve essere un qualche sistema di pagamento parallelo per permettere all'economia di stare in piedi per un po' e per dare alla gente la sensazione che lo Stato abbia tutto sotto controllo e che ci sia un piano».
IL PAGAMENTO 'OMBRA'. In questo frangente il team 'coordinato' da Galbraith aveva ideato un sistema di pagamento 'ombra' basato sul sito dell'agenzia delle entrate greco che avrebbe permesso, attraverso un Pin fornito a chi doveva del denaro, fosse lo Stato o soggetti privati, di trasferire la somma in questione in un «formato digitale».
«Questo sistema era ben sviluppato e avrebbe fatto una gran differenza», dice ancora Varoufakis. Ma quando? Nel momento in cui la Bce avesse chiuso i rubinetti. «Avremmo potuto estendere», dichiara il ministro in un dialogo ripreso anche dal Financial Times, «il sistema agli smartphone con un'app e sarebbe potuto diventare un funzionale meccanismo finanziario parallelo: nominalmente in euro, al momento opportuno sarebbe stato convertito nella nuova dracma».
LA DIFFICOLTÀ DELLA FASE 2. Varoufakis, nella conversazione telefonica, dice anche che la difficoltà di tradurre in realtà il piano stava «nel passare dalle cinque persone che lo stavano immaginando alle 1.000 che avrebbero dovuto realizzarlo».
Per la 'fase due', infatti, serviva una nuova autorizzazione da parte del primo ministro Alexis Tsipras. Autorizzazione che non è mai arrivata. Galbraith, in un post apparso sul blog di Varoufakis, ha confermato di aver preso parte al gruppo di lavoro segreto dell'ex ministro greco.
LA TESTIMONIANZA DI GALBRAITH. «Ho passato cinque mesi, dai primi di febbraio a primi di luglio, in stretta collaborazione con il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis», scrive Galbraith, «e fatto parte del gruppo di lavoro che ha pensato i piani di emergenza per affrontare i potenziali tentativi di soffocare il governo greco, tra cui mosse aggressive per costringere il Paese fuori dell'euro».
E poi mette in chiaro: «In nessun momento il gruppo di lavoro ha sostenuto la Grexit. Il lavoro aveva come obiettivo la soluzione di problemi operativi in caso di uscita dall'euro. Il team, inoltre, ha preso precauzioni per non compromettere i negoziati e non ci sono state fughe di notizie. Almeno fino a quando Varoufakis ha ammesso l'esistenza del gruppo di lavoro in risposta alle critiche».


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