Economia 28 Luglio Lug 2015 1754 28 luglio 2015

C. Conti, partecipate locali in rosso

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Bilanci in profondo rosso. La Corte dei Conti lancia l'allarme sulle partecipate locali e accende l'attenzione su sette Regioni e mostra chiaramente l'urgenza di intervenire sulla 'giungla' di partecipate, come ebbe modo di definirla il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. LE REGIONI CON I CONTI PEGGIORI. Le regioni con i conti peggiori sono: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia. In quest'ultima, per fare l'esempio dei magistrati contabili, ci sono 117 milioni di perdite e 36 di utili. A livello aggregato si registra una netta prevalenza degli organismi in utile. Al 19 giugno 2015 risultano censite nella banca dati Siquel della Corte dei Conti 7.684 partecipate locali, di cui quasi 2mila (1.898) totalmente pubbliche (con uno o più enti partecipanti). "Negli organismi a totale partecipazione pubblica sono stati rilevati valori medi più elevati di incidenza del costo del personale sul costo della produzione, 28,28%, a fronte del dato complessivo medio del 21,83%", sottolineano i magistrati contabili. Nella relazione si sottolinea poi che quelle attive sono 6.402 mentre le altre sono cessate o in liquidazione. I piani di razionalizzazione delle partecipate, previsti dalla legge di Stabilità, "sono stati presentati da oltre la metà degli enti" di Lombardia, Umbria, Toscana, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Abruzzo e Veneto, mentre percentuali più basse si riscontrano nelle altre Regioni. LE PARTECIPATE SONO OLTRE 4MILA. Nelle oltre 4mila partecipate locali analizzate dalla Corte dei Conti emerge che gli organismi operanti nell’ambito dei servizi pubblici locali sono numericamente limitati (il 35,72% del totale), pur rappresentando una parte importante del valore della produzione (il 71,35% dell’importo complessivo). Il maggior numero (64,28%) rientra nelle diversificate attività definite "strumentali". In questo contesto emerge "la netta prevalenza degli affidamenti in house, mentre le gare con impresa terza risultano essere soltanto 90, su un totale di 26.324 rapporti tra enti e organismi, e gli affidamenti a società mista, con gara a doppio oggetto, 366". Il 17,55% dei Comuni (1.414 su 8.057) "non risulta in possesso di partecipazioni in società/organismi".

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