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TIVÙ 28 Luglio Lug 2015 1736 28 luglio 2015

Reti sul satellite, Mediaset presenta il conto a Sky

Nuovo scontro tra emittenti. Cologno chiede un accordo di retransmission fees.

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Il ripetitore Mediaset a Cologno Monzese.

E pensare che nemmeno un mese fa si vociferava di una fusione, con Sky pronta a mettere sul piatto oltre 1 miliardo pur di strappare Premium alla concorrenza.
Ora, invece, è Mediaset a fare la voce grossa e a chiedere il conto al 'nemico'. Murdoch deve pagare per trasmettere i canali di Cologno sulla propria piattaforma, è il senso del messaggio lanciato dal consigliere di amministrazione Gina Nieri. Che pretende la stesura di un accordo commerciale che giustifichi la presenza delle reti generaliste sul decoder satellitare. Un accordo che in Germania vale, per il sistema della tivù in chiaro. oltre 100 milioni.
PRATICA DIFFUSA IN UE E USA. Dopo la delibera 128/15 della primavera scorsa dell'Agcom sul rapporto nella stessa materia fra Rai e Sky, «ora faremo valere i nostri diritti con atti formali: da tempo chiediamo a Sky, che continua a includere le nostre reti gratuite nella propria offerta pay satellitare, un accordo di 'retransmission fees', pratica consolidata sia negli Stati Uniti che in Europa», ha spiegato Nieri in un incontro con la stampa sulla difesa dei diritti sulla produzione televisiva.
TAVOLO CON VODAFONE E TELECOM. Mediaset ha un tavolo aperto su questo tema con Vodafone e Telecom, mentre ha già concluso un accordo con Microsoft. Da tempo il Biscione lotta in sede giuridica per avere riconoscimento economico dell'uso su altre piattaforme dei suoi programmi e quest'anno, dopo una diffida, sta ottenendo da Facebook l'eliminazione dei post relativi sul sito del gigante internet.
CAUSA A YOUTUBE E GOOGLE. Per settembre attende poi la sentenza per la prima grande causa intentata, quella iniziata nel 2008 per la presenza dei suoi programmi sui portali YouTube e Google, per la quale Mediaset ha chiesto un risarcimento di 500 milioni di euro. «Le perizie svolte fin qui hanno espresso una forchetta di valutazione che consolida la nostra valutazione di veder riconosciuto il danno: si tratta di soldi veri e importanti», ha concluso Nieri.
TRA I 100 E I 200 MILIONI. Non è possibile ad oggi, ha spiegato Federico di Chio, direttore marketing strategico di Mediaset, stabilire il valore di un eventuale accordo, ma si farà riferimento al mercato europeo e alle mosse finora intraprese dalle reti free, come a esempio la Gran Bretagna dove il sistema di tutte le reti ha considerato circa 200 milioni di sterline, o come la Germania dove l'intero sistema delle reti free ha quantificato circa 93 milioni di nel 2014 e circa 75 milioni di euro l'anno precedente.

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